Trapani – Assigeco: al PalaIlio per contrastare l’euforica fiducia di Casalpusterlengo

Trapani – Assigeco: al PalaIlio per contrastare l’euforica fiducia di Casalpusterlengo

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Ancora inebriati dalla sbornia di adrenalina favorita dalla vittoriosa gara con Agrigento, in casa rossoblu ci si prepara una volta di più per rispondere alla chiamata della Trinacria. Da Barcellona a Trapani, passando per la visita al Campus della Fortitudo, si esaurisce la prima parte dei classici appuntamenti con le squadre siciliane. Nel primo infrasettimanale di stagione, al PalaConad di Piazzale Ilio, giovedì si affronteranno due squadre che, anche se sistemate sullo stesso gradino di classifica, arrivano all’appuntamento del settimo turno con stati d’animo molto diversi. Trapani conquista la posizione con risultati altalenanti e non sempre convincenti, ma soprattutto è reduce dalla prova persa al Ponte Grande di Ferentino. Giocare una gara, anche non al massimo di giri, portarla con i denti all’over time e perderla alle ultime battute, lascia un rammarico e una voglia di riscossa, che si mescolano in un cocktail pericolosamente esplosivo. Spesso la gara successiva rilascia tutta la ferocia accumulata, nell’intento di riprendersi subito quanto indebitamente buttato alle ortiche. L’Assigeco conosce bene questa situazione per averla vissuta in quel di Rieti; non saper annullare tutto il veleno accumulato nella successiva sfida persa contro Scafati al PalaCampus, porta alla rabbiosa e vittoriosa prova del PalaTiziano contro la Virtus, non ancora rivitalizzata dalle cure di Coach Caja e alla determinata volata vincente, trainata da una raffica di tre triple di Jackson, nel finale di gara con la Moncada. Sull’asse Mays-Ganeto-Renzi viaggia l’efficacia di Trapani e la pericolosità degli schemi imposti da coach Ugo Ducarello. Il texano che macina gioco e semina 16.2 punti a gara con il 50% da tre, l’ala che domenica scorsa ha messo 19punti col 70% da due e il centrone Renzi, che dalla sua zona pitturata mette poco meno di 22punti e cattura più di 7 rimbalzi, devono mettere allerta rosso, anzi granata, nella testa dei ragazzi e negli schemi di preparazione di coach Finelli. Intorno al solido asse, gravitano con buoni risultati gli altri pezzi di un motore rimesso a punto per far dimenticare i risultati poco esaltanti della scorsa stagione. Claudio Tommasini arrivato dalla A1 di Caserta per assumersi la responsabilità della cabina di regia, porta 8punti, 3assist e 2rimbalzi a gara. Kenneth Viglianisi, dopo la sfavillante stagione vissuta a Torino, sbarca a Trapani per guadagnarsi minuti importanti: gioca 20’ e tira col 70% da due e col 50% da tre. Il fratello grande e meno noto di casa Griffin, Taylor Drew, registra 8punti e 4rimbalzi nei 24’ giocati sotto i tabelloni. Altro esterno, nel ruolo di guardia è Massimo Chessa, reduce da un’importante stagione a Sassari, culminata con lo scudetto. L’italo-argentino Demian Filloy si è fin qui ritagliato un corposo minutaggio (23,30) registrando invidiabili medie al tiro (59% da due) e 10,2punti a partita. L’Assigeco vola su Trapani-Birgi con un pesante extrabagaglio di fiducia, accumulata nel favorevole momento innescato al PalaTiziano e improvvisamente esploso nella vittoriosa gara interna con Agrigento. La definitiva uscita dall’emergenza infortuni, è coincisa con due prove di alto livello tecnico e agonistico; di tenuta fisica e mentale. Coach Finelli può finalmente ruotare i suoi ragazzi senza mandare nessuno ‘fuori giri’, come è purtroppo successo con puntualità disarmante fino a due domeniche fa. La robusta e sicura guida imposta dalle giocate di Robert Fultz, che vanno ad imbeccare il potente terminale offensivo costituito da Mitch Poletti, velenoso inquilino di ogni pitturato, conferma la bontà della scelte nuove e confermate, volute dalla Società per affrontare senza brutte sorprese l’insidioso cammino del difficile campionato. Daniele Sandri sta confermando quanto di buono ci si può aspettare dall’ala sagace, scattante e concreta, che dimostra di essere negli ultimi campionati di vertice giocati. La capacità messa in mostra da Joshua Jackson di tagliare gambe e speranze, di smorzare aspirazioni, con improvvisi, micidiali cambi di ritmo e trovate balistiche da almanacco, vanno di pari passo con la sempre latente capacità di rompere e cambiare la partita di Kyle Austin. L’entrata in gioco di capitan Chiumenti, è spesso la sferzata che dà il là ad un cambio di atteggiamento, buono a migliorare la fase difensiva, piuttosto che aumentare la forza d’urto della spinta offensiva. Ora che tutti possono concedersi un cambio in un momento di difficoltà, coach Finelli può aspettarsi un contributo di punti anche dalla panca. Luca Vencato, Riccardo Rossato, Daniel Donzelli: tre nomi, tre garanzie.  E poi c’è il serbo, quel Nemanja Dincic che per ora guarda e impara. Ma potrebbe arrivare presto anche il suo momento. Lighthouse Trapani – Assigeco: al PalaConad di Trapani in Piazzale Ilio giovedì 12/11/2005 alle ore 21:00

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