Viola: Monastero Presidente e nuovo CdA. L’ex n.1 Giusva Branca: “Lascio dopo due anni indimenticabili”

Viola: Monastero Presidente e nuovo CdA. L’ex n.1 Giusva Branca: “Lascio dopo due anni indimenticabili”

La Viola cambia pedine, cambia volti all’interno di roster e Cda guardando al futuro. Stamattina, 8 luglio 2016, si è riunita l’Assemblea dei Soci ed è stato nominato, con pieni poteri e per un periodo triennale, il nuovo Consiglio di Amministrazione.

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La Viola cambia pedine, cambia volti all’interno di roster e Cda guardando al futuro. Stamattina, 8 luglio 2016, si è riunita l’Assemblea dei Soci ed è stato nominato, con pieni poteri e per un periodo triennale, il nuovo Consiglio di Amministrazione.

L’Organo Amministrativo sarà così composto:
▪ Raffaele Monastero, Dottore Commercialista e Revisore Legale (Presidente);
▪ Giuseppe Lo Presti, Avvocato (Vice-Presidente);
▪ Francesco Terranova, Dottore Commercialista e Revisore Legale (Consigliere).

La Viola Basket ha inoltre l’onore e il pregio di affidare l’incarico di General Counsel, con mandato triennale, al Prof. Avv. Andrea Vicari. Il neoeletto Consiglio incarica il Dott. Andrea Racca, CEO Zyme Advisoring, con mandato di Capital Market e Gestione Aziendale. È confermato dalla Società il mandato al General Manager Gaetano Condello, che viene esteso dallo stesso Consiglio per l’intero triennio in cui l’Organo permarrà in carica.

Il giornalista ed avvocato Giusva Branca, rilascia così le sue ultime dichiarazioni social da Presidente della Viola, salutando e ringraziando tutti.

 

“Carissimi tutti, da poche ore non sono più il Presidente della Viola basket (ufficialmente, perché di fatto, come sapete, da qualche mese le modifiche societarie erano già operative). Lascio, quindi, dopo due anni, per me indimenticabili. Quando nel maggio 2014 la proprietà mi chiese di supportarla nel percorso di crescita accettai non solo con entusiasmo e consapevole del privilegio che mi si accordava, ma avendo ben chiaro che il momento storico e congiunturale era irripetibile per una serie di motivi diversi e tutti convergenti verso una rinascita della nostra Viola sui grandi palcoscenici. Studiai insieme a Gaetano Condello un percorso che sottoposi alla proprietà e che aveva alcuni capisaldi ben individuati: bisognava per prima cosa riaccendere il fuoco sacro dei tifosi e questo andava fatto “riprendendosi la storia”, cioè facendo tornare a battere forte il cuore neroarancio nel ricordo dei fasti del passato. Senza avere la presunzione di ripercorrerne le orme più prestigiose in tempi stretti, ma con l’orgoglio di aver dato continuità al mito, con l’obiettivo – quello si – a medio e lungo termine di tornare là dove la Viola deve stare, per diritto naturale. La città ci ha creduto, ci ha dato fiducia, la Viola è tornata protagonista delle cronache e delle chiacchiere cittadine, in una perfetta osmosi tra passato e futuro, della qual cosa l’aver restituito dignità alla figura e alla memoria di Massimo Mazzetto è l’emblema più fulgido. Immediatamente dopo bisognava fisicamente riportare la Viola in città, visto che era in esilio da quasi 3 anni. Ho personalmente avuto l’intuizione di coinvolgere l’ing. Francesco Franco Basile Rognetta nel progetto e, tra indicibili difficoltà e “trappole”, con il decisivo contributo di Josè Campisi , siamo riusciti a fare riaprire il “Pentimele”, restituendolo, si badi bene, non solo alla Viola, ma alla città. Quattromila spettatori stabili, con punte di 5500, sono state per me il momento di massima soddisfazione di questa esperienza. Complice la riforma dei campionati – e intuendo, come detto, che il momento era propizio – la Viola è tornata a disputare il secondo campionato nazionale, è tornata, dopo decenni ad occupare le cronache nazionali (sportive e non), a sedere in Consiglio di Lega, ad essere rappresentata nelle Nazionali giovanili ed all’All Star Game. Dopo 7 anni un’azienda (di caratura nazionale) ha scelto di legare il proprio marchio alle canotte neroarancio ed anche questo è un segnale. Addirittura un film sulla nostra storia è stato realizzato (e coprodotto da Raicinema) e, dopo 25 anni, avere riportato al palasport il Giudice Giuseppe Viola.

All’inizio del mio operato, un’amica, Stefania Mò Pipino , scrisse qui su fb che se c’era una persona che poteva riuscire a riaccendere il sacro fuoco, quello ero io. Bene, senza falsa modestia, aveva ragione e così è andata. Allo stesso modo alla proprietà dissi fin dal primo momento che a un certo punto per lo sviluppo futuro del Club sarebbe stato necessario un cambio di passo anche rispetto al management ed alle caratteristiche che lo stesso avrebbe dovuto avere e, un anno fa, in sordina, iniziai a coinvolgere Raffaele Monastero e a volerlo come vicepresidente. Appassionarlo all’idea fu facile come rubare le caramelle ai bambini e passo dopo passo la sua competenza, la sua altissima professionalità, il suo passo decisamente diverso rispetto a tutti noi hanno iniziato a lasciare il segno in positivo.

