Trento: facciamo il punto sugli aquilotti

Trento: facciamo il punto sugli aquilotti

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Il 19 agosto ha avuto ufficialmente inizio la nuova stagione dell’Aquila Basket. I giocatori, dopo essersi sottoposti alle visite mediche di rito, hanno iniziato la preparazione atletica nel campo adiacente al PalaTrento sotto la guida del medesimo staff della più che sorprendente prima stagione nel mondo dei professionisti.

Agli ordini di coach Maurizio Buascaglia inizierà a sudare un gruppo di giocatori giovane e dalle grandi prospettive, i cui due cardini saranno i confermatissimi BJ Elder e Davide Pascolo. Attorno ai due pupilli del pubblico bianconero, il General Manager Trainotti ha costruito una rosa molto competitiva, magari senza nomi altisonanti, ma con un tasso di qualità media molto alta.
Nel pacchetto degli esterni si è deciso di ripartire da una base già ben consolidata, se infatti la permanenza del classe ’91 Spanghero era scontata, visto il contratto biennale firmato nel 2012 dal giovane triestino, diversa era la situazione del capitano Pablo Andres Forray. L’argentino più amato di Trento era infatti “free agent”, ma per il fermo volere sia della società che del giocatore, l’accordo per la nuova stagione è stato raggiunto velocemente. Chi invece ha deciso di cambiare aria è stato “big gunner” Umeh, il play nigeriano non ha resistito al richiamo di società con un portafoglio ben più ricco rispetto alla società di via Fogazzaro; inizialmente sembrava che il giocatore dovesse approdare a Brindisi nella massima serie italiana, ma poi è finito per accasarsi in Israele in una squadra di seconda fascia. Per sostituire Umeh, Trainotti ha estratto un proverbiale “asso dalla manica”, dalla Summer League di Las Vegas è infatti tornato con un accordo di massima con Brandon Triche, guardia classe ‘91 di enorme talento che dopo quattro anni a Siracuse era pronto per il grande salto in NBA. L’attesa chiamata al draft però non è arrivata e in questa situazione di stallo è stato abilissimo ad inserirsi Trainotti, che da gran volpone del mercato è stato in grado di portare a Trento uno dei possibili MVP del prossimo campionato; certo passare dai 40000 spettatori del college di Siracuse ai 4500 del PalaTrento non sarà semplice per il giovane americano, ma dopo un periodo di adattamento, sarà lecito aspettarsi grandissime cose da questa “comb guard” dal talento cristallino.
Il ruolo di ala piccola titolare sarà ancora di “the faboulous” BJ Elder, la società non ha badato a spese per riassicurarsi il trentenne americano, la sua grande esperienza e duttilità (può garantire anche importanti minuti da ala forte) e il suo 40% dal tiro pesante, sono stati giudicati indispensabili da Buscaglia per tentare di migliora l’eccellente risultato sportivo del 2012/2013. Pronto a partire dalla panchina per dare minuti di riposo a Elder non ci sarà più “Billo” Conte, eroe con Marco Pazzi dell’eccezionale annata in DNA; il giocatore emiliano ripartirà da Montichiari, dove si garantirà un posto da titolare e più di 30 minuti di media a partita. Al suo posto è arrivato un vecchio pupillo di Buscaglia, il top scorer della scorsa DNA a Perugia Davide Poltroneri. L’allenatore pugliese allenò Poltroneri nel biennio lontano da Trento, durante la parentesi Esposito, e il piacevole ricordo delle qualità balistiche del giocatore lo hanno messo in pole position al ruolo di vice Elder; il desiderio di tentare il salto di categoria nella nuova Lega 2 Gold hanno portato la trattativa ad una rapida conclusione positiva.
Sotto canestro invece si è assistito ad una piccola rivoluzione, ci sono stati gli addii di Dordei (già accasatosi ad Imola), di Basile e di Garri; l’unica conferma è stata quella di Davide Pascolo. Per “Dada” vale lo stesso discorso fatto sopra per Spanghero, anche il giocatore di Udine aveva infatti firmato nel 2012 un contratto biennale e nella scorsa stagione ha fatto vedere cose davvero importanti, tanto che coach Marcelletti (commentatore della Rai) lo ha già più volte designato l’erede di Mancinelli; sarà il giocatore più importante del pacchetto lunghi, infatti Trainotti ha cercato di affiancargli giocatori dalle caratteristiche in grado di esaltare le sue grandi potenzialità. Per questo motivo sono arrivati a Trento giocatori come Filippo Rossi Baldi e Lorenzo Molinaro, due giovani dai grandi mezzi atletici e dal sicuro talento.
Il grande colpo che ha chiuso la campagna acquisti è invece stato Luca Lechthaler, con il suo arrivo anche la casella mancante del posto 5 è stata riempita; il giocatore nato a 20 km da Trento, dopo aver girovagato per l’Italia e aver vinto numerosi scudetti a Siena, ha deciso di non essere più un comprimario ma ha capito che è giunta l’ora esprimere il suo grande potenziale, seppur facendo un passo indietro rispetto a dove era arrivato. Al giocatore di Mezzocorona la grinta non manca e in una piazza ambiziosa e seria come quella di Trento potrà finalmente diventare il giocatore che prometteva di essere fin da giovane.
Negli ultimi giorni si è anche assistito al definitivo completamento della rosa, con la conferma dei due Under Bailoni e Valer, due giovani trentini DOC provenienti dal settore giovanile, e il graditissimo ritorno di Simone Fiorito, che ritorna a Trento dopo una positiva stagione in DNA a Casalpusterlengo.

La squadra del presidente Longhi si presenterà ai nastri di partenza della nuova Lega2 Gold come una delle possibili sorprese, di certo per la promozione nella massima serie alcune squadre come Barcellona, Torino e Napoli sembrano avere allestito un roster di maggiore qualità rispetto a quello trentino, ma il netto 3 a 0 rifilato nella scorsa stagione proprio a Barcellona qualcosa ha insegnato … la caccia all’erede di Pistoia ha ufficialmente inizio.

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