Trento a Imola per non fermarsi, l’Aget cerca punti e stimoli

Trento a Imola per non fermarsi, l’Aget cerca punti e stimoli

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Questo sarà il leitmotiv della sfida di domenica sera al Palasport “Ruggi” di Imola, che vedrà due squadre diametralmente agli antipodi contendersi i due punti in palio: da una parte troveremo un Andrea Costa Imola che stenta a ingranare la marcia, in crisi di gioco e di risultati, dall’altra l’Aquila Basket Trento, che non senza difficoltà ha superato anche Napoli e ora è ben salda al secondo posto in classifica, con 10 punti all’attivo.

Se sulla carta la sfida pare essere senza storia (da notare anche come Trento sia al primo posto nella classifica della differenza di canestri, con un bel +72 in attivo,  invece Imola occupi l’ultima posizione di questa speciale classifica con un pesante -113) le partite di questa entusiasmante DNA Gold ci suggeriscono l’esatto contrario. L’Andrea Costa, spinta dal tifo del proprio pubblico, dovrà tentare di sovvertire le sorti di questo campionato partito malissimo con una sola vittoria all’attivo; solo una squadra, Forlì, a causa della penalizzazione che gli era stata inflitta ancora in estate, ha fatto peggio del team di coach Esposito e ormai la zona retrocessione è dietro l’angolo e urge una rapida inversione di rotta. Per fare questo Imola potrà puntare sul fattore “ex”, con ciò faccio riferimento ai due elementi presenti nella squadra romagnola che hanno militato, con alterne fortune, anche nelle fila dei bianconeri trentini. Se Luigi Dordei se ne è andato in estate da Trento lasciando alle sue spalle ottimi ricordi nonostante la sfortunata eliminazione degli scorsi playoff contro Brescia, diverso è il discorso per l’altro e ben più famoso ex, ossia il coach Vincenzo Esposito detto “el Diablo”. Infatti, quello che fu il primo italiano a segnare punti in NBA, visse la sua prima esperienza in panchina proprio a Trento nella stagione 2009-2010, e se i suoi primi mesi furono ricchi di successi, gli ultimi furono inversamente proporzionali ai primi, la stagione sportiva sfociò infatti nella disastrosa ultima partita di sessione regolare che vide Trento uscire sconfitta da Ozzano e perdere per due soli punti il treno dei playoff della Serie A dilettanti, dopo essere stata a lungo tra le prime quattro del campionato. Alla fine di quella stagione Trento ed Esposito si separarono e il suo posto venne preso per la seconda volta da coach Buscaglia, odierno amato traghettatore dell’Aquila.

Chiuso il capitolo ricordi veniamo al basket giocato. Le due squadre metteranno sul campo un gioco abbastanza speculare ma con qualche piccola differenza, con Imola che si affida maggiormente al tiro dalla lunga e Trento che non disdegna anche  il gioco più fisico sotto le plance, con i tre lunghi Pascolo, Baldi Rossi e Lechthaler pronti a segnare ma soprattutto a recuperare rimbalzi offensivi, tanto che i suddetti giocatori figurano tutti tra i primi 15 dell’intero campionato per numero di rimbalzi offensivi catturati. Entrambe le squadre non si affidano esclusivamente alle giocate dei singoli, i loro playmaker Passera e Forray impostano infatti un gioco corale che manda più giocatori a segno (tutte e due le compagini possono vantare mediamente ben quattro giocatori in doppia cifra).

Identificare un unico duello in campo che possa dirimere le sorti della partita è impresa abbastanza difficile,  qualora Dordei scendesse in campo (nella pesante sconfitta di Barcellona il capitano dei romagnoli è restato in panca) probabilmente sarà la sorte del duello col suo ex compagno Pascolo a chiarire quale delle due squadre potrà più facilmente vincere. I due sono giocatori simili, ali forti che fanno della tecnica il loro punto di forza, Dordei si prende più tiri dalla lunga (6 su 18 da 3) ma anche Pascolo in questa stagione sta viaggiando da oltre l’arco su medie semplicemente impensabili la scorsa stagione (ottimo 37.5).

Oltre al solito scontato duello tra americani, che sembra vedere leggermente favorito il duo trentino Triche-Elder su quello romagnolo Young-Niles; importante sarà vedere quale apporto porteranno dalla panchina due futuri prospetti del basket italiano, ossia le due giovani guardie friulane Spanghero e Turel. Il primo, classe 91, si sta ritagliando un buono spazio nelle rotazioni di Buscaglia e dopo un’estate entusiasmante esce da un periodo in cui le sue polveri, soprattutto da tre (27 %), sono un po’ bagnate, anche se nella bella vittoria contro Napoli ha dato segni di ripresa, distribuendo anche cinque assist. Il secondo invece, nativo di Pordenone e classe ’94, gioca meno del suo omologo trentino ma come percentuali dal campo (oltre il 50%) è nettamente il migliore di Imola.

 

Queste sono le possibili chiavi di lettura della partita, ma il basket è fatto per essere giocato non commentato dal divano di casa, quindi alle 18 di domenica 17 novembre, dopo la palla a due, SCATENATE L’INFERNO. E che vinca il migliore!

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