Veroli, Zeppieri lancia il suo appello

Veroli, Zeppieri lancia il suo appello

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L’appuntamento era per le ore 12, presso la sede del Basket Veroli in via Parco della Rimembranza. Una conferenza stampa attesissima ,che avrebbe dovuto fare finalmente chiarezza su come e se si andrà avanti, in casa Veroli, in vista della prossima stagione nella rinnovata Gold. Leonardo Zeppieri non poteva mancare, affiancato dal GM Ferencz Bartocci, tante del resto le questioni sul tappeto, dalla permanenza in Legadue al futuro campo di gioco: tutti capitoli che se riscritti, potrebbe rappresentare un nuovo inizio, una ripartenza per il basket a Veroli.

Il Presidente, ricordato ancora una volta Umberto Reali, con un minuto di silenzio, ha aperto con una panoramica sul contesto, e sulla crisi produttiva della provincia frusinate, in cui inevitabilmente si inseriscono le difficoltà in cui si muovono le stesse aziende della famiglia Zeppieri, e il futuro della società, che sul piano sportivo di quest’annata non ha mai ingranato, “A cominciare dai derby con Ferentino di Coppa Italia, che hanno minato tutte le certezze di un roster tecnicamente tutt’altro che penultimo, e con un allenatore che per me resta sempre tra i migliori e i più esperti in circolazione”.

“Il basket ma lo sport in generale, è un bene che deve restare per il futuro del territorio”, ha chiarito in premessa il n.1 giallo-rosso, “è un momento di aggregazione importante, di crescita sociale. Ma deve essere il più possibile condiviso, soprattutto in questo momento storico, in cui spendere a fondo perduto non sarebbe più possibile”.

A questo proposito Zeppieri ringrazia il Comune, il Vicepresidente, il compianto Reali, ma non esita a concedersi qualche sfogo, alludendo ai tanti che hanno voltato le spalle nel momento del bisogno, e sminuisce il peso enorme che in termini di sponsorship verrebbe attribuito dalla stampa alla Banca Popolare del Frusinate: “Il Basket Veroli non è l’unica realtà che viene sostenuta, e non è la principale (si ricordano la Globo Sora di pallavolo e il Frosinone Calcio)”.

Il Presidente tiene quindi a sottolineare i miglioramenti complessivi dello stato del basket verolano attraverso la sua gestione,: “Abbiamo portato questa società a livelli mai raggiunti prima, questo è il mio orgoglio, fatto di sacrifici e umiltà. E non definire vincente il mio progetto sarebbe poco corretto, se osserviamo il punto di partenza, e le intenzioni che avevamo, oltre ad alcuni risultati di grande prestigio che abbiamo ottenuto: dalle promozioni in B2 e poi in B d’eccellenza, alle 6 stagioni consecutive in Legadue, senza dimenticare le 3 Coppe di categoria consecutive e una finale play-off nel 2010”. Così come fino ad oggi, Zeppieri ha sempre assicurato uno sforzo economico visibile, anche se sempre meno supportato, al punto da diventare essenziale per la chiusura dell’ultima stagione: “Abbiamo un importante aumento di capitale in corso, pari al 50% di quello pregresso, ma solo 10 soci hanno partecipato su 69 potenziali, e per il 90% di questo aumento ho contribuito di persona, senza rimorsi”.

Ci si rivolge poi ai critici, agli scettici, dentro e fuori dalla carta stampata, chi può aver reso perdente l’operazione Zeppieri, prendendo di mira un presunto protagonismo del patron, bloccando qualsiasi altro spunto o iniziativa che potesse ruotare attorno al Veroli Basket: “Se veramente c’era il nuovo che avanzava, personalità del territorio credibili disposte ad aiutarmi – e raramente è successo – io non avrei esitato un minuto ad accoglierli, e ad invitarli a proporsi. E se già domani ci fossero garanzie in questo senso, ben vengano. Non sono poi mancate “alte” firme del giornalismo locale, che per mezzucci personali hanno pensato di poter condizionare tutto e tutti, descrivendo il mio gruppo e la mia famiglia quasi come un danno, e non come una risorsa per il territorio. E ciò che è più grave, è che dietro questi personaggi, ci siano professionisti, uomini politici, amministratori e imprenditori che non non hanno mai commentato questi attacchi frontali, ma si sono nascosti dietro queste “penne”, e magari sono contenti. E dubito che crescano, legati come sono a individie personali, che non possono fare male al territorio. Ecco, in questo semmai mi sento perdente”.

Ma guardando al futuro, l’appello è chiaro “C’è bisogno di tutti, per credere nel territorio, prima ancora che nel Basket Veroli, che è una sua vetrina. E parlo a tutti, piccoli e grandi, persone che si sono nascoste o meno. E’ importante che tutti diano dei segnali, è importante che si voglia rinascere su basi diverse, ed è importante che ci siano delle comunità di intenti precise. Non solo come sponsor ma anche come collaborazioni, a prescindere dal fatto che resterò o meno Presidente di questa grande realtà, e a prescindere dal fatto che io farò la prima mossa oppure no. Nei prossimi giorni quindi convocheremo l’assemblea dei 69 soci, e in quell’occasione verificheremo se tra i tanti che in questi anni si sono defilati, ci sarà qualcuno che con me o senza di me voglia portare avanti il progetto. Io ricordo per esempio che nell’anno della promozione in B1 avevamo una base diffusissima con ben 242 soci, quindi sapendo oggi che c’è tanto da fare, c’è tanto da riflettere, auspico che forze nuove ci siano: io l’ho fatto con tanta voglia, tanto attaccamento alle sorti di Veroli e della Provincia di Frosinone, ma adesso, per evitare la cessione del titolo al miglior offerente, servono nuove condizioni per un progetto vero, almeno triennale, e in cui soprattutto altre persone che facciano il primo passo. Oltre la parolina, la vivacità dell’ambiente che è diminuita nel tempo, soprattutto nell’entusiasmo, o le pacche sulla spalla che ho ricevuto in tanti anni, ma da gente che puntualmente mi ha deluso. Stavolta servono i fatti: e io, anche se le regole prevederanno budget ridimensionati, non sono più disposto a fare da solo”.

