Tezenis Verona: talento, leadership ed esperienza con Marco Carraretto

Tezenis Verona: talento, leadership ed esperienza con Marco Carraretto

Commenta per primo!
Sito ufficiale Scaligera Verona

La Tezenis Verona ha ufficialmente completato la squadra con un nome extra-lusso. Marco Carraretto, 36 anni il 27 ottobre ed 8 scudetti (1 agli esordi con la Benetton Treviso e 7 con la maglia di Siena) nel suo palmarés personale, si è già messo a disposizione di Alessandro Ramagli e stamattina è stato presentato alla stampa. Dopo l’amaro addio alla Montepaschi riparte quindi dalla Legadue Gold, in una piazza importante e ambiziosa come Verona. Per lui è un ritorno, dopo che nella stagione 2001/2002 aveva giocato sotto coach Lino Lardo nella Scaligera targata Muller.

Ad introdurlo ci pensa il responsabile dell’area tecnica della società Giorgio Pedrollo: “Cercavamo un giocatore come Carraretto per salire decisamente di livello. Sono state determinati un po’ di fortuna e la volontà di Marco, che hanno portato ad una trattativa veloce, ovviamente dopo aver atteso la risoluzione dei problemi riguardanti il suo legame con Siena. Marco ci darà tantissimo, soprattutto in fatto di leadership, carisma, esperienza ed abitudine a vincere. Vi assicuro che dopo tanti successi ha ancora fame di vittoria, oltre a quella rabbia positiva che ricercavamo nei giocatori che sono arrivati. Non sarà più lo specialista che era a Siena ma la punta di diamante di una squadra ben progettata”.

Dopo 11 anni, Carraretto è quindi finalmente tornato: “Ringrazio la famiglia Pedrollo per questa opportunità, in un momento difficile della mia vita e della mia carriera. Ora Siena rappresenta un punto e a capo, e mi sento fortunato di far parte di un progetto serio ed ambizioso come quello di Verona. E’ come essere tornati a casa, il campo di gioco è cambiato poco e al mio primo impatto mi sono subito sentito a mio agio. Per me è una Lega nuova, dovrò capire come posso aiutare la squadra, ma c’è il tempo per farlo. Non mi sento un punto di riferimento offensivo, ma metto a disposizione il mio bagaglio di esperienza e capacità che ho accumulato nei miei anni in serie A e in Eurolega, in modo che la squadra vinca più partite possibili. Ho un contratto di un anno ma spero di potermi fermare più a lungo”. Insomma, un ruolo di leader che è pronto ad indossare con entusiasmo e altruismo: “Il mio nuovo ruolo mi affascina, ma so che il basket è uno sport dove si gioca cinque contro cinque. Da soli non si risolvono le partite. Siamo ancora in work in progress, ma la filosofia di gioco di Ramagli la conosco, visto che ho lavorato con lui nella mia esperienza a Biella. Se lavoriamo bene sono convinto che la stagione può essere divertente per noi e per il pubblico”.

La squadra è così al completo, e Carraretto rappresenta un jolly di altissimo livello, come spiega Pedrollo: “Marco può all’occorrenza ricoprire addirittura quattro ruoli, è un tiratore eccelso, e la sua esperienza e la sua fisicità sono fattori decisivi per integrarsi alla perfezione nel nostro quintetto. Era il nostro obiettivo primario e abbiamo puntato tutto sulla sua presenza, altrimenti saremmo stati un po’ corti. Con lui le rotazioni sono a posto”. Ed è chiaro che un quintetto con due penetratori come Jerry Smith (buonissimo il suo impatto nei primi allenamenti) e Ronell Taylor (che come Smith non ha nel tiro la sua arma principale), necessitava di un tiratore esperto, certamente il migliore in circolazione per la dimensione della Legadue Gold. Senza dimenticare le alte percentuali da fuori di Craig Callahan e il promettente inizio di preparazione del versatile Matteo Da Ros, sulla cui esplosione si conta moltissimo per allargare le ambizioni della squadra.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy