Trapani e Assigeco fuori dai play off con tanta voglia di un buon finale

Trapani e Assigeco fuori dai play off con tanta voglia di un buon finale

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La partita di domenica prossima al PalAuriga di Trapani, per la penultima di stagione regolare, promette di essere aperta, libera dagli stretti lacci del risultato a tutti i costi, quasi rilassata, senza dubbio divertente. A caccia della decima posizione in una classifica che ha ormai decretato quasi ogni verdetto che conta, Lighthouse e Assigeco si affrontano per cercare di chiudere senza pesanti traumi e con un finale rosa, una stagione che per entrambe non è stata del tutto facile. Ritrovarsi con lo stesso punteggio, a diciotto punti con ventiquattro gare giocate, insieme a Barcellona che sarà ospite al Campus di Codogno per la trentesima di stagione, si potrebbe leggere come risultato poco lusinghiero, ma in linea con le aspettative di inizio anno per i lodigiani. La stentata prima parte di campionato, accompagnata da una lunga striscia negativa, sembra voler affossare tutto il lavoro settimanale di preparazione alla gara, ritornando poco in termini di soddisfazioni. Poi le feste natalizie, proprio dalla partita interna vinta con Trapani, danno inizio ad un periodo che porta una piacevole brezza sulle rotte rossoblu. Il blitz di Barcellona, la buona gara con vittoria interna sulla Moncada e l’ottima performance sul parquet del San Filippo di Brescia, mettono la ali al gruppo di coach Andrea Zanchi, che con le prime luci di primavera arriva ad accarezzare addirittura il sogno play off. Un ottimo girone di ritorno, con un paio di passi falsi che pesano troppo, sono un soddisfacente risultato finale ed il prologo alle due ultime uscite da sfruttare per ingentilire il saluto al proprio affezionato e caldo pubblico. Dalle parti di Trapani, invece, i pronostici di partenza riportano ad obiettivi miranti la post season; obiettivi smarriti per strada, lungo un cammino che da subito si rivela più arduo del previsto, benché l’impianto del roster sembra essere programmato per seguire percorsi più agevoli. Alla partenza scivolosa della prima con Mantova, i siciliani non riescono mai a far seguire prove convincenti e continuative che possano far pensare ad un deciso cambio di passo, per arrivare nelle posizioni ambite e previste. Gli entusiasmi per le vittorie con Torino, nel derby di Agrigento con la Moncada e con Casale M.to, sono subito spenti da opache o sfortunate prove come quella del PalaSerranò con Barcellona o del PalAuriga con Ferentino. Un girone di ritorno con pochi alti e molti bassi, fa rimanere ai margini dell’élite i granata. Le quattro sole vittorie sul parquet amico sono un dato sconfortante per una tifoseria che non ha mai abbandonato la squadra, ma possono essere, per Casalpusterlengo, un punto debole sul quale puntare per scardinare le resistenze locali. Il periodo non è dei migliori per coach Lino Lardo e la sua truppa: due vinte nelle ultime sette uscite, sono un bottino troppo magro. L’ultima sconfitta di Jesi, devastante per il morale e per come è maturata, non fa che confermare il limitato grado di compattezza di un gruppo che, comunque, riesce sempre a mettere in vetrina i suoi migliori esponenti. Andrea Renzi, sempre signore degli anelli. Patrick Baldassarre a viaggiare in doppia doppia. Charles Legion che, approdato in Sicilia a campionato avanzato, sembra essere nato da queste parti: punti, assist e squisitezze sono un magico miscuglio per le sue ottime prestazioni. I giovani sono rappresentativi e in bella mostra: il confermato play Stefano Bossi guida la carica, seguito dal ventunenne centro Emanuele Urbani; trovano sempre spazio e minuti validi per rendersi utili. E allora si dia fiato alle trombe, rullino i tamburi, sventolino i bandieroni. Dentro i protagonisti, buona partita a tutti e buona festa finale al gruppo di casa, che vorrebbe provare a salutare il proprio pubblico con una prova divertente e, perché no, vincente.

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