Siena – Casale… e quel profumo mai dimenticato di Serie A

Siena – Casale… e quel profumo mai dimenticato di Serie A

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27 dicembre 2011: la gloriosa Montepaschi Siena affronta al PalaEstra la neo-promossa Novipiù Casale Monferrato di Marco Crespi. Finale incandescente: il futuro bianco-verde Matt Janning impatta sul 76 pari e costringe i pluri-campioni d’Italia al supplementare. Over-time emozionante: Casale non concretizza l’ultimo possesso e la Montepaschi si aggiudica la sfida 88-86. Il basket è questo!

18 ottobre 2015: neanche quattro anni e le due contendenti incroceranno nuovamente i loro destini, per la terza giornata di andata del campionato di basket di Serie A2 Ovest. Casale aveva comparsato in A1, Siena aveva vinto ancora, e tanto, prima di sparire sopraffatta da eventi extra-cestistici. Il basket è anche questo.
Rieccole, entrambe in versione 2.0! Dopo un anno di purgatorio in DNB, meritatamente vinta secondo pronostico, Siena torna sul palcoscenico che le compete.

Panchina a coach Ramagli (ex Verona), alla ricerca dell’amalgama di un gruppo di cui l’unico sopravvissuto alla stagione precedente è il capitano Ranuzzi (ala/guardia di formazione Virtus Bologna). Inseriti gli USA Bryant (play con quasi 20 pt nel campionato ceco) e Chris Roberts, già visto a Caserta in A1 e in Francia lo scorso anno.
Richiamato da madre Mens Sana l’ala Mattia Udom, uno degli artefici del miracolo Agrigento, ha risposto presente al fascino della canotta bianco-verde anche il play “veterano” di categoria Borsato (Jesi e Forlì), così come la rivelazione Marini, centro ex Treviso. Completano il roster i baby-fenomeni di formazione Stella Azzurra Roma, Cacace, Cucci e Bucarelli e l’esperto passaportato Dani Di Liegro, centro classe ’88, ultima in Israele, già in A1 con Sassari e visto a Trieste in A2. Bella sfida per il tecnico livornese: plasmare un gruppo di giocatori e farli diventare una squadra che sappia da subito competere ai livelli più alti del campionato e lanciarsi magari dopo una stagione di rodaggio all’inseguimento della massima serie.

A Casale si è partiti come al solito in sordina: certo nessuno si aspettava un 2-0 derivante dai successi a Reggio Calabria e nel derby contro la sempre temibile Biella.Coach Ramondino fa per ora leva su 4/5 del quintetto 2014-15 confermato e un meccanismo di gioco collaudatissimo: difesa e rimbalzi più presenza mentale in ogni fase del match. E’ successo in Calabria: prime certezze che vacillano in casa Viola, Casale resta agganciata al match e chiude sull’asse Blizzard-Fall. Una settimana e la storia si ripete ma con copione che prevede il contorno del PalaFerraris: Casale controlla tutta la partita, comprese le fasi in cui Biella da forse il 101% delle attuali sue possibilità, poi la chiude con l’esperienza e la maturità di Martinoni, Tomassini, Natali, e del top scorer TJ Bray, nuovo USA ma che sembra già giocare a memoria con i compagni.

Fiammate dell’ inglese ultimo arrivato in casa rossoblù, Saunders, giocatore su cui si concentreranno gli sforzi dell’area tecnica piemontese per integrarlo in un concetto di gioco che sembra non avere falle.
Ma la stagione è appena iniziata e come ricordato dallo stesso Ramondino, la sua squadra non è così dotata tecnicamente. Da questo punto di vista, la trasferta toscana, in un palazzo incandescente, in cui la passione di sempre sa regalare accelerate pericolose ai giocatori di casa, rappresenterà un primo esame di maturità alla mentalità che la Novipiù 2015-16 potrà avere: il mantra per i piemontesi sarà quello di mantenere al solito ritmi bassi, maglie serrate ad evitare break avversari, testa dentro il match. E chissà che con un occhio particolare non la giochi capitan Martinoni, unico juniorino “sopravvissuto” alla gara di quel dicembre 2011: una vendetta sportiva in nome di quell’A1 vissuta troppo in fretta e mai dimenticata. Quella massima serie che se di diritto compete a Siena, certo non dispiacerebbe ritrovare tra qualche anno Casale.

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