Trento alla caccia della prima vittoria casalinga ospita una Verona in difficoltà

Trento alla caccia della prima vittoria casalinga ospita una Verona in difficoltà

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QUI TRENTO. Sulle ali di un Davide Pascolo strepitoso, Trento si presenta davanti al proprio pubblico dopo tre trasferte nelle prime quattro partite, tra l’altro tutte vittoriose. Contro Forlì si è svolta la tipica gara da seconda serie italiana (quest’anno DNA Gold): dura, difficile, mai scontata. “Ci aspettavamo una partita così” racconta coach Maurizio Buscaglia.” Forlì è una squadra brava a chiudere gli spazi, ad abbassare il ritmo. Quello che abbiamo espugnato è un campo difficile, lo sapevamo. E’ stato positivo il fatto che abbiamo tenuto di testa nei momenti difficili della partita. Abbiamo fatto fatica, ma siamo stati bravi a non farci condizionare da nessun episodio sfavorevole» Quel che conta è che Trento, oltre ad un attacco brillante, ha un’anima difensiva e in queste partite lo ha dimostrato alla grande. «I ragazzi mi hanno dato tanti segnali positivi, uno su tutti che siamo una squadra capace di vincere partite ad alto punteggio ma anche segnando solo 59 punti. Abbiamo vinto due partite toste, fuori casa, siamo capaci di restare nella partita anche quando non siamo brillanti, e poi, cosa ancora più importante, abbiamo sempre dimostrato il giusto atteggiamento difensivo e una grande intensità». Contro Verona Buscaglia spera di non rivivere la gara contro Brescia. La Tezenis è infatti un’altra big del campionato, sia pur in difficoltà. “Questa fase del campionato è molto particolare, stiamo incontrando fuori casa squadre di livello simile al nostro, mentre al PalaTrento dopo Brescia ci tocca un’altra grande.Verona ha tanti giocatori esperti, una solidità difensiva eccellente e una coppia di americani tra i migliori di tutto il campionato. Siamo carichi e non vediamo l’ora di scendere in campo, penso che ne verrà fuori una bella partita e spero che ci sarà a spingerci dagli spalti del palazzetto il pubblico delle grandi occasioni”.

QUI VERONA. Reduce dalla sconfitta contro Torino, Verona ha fretta di tornare in campo per dimenticare l’amaro epilogo di sabato sera. Una Manital a ranghi incompleti ha potuto violare il PalaOlimpia e coach Alessandro Ramagli non l’ha presa bene, parlando a fine gara di “difesa impresentabile. Se mi chiedete i motivi ad oggi io non li ho, dobbiamo ritrovare la razionalità e riguardare bene tutto”. Gli allenamenti da sabato a giovedì serviranno per mettere a fuoco il problema. Certo è che le 16 triple prese in faccia dagli scatenati uomini di Pillastrini rappresentano sì un dato straordinario, ma allo stesso tempo inaccettabile da subire a questi livelli. “Dovremo vedere quanti di questi tiri sono stati contrastati e quanti sono stati causati da errori difensivi, prendendo le giuste contromisure e migliorando la concentrazione” continua il coach. La realtà parla però di due sconfitte consecutive e un campanello d’allarme già suonato, dopo le due prestazioni rassicuranti e autoritarie contro Jesi e Casale Monferrato. Contro Trieste è arrivato il crollo finale dopo una condotta di gara pregevole (massimo vantaggio +15). “I motivi delle sconfitte contro Torino e Trieste sono strettamente legati, è evidente” prosegue Ramagli nell’analisi. “È il caso che ci diamo una regolata, perché è vero che c’è stato tanto merito degli avversari nel ko di Trieste, ma ho l’impressione che contro la Manital ci abbiamo messo molto di nostro”.

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