Tortona alla prova Scafati, serve un colpaccio come prova di maturità

Tortona alla prova Scafati, serve un colpaccio come prova di maturità

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Domani sera alle 18 gara di cartello sul parquet di Scafati, fra la capolista e la matricola Derthona, reduce da tre successi consecutivi. Il roster di coach Perdichizzi non ha mai perso in casa, e pur avendo all’attivo oltre 30 canestri in più dei bianconeri, ne ha subiti una ventina in più. Sarà l’occasione per Reati, Ammannato & co di farsi notare nuovamente, in un palcoscenico in cui storicamente si respira aria pesante per chi non è della provincia di Salerno. Parziali 7-2 e 6-3, 717 canestri fatti a 682, 663 subiti a 644, due squadre che nel proprio organico hanno di che scegliere per emozionare, in una gara che molti tortonesi seguiranno dallo schermo del tablet o del computer.

Nel frattempo, allenamento scioglimuscoli dopo la trasferta aerea. Coach Cavina recupera Simoncelli, nuovamente fermo in settimana per disturbi al ginocchio: “Sarà regolarmente in campo. Per il quintetto valuteremo”. La capolista parte leggermente svantaggiata rispetto ai leoni se non altro in campo mentale. Aver lasciato dietro Ferentino ha liberato la testa dei giocatori, e Spissu & co potrebbero trovare in quei due punti la forza per abbattere chi in casa non ha mai perso: “È una tradizione – commenta il coach bianconero – nella storia espugnare il loro palazzetto non è semplice. Di fronte troviamo un team tosto, dinamico e qualitativamente elevato. Atletico in ogni reparto, specialmente sull’asse play -pivot Mayo – Simmons su cui fondano il loro gioco. Dentro o dal perimetro hanno percentuali notevoli (sono arrivati anche al 60% da due e 50% da tre; ndr) con un nucleo italiano notevole e completo per far girare palla e aggredire fisicamente l’area”. Forti dei 19 canestri subiti in meno, sarà proprio lì che Tortona dovrà puntare, andando a conquistare canestri puliti in velocità magari sull’asse Garri – play, sfruttando le abilità dell’olimpionico. Carta jolly Bianchi per non dare punti di riferimento e il duo Simoncelli – Spissu, poveri di centimetri ma cecchini per le bombe decisive in caso di break da totalizzare, quella di domani sarà anche una sfida d’alta quota piena di ex: proprio a Scafati sedette Cavina anni fa (allenando Baldassarre) e coach Perdichizzi ebbe Garri a Barcellona.

I padroni punteranno sul contropiede e la difesa di ferro, ma occhio a non sottovalutare i leoni perché proprio nei momenti difficili, il collettivo esce e sa collezionare parziali da urlo come il 26-11 in casa con Ferentino e lo rimonte di Siena.

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