Trieste incerottata alla prova Trapani

Trieste incerottata alla prova Trapani

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Mantenere l’imbattibilità casalinga e restare in scia con la parte alta della classifica: è questo l’obiettivo di Trapani nella sfida contro Trieste.

La sconfitta contro Jesi ha confermato che al momento la formazione di coach Lino Lardo non è squadra da trasferta, ma al contrario tra le mura amiche ha battuto nell’ordine Imola, Veroli e Napoli. Dal canto suo Trieste dopo la vittoria con Verona ha inanellato solo sconfitte per cui vuole tornare il prima possibile a fare risultato.

Nell’incontro Trapani sembra favorita potendo contare sull’ottimo apporto del quintetto base con Parker, secondo nella classifica degli assist con 5.5 di media a partita e con più di 16 punti di media, Lowery anche lui con quasi 16 punti di media, Ferrero capocannoniere della A dilettanti nel 200/09, con 13 punti di media e Baldassarre e Renzi che si stanno destreggiando egregiamente sotto le plance; numeri che lievitano se valutiamo solo le partite casalinghe.

Trieste per prima cosa deve recuperare gli infortunati Hoover e Di Liegro e sperare che il lieve infortunio muscolare di Tonut non ne comprometta il suo impiego; e solo con tutti gli effettivi può sperare di sgambettare Trapani; Hoover in recupero non potrà però essere al 100% e lo stesso Di Liegro, miglior rimbalzista biancorosso, se ci sarà i pochi allenamenti effettuati si faranno sentire.

Il pick & roll trapanese rischia di essere mortifico considerando anche le difficoltà difensive di Trieste nelle ultime gare; la velocità di Parker sarà difficile da arginare da Carra e soci che in ogni caso siamo sicuri faranno di tutto per portare a casa i due punti fondamentali in chiave salvezza.

Trieste comunque non va sottovalutata dato che metterà in campo tutta la sua intensità e sfrontatezza e se è in serata dall’arco allora può far paura  con Hoover, Ruzzier, Carra, Mastrangelo; in crescita anche Tonut, Harris e Candussi ma la squadra sta ancora pagando il ritardo di preparazione.

Palla a due domenica ore 18.00 al Palailio.

QUI TRAPANI (a cura di Dario Gentile).

Dopo la sconfitta esterna a Jesi la pallacanestro trapani ritorna tra le mura amiche del PalaIlio. Il fortino granata, che non conosce sconfitta da tempo immemorabile, questa volta ospiterà i giovani combattenti di Trieste. Andiamoli a conoscere meglio. Al comando del team friulano, dal 2010, c’è coach Eugenio Dalmasson che dalla B1 ha riportato Trieste nel basket che conta. La società ha puntato sui tanti giovani del proprio vivaio, con ben cinque under nei dieci che vanno a referto. A far loro da chioccia due vecchi lupi del parquet. In cabina di regia troviamo infatti il fosforo di Marco Carra (1980), tanti anni trascorsi a Reggio Emilia, due stagioni fa protagonista della promozione in Legadue proprio con Trieste, dove lo scorso anno ha chiuso con 9.4 p.ti, 47.4% da due, 28% da tre, 87.5% ai liberi, 1.1 assist. A lui il compito di dirigere i giovani compagni. L’esperienza è dalla sua. In quest’inizio di stagione viaggia a 7.7 p.ti, 2.3 assist, tirando ben sotto il 40% dal campo. La guardia è l’altro veterano Ryan Hoover (1974), diverse stagioni in Seria A con Cantù, Pesaro e Teramo. In quella appena trascorsa s’è visto a Jesi in Legadue (10.8 p.ti, 46% da tre, 92.1% ai liberi, 4 falli subiti, 3.8 rimbalzi, 2.9 assist). Proverbiale il suo tiro dalla distanza. Finora ha contribuito alla causa con 7.4 p.ti, 3 assist, facendosi trovare pronto dalla distanza (46.7%) e risultando infallibile ai liberi (8/8). Da lui coach Dalmasson si aspetta decisamente di più. L’ala piccola è Will Harris (1986), nel 2011-2012 in Danimarca con gli Horsens IC dove ha chiuso con 24 p.ti di media. L’anno passato brevissima esperienza in Israele con il Maccabi Kiryat Gat. Ottimo atleta, buon primo passo, da una grossa mano anche a rimbalzo. Nelle prime uscite stagionali scrive 13.5 p.ti per gara conditi da 8 rimbalzi, basse però le percentuali da due (25/55, 45.5%) e da tre (7/23, 30.4%). Viene utilizzato anche da “quattro” tattico. Il pivot è Dane Di Liegro (1988), grinta da vendere, duttilità e rimbalzi al servizio della causa. Due stagioni fa ad Ostuni in Legadue (9 p.ti oltre 7 rimbalzi), in quella appena trascorsa a Sassari (Serie A) dove non ha visto più di tanto il campo. Finora uno dei migliori con 12.3 p.ti (60% da due) catturando 8.3 rimbalzi. Tra gli under il confermato Michele Ruzzier (playmaker del 1993) è quello che incide maggiormente con 10.5 p.ti, 45.2% da due, 34.8% da tre ed un eccellente 91.7% ai liberi. Bene anche nell’ultima stagione dove ha finito con 6 p.ti, 2.4 rimbalzi, 1.7 assist in 20.6 minuti di utilizzo medio. L’inizio stagionale lo vede in forte crescita con oltre 28 minuti per gara. Una grossa mano arriva anche dalla guardia Daniele Mastrangelo (1991) che è reduce, sempre con Trieste, da una buona stagione di Legadue dove ha firmato 5 p.ti (64.5% da due) nei 16 minuti di utilizzo. Le sue attuali medie stagionali recitano 7.7 p.ti, un incredibile 53.3% da tre ed un deficitario 36.4% dalla linea della carità. Stefano Tonut (1993), anch’esso confermato, può ricoprire il ruolo di playmaker nonché giostrare da guardia. Nell’ultima stagione ha giocato meno di 10’ per gara ma quest’anno ha scalato diverse posizioni nelle rotazioni di coach Dalmasson, più che raddoppiando il suo minutaggio. Garantisce finora 6.5 p.ti con il 40% da due ed il 33.3% da fuori. Completano il roster Massimiliano Fossati, guardia-ala del 1993, finora in campo per circa 12 minuti a gara con numeri poco significativi. Un po’ di fiato al lungo titolare Di Liegro lo assicura Francesco Candussi (1994), lungo proveniente da Venezia (serie A) che, pur tirando male dal campo (34.3%), fa registrare 5.3 p.ti di media con 2.2 rimbalzi. Va a referto anche l’altro pivot Emanuele Urbani (1993), finora utilizzato col contagocce.

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