Viola e Assigeco, vincere per guardare avanti fiduciosi

Viola e Assigeco, vincere per guardare avanti fiduciosi

Non sono due squadre cariche d’entusiasmo o soddisfatte degli ultimi risultati ottenuti, quelle che si scontrano domenica prossima al PalaCalafiore. La Viola Bermé e l’Assigeco, arrivano all’appuntamento della decima di ritorno, con alle spalle prestazioni non esaltanti, risultati troppo altalenanti, rinfocolate speranze subito disattese, posizioni perse su rampe di lancio mai innescate. Il tribolato cammino della Viola, passa per la costruzione di un roster di livello, mai arrivato ad ottenere i risultati sperati. Passa per più d’un cambio allenatore, per incomprensioni, crolli, e vane speranze, di sempre sopite rinascite. L’ormai nota strigliata di novembre del Presidente Branca, non serve a dare la scossa, così come non serve il reintegro di coach Benedetto, dopo il primo esonero.

Dal dieci febbraio coach Fabrizio Frates assume la guida del fragile calesse calabrese, voglioso di imprimere un nuovo corso alla faticosa marcia reggina, ma i risultati, ancora una volta, non sembrano arridere ai colori neroarancio. La decisa e convincente vittoria interna su Trapani non ha seguito e la trasferta ad Agropoli, prima della sosta di Coppa Italia, smorza gli entusiasmi. Un sommesso coach Frates evidenzia che “siamo rimasti un po’ male perché venivamo da una bella vittoria e da bei progressi dal punto di vista dell’atteggiamento. Ad Agropoli però abbiamo fatto una partita modesta e questo ci ha deluso molto, perché pensavamo di essere sulla strada giusta”. Tutti in riva allo Stretto lavorano però strenuamente ad una sola missione: salvare la Viola.

Si riprende dopo la sosta, che è una panacea per tutti problemi. Ritornerà a disposizione Brackins, diventato nel frattempo papà; superati i problemi fisici protagonisti delle ultime uscite, riprenderanno a pieno regime anche Rullo e Dobbins. Ci si prepara così ad accogliere Casalpusterlengo, fiduciosi di ripetere la buona, vittoriosa prova dell’andata al Campus di Codogno.

Se la Viola piange, l’Assigeco non ride. La sconfitta interna con l’Angelico di coach Carrea, fa male. Molto male. Lascia sul ‘red&blue carpet’ un grande rammarico, una buona dose di insicurezza, una continuità nella discontinuità. Lascia il vezzo della poca capacità di gestire un risultato favorevole fino all’ultima sirena.

L’amichevole giocata bene, ma non vinta con Treviglio a metà settimana, serve per tornare al ritmo gara, dopo la sosta. Chiumenti trascina il gruppo con una solida prestazione, Jackson è solito cecchino e i giovani Riccardo Rossato, Daniel Donzelli (che si meritano la convocazione per il raduno della Nazionale Under20 di coach Pino Sacripanti ad Avellino il 21 e 22 marzo prossimi) e Dincic si confermano pronti.

Per la Viola Bermé però, tutti i rossoblu si devono presentare rinnovati nello spirito, reattivi fisicamente ed elastici mentalmente. Devono entrare decisi nelle pieghe dei momenti favorevoli, per suppurare le piaghe lasciate dai frangenti meno propizi. Le ottime prove esibite nelle trasferte di Agrigento e Omegna, aprono un interessante varco verso ambiziose posizioni. La scivolata con Biella, lascia aperti poco confortanti e pericolosamente frastagliati orizzonti. 

Il confronto con le pari punti Trapani e, appunto, Biella pende a sfavore di Casalpusterlengo: tutte e quattro le gare disputate, hanno visto impietosamente soccombere i rossoblu. Il futuro prossimo non presenta, per i ragazzi di coach Finelli, un calendario agevole, con trasferte più che difficili a partire da domenica prossima, fino a quelle di Tortona, di Siena e di Latina. Al Campus avranno vita dura con Ferentino e Casale M.to, che lottano su fronti delicati e opposti. Coach Finelli reclama ottimismo e vede sfumare al meglio le difficoltà: “Veniamo da un fine settimana di riposo che ci ha permesso di recuperare dagli acciacchi, dai problemi fisici che ci hanno attanagliato nell’ultimo periodo. Le nostre ultime gare esterne sono state giocate con grande efficacia, mi riferisco alla trasferta di Agrigento e alla trasferta di Omegna; per cui vogliamo continuare con questo tipo di atteggiamento, di mentalità e di faccia tosta, per fare del nostro meglio a Reggio Calabria.”

Il traguardo della salvezza non sembra lontano; assaporare il gusto della griglia post season, deve altresì infondere fiducia, iniettare energia, scatenare vitalità. Se gli uomini del Presidente Curioni, i ragazzi di coach Finelli, il gruppo compatto, saprà esprimersi dosando e dimostrando le convenute e quotate potenzialità, gli auspicati risultati saranno dietro l’angolo ad aspettare. E a sorprendere.

Al PalaCalafiore di Parco Pentimele domenica 13/03/2016 ore 18:00  Bermé Viola Reggio Calabria – Assigeco Casalpusterlengo da non perdere

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