“Un abbonamento per salvare il basket a Trieste”, raggiunta quota 400. E fioccano le novità

“Un abbonamento per salvare il basket a Trieste”, raggiunta quota 400. E fioccano le novità

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“Un abbonamento per salvare il basket a Trieste” taglia il traguardo della seconda settimana di attività: sette giorni in cui il popolo che crede all’iniziativa spontanea dei tifosi ha continuato ad abbonarsi, mentre quello più scettico continua invece a fare spallucce.

In pochi concetti si può così descrivere quanto accaduto negli ultimi giorni, nei quali non c’è stato nessun strappo particolare a livello di cifre (ad oggi, sono circa 400 le adesioni sottoscritte tra TicketPoint e bonifici): giova sottolineare come fortunatamente le “presenze ai botteghini” continuino a essere pressochè costanti, con qualche impennata a metà della settimana che si sta per concludere (nella fattispecie, 60 tessere staccate nella giornata di martedì scorso).

ANCORA TROPPO POCO PER GIOIRE, MA... – Alla fine della fiera, sono sempre e solo i numeri a essere i giudici insindacabili: al momento attuale, essere a -2.100 dall’obiettivo prefissato è un motivo in più di riflessione per il “quintetto” di promotori, in prima battuta ancor più convinti di quali siano stati sinora i maggiori problemi che hanno spinto scettici, indecisi e boicottatori (sì, purtroppo in gioco ci sono anche una manciata di questi ultimi…) a non abbonarsi. “Ciò che non ”uccide”, rende più forti”: scomodando l’aforisma di Friedrich Nietzsche, è di sicuro questo il pensiero che balena nella testa di Livio Biloslavo, Renzo Tamaro, Alessandro Asta, Elisabetta Lupo e Pierpaolo Gutty: l’impresa diventa sempre più difficile, ma ci sono diverse variabili che possono ancora giocare a favore della riuscita dell’iniziativa.

La prima, che funge da “Breaking News” delle ultime ore, è che il termine ultimo per aderire è stato spostato a SABATO 22 GIUGNO 2013: ci sarà dunque una settimana in più per abbonarsi, ma soprattutto per far crescere i numeri attuali delle sottoscrizioni; la seconda,  da fonti certe e ben informate, dà per sicuro che alcuni nomi “forti” di realtà imprenditoriali ed economiche stiano già lasciando il segno, acquistando un pacchetto di tessere quale aiuto alla causa. In molti tengono alla propria riservatezza, di fatto non uscendo pubblicamente allo scoperto, ma praticamente tutti questi “anonimi benefattori” sono convinti della bontà di quanto sponsorizzato sinora dai promotori, che si stanno quotidianamente sgolando tra comunicati sul web e partecipazioni a trasmissioni radiofoniche e televisive. Di per sè questo diventa un volano non trascurabile, che potrebbe amplificarsi ulteriormente nel momento in cui altre entità importanti potrebbero ufficializzare a brevissimo il proprio impegno: c’è dunque un fermento palpabile, in attesa di buone nuove per veder lievitare sensibilmente le cifre provvisorie.

15 GIORNI DI SPERANZE, NON SOLO PER L’INIZIATIVA SPONTANEADue strade parallele corrono all’unisono per il bene del basket di Legadue: non solo l’iniziativa spontanea, ma anche qualcosa di concreto ne potrebbe scaturire sul lato squisitamente societario. La presa di posizione dei promotori ha indirettamente bloccato in extremis la vendita dei diritti di Legadue, che sembrava oramai inevitabile (e immaginiamo il “rammarico” di qualcuno, in tale ambito…), ma ad ora non ci sono comunque basi solide per pensare al futuro: in tal senso il ruolo del sindaco di Trieste, Roberto Cosolini, sembra diventare ogni giorno che passa un tassello imprescindibile per quello che sarà il domani in ambito biancorosso.

Dal nulla i giornali parlano di almeno un paio di trattative possibili per uscire dalle secche, con l’occhio vigile del primo cittadino a controllare gli sviluppi; più verosimile invece considerare il fatto che dal buio pesto di metà maggio si è passati a un chiarore pallido all’orizzonte, col quale è possibile credere che non sia  ancora giunto il momento di suonare le campane a morto.
E’ importante infatti tener conto che in molti, e non solo i tifosi, si stiano mettendo in prima fila per arrivare a qualcosa di concreto: comunque finirà, l’iniziativa ha sinora avuto il gran merito di risvegliare entità sonnolenti. Sedersi sugli allori è quanto di più sbagliato da fare, specie con il traguardo auspicato ancora molto lontano: i volantini copiosamente distribuiti in giro per la città da parte di meravigliosi volontari (di cui tanti, ma tanti giovani e giovanissimi) sono una delle chiavi che i promotori si giocheranno da qui sino al 22 giugno. Senza risparmio alcuno, giacchè il termometro dell’entusiasmo tende a salire sempre di più: la speranza è, che con esso, salga anche il contatore che punta a quota 2.500.

Queste le modalità per poter acquistare un abbonamento a 100 Euro:

– recarsi di persona al TicketPoint di Corso Italia 6;

– effettuare un bonifico sul conto corrente aperto ESCLUSIVAMENTE per l’iniziativa, con questi riferimenti:

Conto intestato a Pallacanestro Trieste 2004 srl -> IBAN: IT42 U057 2802 2008 0157 1043 919 ; Codice BIC per bonifici dall’estero: BPVIIT21801 ;  Causale: “Un abbonamento per salvare il basket a Trieste”.

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