Venezia non ci sta. Il comunicato della società

Venezia non ci sta. Il comunicato della società

Un provvedimento non condivisibile, a prescindere dalle motivazioni sulle quali la Corte riterrà di fondarlo, per cui verrà senz’altro impugnato. La società orogranata tiene a ribadire che le azioni già intraprese e tutte quelle che verranno promosse a partire da oggi stesso nell’ambito della giustizia sportiva sono animate esclusivamente dalla volontà di far riconoscere un diritto acquisito dalla Reyer. Preme sottolineare che non vi è intenzione di agire contro qualcuno, ma esclusivamente a favore di legittimamente maturato. Per difendere il diritto a disputare la Lega A, che spetta alla Reyer e a tutta la città di Venezia, la società fa presente che impugnerà tutti gli atti nell’ambito della Giustizia sportiva a se pregiudizievoli e, di fronte a decisioni che trascendano la sfera del diritto domestico, preannuncia che adirà anche la Giustizia ordinaria, dove potranno trovare ingresso anche evenutali domande risarcitorie, poiché ritiene le proprie posizioni illegittimamente lese. Federico Casarin, che ha rappresentato la società orogranata in questa battaglia per la giustizia, ribadisce: “Francamente stentiamo a capire come la Corte Federale possa aver ribaltato il provvedimento della Commissione Giudicante Nazionale, netta e stentorea. A ciò si aggiungano le non condivisibili dichiarazioni dei vertici della F.i.p. alla vigilia dell’udienza ed il fatto che ieri, poco prima della decisione della Corte Federale, il Presidente della Lega di Serie A ha respinto per la seconda volta, senza nemmeno sottoporre la valutazione alla competente assemblea, la nostra legittima domanda di iscrizione, non tenendo in alcun conto la decisione del giudice di primo grado sportivo e senza attendere l’imminente verdetto del Giudice d’appello. Per questo siamo francamente molto amareggiati, ma non certo rassegnati. Anzi, siamo ancora più determinati ad agire per far ristabilire la verità, e ciò in tutte le sedi. Personalmente auspico che la saggezza del Consiglio Federale e del Presidente Dino Meneghin suggerisca una soluzione idonea ad evitare ricorsi ai tribunali ordinari, con tutte le conseguenze negative sullo svolgimento dei prossimi campionati. Speriamo che prevalga il buon senso nel capire che la nostra posizione è giuridicamente ineccepibile. Quello che ribadiamo con forza è che il nostro diritto lo difenderemo in ogni modo, per rispetto della legalità, ma anche dei tifosi e dell’intera città che si verrebbe privata di un campionato di Lega A conquistato sul campo.”

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