Iniziai a capire che la seconda fase, quella del cambio di management, era più vicina di quanto non credessi e, complice, un’annata travagliatissima, decidemmo, in esito a lunghe eindimenticabili chiacchierate (qualche volta anche a ‘testate’) ma di quelle che fanno crescere, tra UOMINI che si stimano e si apprezzano, di imprimere un’accelerazione in questo senso. Si badi bene, decidemmo. Assieme. Raffaele Monastero, il sottoscritto, Gaetano Condello, la proprietà, il CdA. Il futuro doveva cominciare e in fretta e senza indugiare in atteggiamenti romantici o lasciarsi prendere da “poltronite”, una caratteristica che non ho mai avuto, come sa bene chi conosce il mio percorso professionale, fatto anche di abbandoni apparentemente improvvisi. E così fu, con un passaggio di testimone quotidiano, lontano dai riflettori, con Raffaele Monastero che – va detto – nel momento di massima difficoltà ha tenuto in piedi la baracca assieme a Giancesare Muscolino e, ovviamente, Gaetano Condello.

Non voglio esimermi da un passaggio sulla stagione scorsa: nonostante le premesse, è stata una stagione negativa, molto negativa, a tratti caratterizzata da fasi di vera e propria angoscia (ho negli occhi l’immagine di me stesso che alle 3 del mattino passeggio per casa al buio addentando una provola e al telefono con Monastero, Condello, Muscolino) Da Presidente me ne accollo tutte le responsabilità e chiedo scusa ai tifosi. Lo faccio oggi, dopo mesi di silenzio. Un silenzio non polemico, come adombrato da qualcuno che si è divertito a mettere in circolazione le peggiori bugie, ma un silenzio di serietà. Perché quando fallisci negli obiettivi le parole non servono, devi solo lavorare a testa bassa per rimediare o limitare i danni, prendendo in silenzio tutte le critiche.

Il futuro della Viola, oltre che nelle mani di Muscolino, Campisi e Condello, è nelle mani di Raffaele Monastero e del suo nuovo gruppo di lavoro e CdA e ciò è quanto di meglio la tifoseria potesse augurarsi. Non sarà facile, il momento è nerissimo per tutti, su scala nazionale e, soprattutto, cestistica; la Viola in più si porterà dietro per un po’ le ferite della stagione appena conclusasi, ma, ancora una volta, se c’è una persona che può riuscirci, questa è il mio ex vicepresidente, oggi Presidente, Raffaele Monastero.

Personalmente ringrazio veramente tutti, proprietà in testa, ma subito dopo la città intera per l’entusiasmo che mi ha manifestato tutti i giorni per strada, nei bar, al palasport. Essere stato il Presidente della Viola è un orgoglio che mi portero marchiato sul cuore fino alla fine dei miei giorni. Anzi, come mi ha detto proprio stamane, il Presidente Raffaele Monastero , “Presidenti della Viola lo siè per sempre!”

Un ringraziamento particolare va al mio CdA (appena decaduto): Raffaele Monastero, Josè Campisi, Mara Paone, Francesco Franco Basile Rognettae a Gaetano Condello , da sempre anima, cuore e testa di questa Viola e a tutti quei collaboratori “invisibili” che sono sempre ai propri posti, come soldati, pur tra difficoltà inimmaginabili: Pasquale Favano , Messineo Fortunato Tito , Valeria Costantino , Sergio Zumbo , Peppe Murano , Rossella Falcomatà , Domenico Bolignano , Pasquale Motta , Piero Alampi, Angela Latella e chissà quanti ne sto dimenticando. Perdonatemi. Un abbraccio infinito a quella ricchezza inestimabile di valori umani e di passione che è la CMR: sempre troppo buona col sottoscritto. Un grazie va anche ai colleghi della stampa. Non me ne vogliano gli altri ma su tutti ne abbraccio particolarmente tre: Valerio Chinè , Giovanni Mafrici e Francesco Creazzo

In bocca al lupo alla Viola e un appello a tutti i tifosi: state vicini a squadra e società, se del caso con critiche, anche feroci, ma senza mai mettere in dubbio o, peggio, minare, la tenuta del progetto complessivo. Un particolarissimo “in bocca al lupo” al nuovo coach, Antonio Paternoster , uomo serio e professionista di spessore e a tutti i dirigenti e ragazzi del settore giovanile e della meravigliosa squadra femminile. Infine mi sia consentito un ringraziamento familiare: a mia moglie, Giada Katia Helen Romeo che, forte della sua qualifica di tifosissima, ha sopportato sbalzi di umore e lunghi periodi di grande tensione che non sempre sono riuscito a tenere fuori dalla porta di casa senza mai dire una parola che non fosse di incoraggiamento.

Io penso che oggi, per ciò che è Reggio Calabria sul piano socio-economico, la A2 è un lusso che solo passione, lungimiranza e capacità possono tenere in piedi e ciascuno di noi deve fare la sua parte, come cercherò, nel mio piccolo, di continuare a fare io per il supremo obiettivo della tutela di quell’immenso patrimonio costituito dallo sport e dalla pallacanestro reggini. FORZA VIOLA!”

 

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