Verona pronta a confermarsi, ma attenzione alla trappola Trieste

Verona pronta a confermarsi, ma attenzione alla trappola Trieste

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Trieste è pronta ad accogliere Verona dell’ex Luca Gandini dopo il successo di grande personalità ad Imola: 90 i punti segnati dalla banda di Eugenio Dalmasson, dopo i 57 (con tanto di -24 sul groppone) nell’impegno casalingo della prima giornata contro Trento. Un’ottima iniezione di fiducia, dopo l’estate tribolata, una squadra rinnovata e dal talento limitato, pur sopportata dall’esperienza di Hoover (che ha esordito contro Imola segnando 15 punti) e Carra, e dalla splendida ascesa agonistica di Michele Ruzzier, in estate nel mirino proprio di Verona. Il 20enne di nascita e scuola triestine è stato l’assoluto protagonista della “presa di Imola”, con una prestazione da 19 punti, 5 assist, 3 rimbalzi e 6/12 dal campo. “Dopo la prima partita giocata in casa e persa con Trento qualcuno, soprattutto i tifosi, poteva avere qualche perplessità sul nostro valore” ha spiegato Ruzzier al giornale “L’Arena”. “Ma avevamo voglia di riscattarci e lo abbiamo dimostrato ad Imola”. La trappola per Verona, già sconfitta nella gara casalinga di ritorno nella scorsa stagione, è già pronta: “Sarà un incontro durissimo per noi. Cercheremo di stare attaccati il più possibile nel punteggio per poi provare negli ultimi minuti a portare a casa la vittoria. Di certo dovremo dare il 100 per cento: se daremo meno non ci sarà storia con Verona che è molto più forte di noi”. Il giovane ha trascinato una Trieste ancora in via di amalgama: l’americano Will Harris nelle prime due gare ha raccolto un 9/27 al tiro migliorabile, Stefano Tonut, altro rappresentante della favolosa under 20 italiana, ha registrato un pessimo 2/9 al tiro in 34 minuti sul parquet. La nota positiva è Dane Diliegro, cui l’aria della serie A a Sassari ha fatto bene e si è presentato con 15.5 punti e 12.5 rimbalzi col 67% al tiro nelle prime due apparizioni.

Doppia vittoria, doppia iniezione di fiducia. Jesi e Casale sono ormai alle spalle, ma la Tezenis Verona si tiene quanto di buono fatto in queste due sfide. Partendo dalla difesa, vero e proprio marchio di fabbrica della squadra di coach Alessandro Ramagli, e passando attraverso una partenza sprint di gara con un vantaggio rapido in doppia cifra: 19-8 a Jesi, 13-0 in casa con la Novipiù.  Ramagli ha spiegato al giornale L’Arena: “I ragazzi sia a Jesi che contro la Novipiù sapevano esattamente cosa fare. La differenza è che con la Fileni Bpa ci siamo quasi stupiti all’inizio di essere riusciti a scappare subito ad inizio partita, quindi lo scarto che si è creato è stato più limitato rispetto a quello che avrebbe potuto essere. Contro Casale, invece, eravamo più consapevoli e quindi il parziale iniziale è stato più sostanzioso. Non sarà sempre così: quello che deve sempre succedere è l’attenzione difensiva sui punti di forza degli avversari e la solidità al rimbalzo. Perché è da lì che si parte per fare un match offensivamente più sciolto”. Tutto bene, ovviamente, dal punto di vista statistico: dalla solidità e continuità di Jerry Smith (22 e 21 punti, 7/11 e 7/12 al tiro) e Craig Callahan (10/15 totale al tiro e 18 rimbalzi in due gare) alla vena di Ronell Taylor (16 punti di media) e Davide Reati dalla panchina (4/6 da tre in totale). Quello su cui sta lavorando lo staff per la partita contro Trieste è l’atteggiamento. Ammonisce Alessandro De Pol, allenatore in seconda: “Sarà una battaglia durissima. Trieste ha gente pronta a farsi male fisicamente pur di non farti fare canestro o di catturare un rimbalzo. Anche quando c’è in campo un quintetto di giovanissimi, non cedono di un millimetro. Hanno uno spirito di lotta che è un modo di essere. Non so se è l’eredità che arriva da quanto abbiamo fatto noi ai nostri tempi, ma da triestino debbo dire che mi fa molto piacere e mi rende orgoglioso”.

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