Siena – Roma: un anticipo, ricordando i bei tempi…

Siena – Roma: un anticipo, ricordando i bei tempi…

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La difficoltà, se così la si vuole chiamare, di presentare questa partita è molto alta. Una di quelle partite che fanno riemergere tanti e fastosi ricordi, tante e profonde emozioni. Già, tu chiamale se vuoi emozioni, come recita una canzone. Quelle sensazioni che ti rubano il tuo tempo a fine di pensare ad una “innocua” gara. Semifinaliste 2007 e finaliste 2013 scudetto di una volta. Non vogliamo ingrossare tutto questo, ma un occhio al passato va pur dato. Siamo alla undicesima giornata del Girone Ovest di Lega A2 e Domenica, in diretta TV su Sky Sport, alle ore 14:15 andrà in scena Acea Virus Roma-Mens Sana Basket1871 Siena. Al PalaTiziano tutto è pronto, le due gloriosi compagini arrivano dopo un doppio crocevia: Roma, undicesima con 8 punti in classifica, che, finalmente, è in una buona scia di vittorie (quattro per la precisione), l’ultima casalinga per 87-84 contro Omegna; Siena, 10 punti e ottava in graduatoria, che arriva da una prestazione maiuscola contro Agropoli vinta 103-88 al PalaEstra, preceduta dal primo successo esterno in quel di Agrigento.

La squadra del presidente Claudio Toti e allenata da Attilio Caja è guidata dai 17.4 punti di Alan Voskuil in 36.47 e 93% di tiri liberi, Craig Callahan con 14.7 punti in 32.59 e 35% da tre, seguiti dalla coppia di 13.2 punti di Giuliano Maresca e Jamal Olasewere: il primo 56% da 2 in 29,50 minuti mentre il secondo 7.5 rimbalzi totali in 26.23 minuti. L’Acea segna 74.7 punti di media e 35.5 rimbalzi totali.

La Mens Sana di Lorenzo Marruganti allenata da Alessandro Ramagli è capitanata dagli americani Roberts, 16.1 punti in 33.22 minuti e 53% da 2, e Bryant, 14.5 punti in 31.04 minuti e 36% dalla lunga distanza. In doppia cifra anche il totem Diliegro, 10.9 punti in 25.27 minuti e 8.7 rimbalzi. Biancoverdi che ne mettono 76.3 (media alzata dopo i 100 punti superati domenica) e 11.9 assistenze.

Che vinca la migliore, e questa volta la frase è molto attinente viste le gloriose storie che in un’epoca, poco recente, hanno fatto di loro due delle squadre più competitive, una su tutte senza dubbio vincendo quasi tutti i trofei, ma anche l’altra ha cesticamente cresciuto grandi giocatori, vedi un certo Datome e Bobby Jones, delle stagioni in Serie A

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