Verona in casa della combattiva Trieste per “vedere” il quarto posto

Verona in casa della combattiva Trieste per “vedere” il quarto posto

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L’appuntamento è fissato: giovedì, ore 18.15, Trieste ospita Verona. L’Acegas per onorare fino in fondo il campionato. Verona per continuare il volo che la vede vincente in sei delle ultime sette partite.

TRIESTE. Impegno, grinta, determinazione. Anche la scorsa partita contro Trento ha esaltato le qualità di un Acegas Trieste encomiabile a livello di atteggiamento, ma sinceramente troppo modesta, dopo la partenza degli americani, per competere in maniera integrale. In più, alcuni problemi fisici, il peso di una gran parte di stagione a ranghi ridotti, gli ostacoli a volte troppo alti da superare. Ne è nata una striscia di 10 sconfitte sulle ultime 11 partite. Unica luce la vittoria casalinga contro Capo d’Orlando lo scorso 3 marzo. Contro Verona, l’occasione di ritrovare il palazzetto amico dopo tre trasferte consecutive, complice il turno di riposo. “Noi siamo questi“ aveva dichiarato coach Dalmasson al piccolo di Trieste dopo la trasferta di Frosinone contro Veroli. “Non possiamo inventarci chissà cos’altro. E nonostante ciò siamo usciti dal campo a testa alta. L’impegno c’è tutto, ma questa Acegas non è in grado di poter reggere il confronto con la Legadue. Le partite vivono anche di episodi e se le porti punto a punto magari nel finale riesci anche a vincerle. Se invece appena iniziamo le rotazioni la qualità del nostro gioco e la nostra potenzialità in campo si abbassa poi la partita diventa dura”. Dichiarazioni che racchiudono l’orgoglio di giocare sempre al massimo, unite al rammarico di non poter disporre di mezzi sufficienti per poter davvero impensierire gli avversari. Le buone notizie della penalizzazione di Veroli che ha scongiurato l’ultimo posto, la conferma dei propositi di rifare la Legadue (o comunque il secondo campionato nazionale, comunque si chiami), l’aiuto del pubblico di casa: con il cuore Trieste avrà una chance reale di vincere, pur di fronte ad una Tezenis in grandissima condizione fisica. Magari sfruttando la vena di un Ariel Filloy in buona forma (19 di media nelle ultime 3), ma sempre – e non potrebbe essere altrimenti – appoggiandosi al gioco di squadra ed alla distribuzione di punti (sei uomini in doppia cifra a Trento, ottimo il giovane Marco Ruzzier, oltre a Nikita Mescheriakov e Marco Diviach). Sperando che il grande ex Marco Gandini si arrangi egregiamente sulla furia-Lawal, pericolo numero uno sotto canestro.  

VERONA.La bella vittoria casalinga contro la (ora ex) capolista Casale Monferrato lo ha confermato. La Tezenis è pronta a recitare un ruolo da protagonista ai Playoff, se è vero che il calendario favorevole e i due punti di ritardo da Brescia potrebbero portare a pensare a scenari da quarto posto e vantaggio del fattore campo. Ma a questo si penserà dopo l’ultima giornata. Quel che preme ad Alessandro Ramagli e alla società é chiudere in bellezza una Regular Season difficile, piena d’insidie e ricca d’infortuni. Consapevoli che l’aver difeso la maggior parte delle scelte estive sta ora pagando in termini di rendimento dopo le difficoltà di qualche settimana fa. Dalle difficoltà della stagione è nata una squadra con una faccia diversa, che ha giocato un gran bel basket in questo periodo, e ne dovrà giocare altro, speriamo altrettanto beneha affermato il coach dopo la partita con la Novipiù. E non importa se lo 0/14 da tre sia stato un dato disastroso come cifra ma in realtà poco importante nelle dinamiche della partita. Ciò che più ha contato è stato attaccare il ferro e alzare in maniera continuativa l’intensità difensiva, concedendo solo 67 punti. Importa poco allora che Mickey McConnell sia passato dai 34 punti di Scafati ai soli 6 di domenica scorsa. La cosa più importante è stata il piano partita, eseguito alla grande. E’ bastato l’altruismo ormai nel DNA della squadra, un Shane Lawal di un’energia incontenibile (ritoccato il record di rimbalzi a quota 21, 13.9 di media), un Matteo Da Ros ormai consolidato a cifre ottime (12 punti e 6 rimbalzi nelle ultime 5) e la conferma di un Charlie Westbrook ormai nell’elite della Legadue per affidabilità (salito a 17 punti di media). Ed ora che la squadra sta girando a mille, comprese le piccole cose fornite da Davide Lamma (7 punti in 49’ totali in 4 presenze, ma grande leadership e un canestro a partita nelle ultime 3 gare) e Dimitri Lauwers (nonostante il 21% da tre, la sua specialità), le buone notizie arrivano dall’infermeria, con i recuperi pressoché totali di Massimo Chessa e Gabriele Ganeto a dare man forte per un finale di stagione decisamente eccitante per i colori gialloblu.

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