Verona – Ferentino: un bel test anche senza trofei in palio

Verona – Ferentino: un bel test anche senza trofei in palio

Una sfida che non conterà moltissimo sotto il profilo della classifica, ma che offre numerosi spunti tecnici interessanti, soprattutto in vista dei playoff. La Tezenis Verona, già sicura del primato al termine della regular season, riceve una Fmc Ferentino che ha ricominciato a correre con la convincente vittoria contro Agrigento. Le due finaliste di Coppa Italia di nuovo di fronte, stavolta al PalaOlimpia e in una gara senza trofei in palio, ma comunque tutta da seguire.

La Scaligera ha ben poco da chiedere a questo campionato, con il primo posto già in tasca e la sicurezza di aver fatto capire a chiunque altro chi è la favorita numero uno per il passaggio di categoria. E’ chiaro  dunque che la gara di domenica (diretta dalle 11,45 su Sky Sport 2) varrà soprattutto come test in vista della post season e sarà un’occasione per ulteriore esperimenti contro un avversario di ottimo livello. Coach Alessandro Ramagli è sintonizzato su questa lunghezza d’onda, come si può capire dalle dichiarazioni pre-partita in cui ha parlato del match contro Ferentino e di quello contro Torino come opportunità per rimettere in condizione gli atleti che hanno avuto qualche acciacco fisico, mantenendo comunque alta la tensione in modo da poter trovare un buon livello di concentrazione per i playoff.
A livello tattico saranno soprattutto i lunghi ad essere messi sotto pressione, dato che nella finale di Coppa Italia la Tezenis ha sofferto maggiormente sotto canestro che sugli esterni. Luca Gandini ha detto che “vincere aiuta a vincere” e perciò lui e i suoi compagni daranno tutto per portare a casa la partita, anche per chiudere al meglio la serie di impegni casalinghi della regular season. Darryl Monroe ha mostrato molto rispetto per i ciociari, sottolineando come entrambe le partite giocate contro la Fmc siano state molto complicate e fisiche. Il centro americano ha inoltre ricordato la “forza mentale” che i veneti hanno dovuto mettere in campo per conquistare il trofeo tricolore e ha parlato di Omar Thomas come un valore aggiunto.

Proprio l’ex Sassari mise a segno la tripla allo scadere che decretò il supplementare a Rimini e proprio a lui potrebbe affidarsi Gramenzi per cercare il colpaccio al PalaOlimpia, scommettendo anche sulle condizioni di forma non ottimali di Boscagin. Gli amaranto vengono dalla bella vittoria su Agrigento, che ha mostrato la capacità della squadra di reagire alla batosta subita a Casale, in una partita delicata perché avrebbe potuto privare Guarino e compagni del sesto posto. In casa gigliata ha parlato Ryan Bucci prima della gara, soffermandosi innanzitutto sulla soddisfazione per aver raggiunto i playoff, visti però come un punto di partenza e non come un traguardo. Riguardo il match di domenica l’esterno ha detto che si affronteranno “due fra le migliori squadre del torneo” e che i suoi cercheranno comunque di vincere e di non ripetere gli errori della Ig Cup, considerando anche che stavolta saranno più freschi. Il test permetterà allo staff tecnico di verificare lo stato di forma della squadra, confrontandolo con quello della kermesse riminese. Proprio in quest’ottica ci sarà grande attenzione per Markel Starks, accusato di una gestione non impeccabile dell’overtime: il prodotto di Georgetown viene da una prova da mvp contro la Moncada e dovrà dimostrare di essere tornato in forma al cospetto di De Nicolao.

Il fatto che la gara non abbia particolari implicazioni di classifica, potrebbe portare i giocatori a scendere in campo con meno tensione, con grande beneficio dello spettacolo, nel senso puro del termine. Impossibile aspettarsi il pathos e l’adrenalina visti in Romagna, dove la posta in gioco era ben più alta, ma queste due squadre hanno comunque dimostrato di saper divertire.

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