Verona rompe le righe e pensa al futuro. Capitan Boscagin: “Vorrei portare la Scaligera in A”

Verona rompe le righe e pensa al futuro. Capitan Boscagin: “Vorrei portare la Scaligera in A”

Commenta per primo!

Eliminata dopo un campionato da capolista, la Scaligera s’è radunata ieri per l’ultimo saluto prima del rompete le righe. Squadra, staff e vertici societari. Ancora troppo amareggiato il patron, Gianluigi Pedrollo, e dunque brindisi affidato al vicepresidente, Sandro Bordato: “Smaltiamo la delusione. Riflettiamo su come sintonizzarci col futuro. E speriamo ci siano volontà e risorse per migliorare”. Poche parole da Ramagli, al timone dal 2012, lui che s’era fatto da parte subito dopo gara 4 con Agrigento: “Aspetto le valutazioni della società”. Le prossime due settimane serviranno a Pedrollo per chiudere il bilancio, incontrare i soci e soprattutto il main sponsor, Sandro Veronesi di Calzedonia. Intanto, per quanto lo scoramento la faccia ancora da padrona, capitan Boscagin rilancia sulle colonne de l’Arena la promessa di un ritorno in Serie A, proprio nel momento più duro della rinascita del basket veronese: “Non riesco più a guardare partite di basket alla tv. Penso che dovremo esserci noi lì dentro. E quando vedo che, invece, sono seduto sul divano, prendo il telecomando e stacco. Bisognerà capire, però, cosa intende fare la società di me, ma Il motivo per cui sono tornato è proprio quello di poter giocare un giorno in A con Verona. E la voglia non si è certo esaurita. Chiaro, speravo di riuscirci già dall’anno prossimo. Di sicuro, l’eliminazione è stata per tutti una bella botta. Strada spianata per Torino verso la A? «Credo proprio di sì. Come talento e come abitudine, tra le squadre rimaste in corsa per la A solo loro dispongono di determinate qualità”.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy