Verona riparte: Marco Crespi è il perno del nuovo assalto alla serie A

Verona riparte: Marco Crespi è il perno del nuovo assalto alla serie A

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Verona prova a rialzarsi e lo fa con entusiasmo. La delusione della cocente eliminazione al primo turno degli scorsi Playoff, dopo una stagione regolare dominata e la vittoria della Coppa Italia di categoria, è ormai alle spalle. Il perno del nuovo corso, come l’ha definito il vicepresidente della Scaligera Sandro Bordato, è Marco Crespi, 53 anni, indubbiamente uno dei migliori coach in circolazione, reduce dalla parentesi al Saski Baskonia dopo i favolosi Playoff 2014 alla guida della Mens Sana Siena. “Avrò il piacere di lavorare a Verona, perché si tratta di una piazza seria in cui il basket viene analizzato con cura nel dettaglio, giorno per giorno” esordisce il coach. “Parlare adesso di vincere un campionato a 32 squadre, in cui solo una sarà promossa, è da ignoranti. Dobbiamo prima di tutto metterci nelle condizioni di lavorare al meglio, per essere competitivi per la vittoria finale, questo sì. Cerchiamo giocatori in grado di vivere e trasmettere emozioni, che abbiano senso di appartenenza e grandi motivazioni, ovvero ciò che fa la differenza in una categoria equilibrata come la Legadue. Quello che prediligo è un basket di energia: durante la gara e gli allenamenti voglio che i miei abbiano senso di urgenza e continuità di atteggiamento. Nonostante l’indubbia differenza di responsabilità tra i giocatori a roster, voglio che ogni atleta sia consapevole che prima o poi, in qualsiasi momento, avrà l’occasione di essere protagonista”.

Il distacco con Ramagli, che lascia la Tezenis (sponsor confermato) dopo tre anni, non sarà poi così netto. Bordato commenta: “I nostri obiettivi rimangono gli stessi della scorsa stagione. Puntiamo al massimo e stiamo lavoriamo per confermare il cammino della scorsa annata prima della caduta ai Playoff, senza dimenticare il lavoro di crescita che in questi anni ha fatto RamaglI”. Gli fa eco il responsabile settore basket Giorgio Pedrollo: “Crespi è stato maestro, amico fraterno e collaboratore di Ramagli, ed è per questo che la nostra scelta è nel segno della continuità. Il nostro nuovo coach è una persona vera, entusiasta e con la giusta carica emotiva. Insomma, il profilo ideale per risollevarci dopo la grossa delusione dello scorso anno. Inoltre, non ne ha fatto una questione di categoria, altrimenti ci avrebbe scartato subito. Accogliamo quindi un allenatore di esperienza nazionale e internazionale sconfinata, che possa aiutarci a conseguire i nostri obiettivi“.

Nonostante le voci sui possibili rinnovi con Umeh e Ndoja, gli arrivi quasi sicuri di Ricci e Spanghero, e la sola conferma (praticamente al 100%) di capitan Boscagin, a livello di ufficialità per ora tutto tace. L’appuntamento per l’inizio della costruzione del roster, dato dallo stesso Crespi, è per la settimana prossima. Sicuri sono per ora gli addii a Andrea De Nicolao (Reggio Emilia) e Davide Reati (Tortona). Il resto è tutto da scoprire.

Fotogallery a cura di Marco Castelletti

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