Trieste in scioltezza contro lo Skrljevo

Trieste in scioltezza contro lo Skrljevo

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Buon scrimmage di metà settimana per la Pallacanestro Trieste 2004, che si impone per 111-73 contro la formazione croata dello Skrljevo. La formazione di Eugenio Dalmasson, dopo due quarti equilibrati, è riuscita a spezzare la partita grazie a molte conclusioni vincenti dai 6 metri e 75, condite da un’ottima difesa che ha via via limitato le bocche da fuoco avversarie nella seconda metà di gara. Un buon test per la compagine biancorossa, con ben sette effettivi in doppia cifra, in vista dell’impegnativo match amichevole di sabato sera al PalaTrieste (palla a due alle ore 20.15) contro la Grissin Bon Reggio Emilia. Nelle battute iniziali, Trieste ha un ottimo apporto di punti da parte di Ruzzier (8 nel primo quarto, con due triple segnate) ma non riesce a staccare gli avversari, sempre costantemente agganciati ai giuliani e bravi a sfruttare i ben 13 tiri dalla lunetta conquistati nei soli primi dieci minuti. Gli ospiti sono avanti di 3 al 10′ (16-19) e rimangono in vantaggio sino a metà della seconda frazione, quando è Tonut a mettere la freccia per la propria squadra con un’azione da tre punti (31-30): i padroni di casa, costretti a privarsi di Fossati che ha rimediato un colpo alla nuca dopo una caduta sotto canestro, mantengono costantemente la testa avanti sino alla seconda sirena, seppure siano solo due le lunghezze che separano Trieste dagli ospiti (39-37). Dopo la pausa lunga, sono Di Liegro e Urbani a prendere in mano la situazione in casa giuliana: il primo, propositivo in area pitturata, spinge i biancorossi sul +5 (45-40), il secondo imbuca tre bombe consecutive e regala un rassicurante +16 ai suoi (60-44). Sarà poi la buona difesa di squadra, abile nel limitare a soli 7 punti l’attacco dello Skrljevo in poco meno di dodici minuti, a fare il resto del lavoro: a fine terzo quarto e con più che discrete percentuali realizzative, i padroni di casa scappano definitivamente via dagli avversari (68-44). Praticamente senza storia la 4° frazione e gli ulteriori dieci minuti supplementari giocati al PalaTrieste, con il team biancorosso che innesta bene Candussi (molto positivo anche nel tiro perimetrale) e ha in Harris e Mastrangelo i due migliori terminali offensivi degli ultimi scampoli di gara. La squadra sta entrando a regime, manca solo Hicks (di Raffaele Baldini) Ci siamo, il calendario affannoso delle prime settimane di preparazione sta diventando serena consapevolezza di una Pallacanestro Trieste 2004 a regime per affrontare il prossimo campionato di Legadue; non fosse per il teatrino Michael Hicks, onestamente stucchevole sulla questione passaporto, coach Dalmasson potrebbe dire di rivedere la creatura che ha dato tante soddisfazioni la scorsa stagione. Certamente non è il roboante 111 a 73 con cui Carra e soci hanno liquidato la compagine croata del Skrjevo (più strutturata di Koper ndr.), bensì l’eredità di gioco e forma ricavati dal match; tutti gli effettivi triestini stanno entrando nella giusta forma, da Stefano Tonut pienamente recuperato, a Emanuele Urbani preciso come il miglior Pellielo, fino ad un Mastrangelo ripulito dalle scorie di basket giocato estivo. Brani di grande intensità difensiva, Harris compreso, e “aiuti” puntuali, carica agonistica mai venuta meno grazie anche ad un leader occulto comeDiLiegro. Non ci sono stati particolari imbarazzi neanche ad affrontare la zona dei croati, la fluidità offensiva ha garantito soluzioni “piedi per terra” a tutti e democraticamente, con risultati di conseguenza; rimango dell’idea che la versione Harris più “cannibale” convince per incidenza rispetto a quella apostolica del servire i compagni….un attaccante quando ha palloni giocabili si diverte ed è più volitivo nella metà campo in salita di difesa. Michele Ruzzier si muove da playstation, sbaglia pochissime scelte, sempre con la testa alta e senza fermare mai il palleggio, anche il prodotto Azzurra sembra avere le chiavi della squadra a tutti gli effetti, questa volta centrando anche diverse triple. Attenzione, non si confonda l’entusiastica versione della Pallacanestro Trieste 2004 dipinta nelle sopra citate righe con un effettivo valore assoluto; il mio intendimento è quello di sottolineare come a due settimane ormai dall’inizio del campionato di Legadue, il materiale umano a disposizione di coach Dalmasson è tarato al meglio per dare il massimo, se questo basterà o meno lo dirà il campo. Come sempre mi piace azzardare pronostici (così agevolo i detrattori): a questa squadra per salvarsi manca solo….Michael Hicks! Il panamense, per caratteristiche tecniche e umane, è l’anello di congiunzione fra l’imberbe gruppo di giovani e un terminale credibile a cui affidarsi nei momenti complessi stagionali; Hicks smetta i panni dello scaltro procacciatore di affari aspettando magari l’offerta della vita nelle ultime ore, affronti un’esperienza che è a dir poco coinvolgente per un trentasettenne, e le soddisfazioni non tarderebbero a venire; inoltre agevolerebbe di molto lo stato di salute dell’amico Dario Bocchini, stremato dalle ore piccole nei contatti con Panama. Aspettando Godot, Trieste prepara il vernissage davanti al pubblico amico, l’amichevole di lusso contro la Grissin Bon Reggio Emilia del tanto amato ex Ariel Filloy; sarà un’occasione non certo per definire i rapporti di forza e sputare sentenze, ma per far conoscere alla stragrande maggioranza degli appassionati i protagonisti della prossima stagione, magari convincendo gli ultimi dubbiosi a fare l’abbonamento per la Legadue 2013/14. Pallacanestro Trieste 2004 – Skrljevo 111-73 (16-19, 39-37, 68-44, 98-61) Pallacanestro Trieste 2004: Scutiero 2, Teghini 6, Carra 13, Tonut 12, Harris 16, Mastrangelo 13, Ruzzier 11, Fossati 2, Norbedo 3, Candussi 9, Di Liegro 12, Urbani 10, Cantarello 2. All. Dalmasson

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