Le domande della stampa, esaurito l’intervento di Zeppieri, toccano i temi caldi.

A cominciare dai rapporti con il main sponsor Prima e il Presidente Stirpe: “Siamo stati co-partner in questi anni, mai nulla da obiettare, va detto però che la sua posizione era legata anche alle nostre sponsorizzazioni , alla nostra presenza nello sport, le nostre sinergie. Il patto c’è sempre, loro come noi ci sono sempre stati, ma non so a quali condizioni. Un nuovo main sponsor? Non sarebbe il primo problema per loro: dargli questo onore è stato il minimo visti i contributi negli anni scorsi, ma non condizionerebbe il loro esserci o meno in un’eventuale progetto di rinascita”.

Altro nervo scoperto un possibile trasferimento del campo di gioco e delle giovanili ad Anagni, a meno che non ci siano delle forti riduzioni di costi di gestione per l’impianto di Frosinone. Zeppieri però respinge parte delle ipotesi, a partire dalla comprovinciale, mai presa effettivamente in considerazione, e mai suggerita da nessuno.“Non sto dicendo che non si farebbe o che non si farà mai, e non sto dicendo che sia sbagliato, ma io e nessuno dei miei collaboratori ci ha mai pensato. Ho letto tutto sui giornali, inoltre l’impianto mi pare sia datato: andrebbe adeguato, e occorrerebbero altri lavori. Se poi fosse l’ultima eventualità, anche tenendo conto delle attività del settore giovanile, vedremo se metterla in piedi oppure no”.

Capitolo Frosinone: “Nel 2007 il Basket Veroli è stato determinante per quel Palasport, sostituendosi al Comune per qualche centiaio di migliaia di euro, con investimenti e lavori indispensabili per rendere agibile e fruibile la struttura: non fosse stato per noi avrebbero aspettato tre o quattro anni. Ma per tutta risposta, invece di ricevere un grazie, abbiamo subito in questi anni un aumento allucinante dei costi di gestione e manutenzione: neanche il PalaEur avrebbe imposto tanto. E il paradosso è che anche quando sono arrivate nuove società, quando la crisi ha cominciato farsi sentire, il trattamento si è appesantito: quest’anno la spesa è persino raddoppiata, e oggi abbiamo ricevuto il ben servito con bollette e oneri vari, senza convenzioni o altro”.

Semmai si apprezzano l’impegno e le rassicurazioni del Comune per accelerare i tempi del PalaCoccia. Se non altro per dotare la squadra di un campo di allenamento, e se non altro per lenire una mancanza che continua a farsi sentire, dopo 6 anni di esilio a Frosinone, lavori a vuoto e un appalto da riassegnare, nonostante le proteste dei tifosi, ultimo episodio lo scorso febbraio, organizzata al Palas di Frosinone dalla Brigata Ciociara.

In ogni caso il Presidente cerca di tirare le fila, incalzato dalla stampa: “E’ chiaro che se valutiamo i costi che imporrebbe una scelta tipo Anagni, e i problemi legati a Veroli, oggi non nego che si resterebbe a Frosinone, per quanto delusi dal comportamento delle istituzioni”.

Va detto infine che per quanto commosso, autentico sentito e appassionato, le parole del patron giallo-rosso restano un appello. E le domande non cambiano, dando spazio a nuove ipotesi nei prossimi giorni: quale sarà davvero l’impegno del presidente giallorosso? Quale il ruolo dell’amministrazione comunale, che nell’ultimo CdA ha voluto dire la sua, ma non si sa se attraverso sponsorizzazioni indirette o una vera e propria co-gestione?

Entro fine mese, o al massimo i primi di giugno, la situazione dovrebbe essere più definita, tra Assemblea dei Soci e nuovo CdA. Anche su dettagli magari secondari, ma non troppi, quali il contratto biennale di Marcelletti, a cui potrebbe succedere Antonello Riva. “Il nome di Antonello in generale, perchè ci dia una mano per il futuro, non è mai un’invenzione”, chiarisce Zeppieri, “Ma in realtà non sapevo che avesse il tesserino di allenatore. Lui ha grande voglia di mettersi in discussione, ma smentisco qualsiasi accordo”. Così come si smentisce una possibile collaborazione con la Virtus Roma, che potrebbe dirottare nella futura Veroli i prospetti più interessanti del suo vivaio:“E’ una voce al momento, ma non chiudo nessuna porta. Voglio però segnalare che la Virtus si impegna davvero in questo senso da due anni, e solo un paio di ragazzi potrebbero dare un vero contributo in categoria. Stella Azzurra e Tiber, Eurobasket sono quelli che tirano di più, dal punto di vista degli under”.

La deadline conclusiva l’ 8 luglio, giorno in cui scadranno i termini per perfezionare le domande di ammissione al campionato.

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