Young trascina Venezia alla finalissima!

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MESTRE (VE)– “Salutate la finalista!”, questo è stato l’ultimo coro intonato dai tifosi veneziani in una delle notti più intense e da ricordare per lo sport lagunare. Una partita che ha visto la Reyer dominare in lungo ed in largo per 35′ salvo poi subire il perentorio rientro dei bravissimi e maidomi ragazzi di Cavina, capaci di rimontare 16 punti in 3′ (da 77-60 a 77-76) con addirittura in mano il possesso per il vantaggio. Ecco allora che è salito in cattedra l’eroe della serata, Alvin Young: il 36enne, idolo assoluto dei tifosi del Taliercio, si è incaricato della palla più pesante, quella che decideva le sorti di un’intera stagione; una bomba (decisiva) da 9 mt, allo scadere dei 24 secondi,  ha mandato in visibilio gli oltre 4000 spettatori orogranata. Lo show di Young non è finito in quel frangente: nell’azione successiva, in seguito ad un’entrata a canestro, lo sfortunato capitano reyerino, già dolorante ad una spalla, è scivolato su una macchia di sudore e si è fratturato il polso della mano destra; per vivere gli ultimi istanti della contesa, il vecchio leone reyerino ha deciso di rinviare l’uscita in ospedale per assistere ai palpitanti secondi finali e festeggiare con la squadra. Young, un esempio per i più giovani per carattere e determinazione, ha chiuso la stagione visto il grave infortunio occorsogli quest’oggi. Toccherà, quindi, all’insurance guy, Lance Harris, prendere le sue veci: un impegno davvero arduo per l’ex Ikaros che dovrà farsi trovare pronto e cercare di non far rimpiangere l’assenza del miglior giocatore del decennio della Legadue.

La partita, come anticipato in apertura di articolo, ha visto Venezia sempre saldamente in vantaggio: come di consueto l’inizio di primo quarto è stato a favore degli orogranata capaci di infilare con costanza la retina verolana (Clark 8 pt). La Prima dal canto suo, ha sofferto enormemente l’aggressività della Reyer: a farne le spese, oltre a Jackson, era Rosselli, il pericolo numero uno della difesa veneziana per la sua capacità di smistare pregevoli assist o attaccare in flash pivot: il primo quarto si chiudeva così sul 25-19, in seguito ai liberi di Brkic.
Nella seconda frazione erano le riserve lagunari a portare Venezia ad una distanza rassicurante: al 15′ la Reyer conduceva 39-29 con Maestrello (3) e soprattutto Meini (7) protagonisti. Dopo la tripla di Young (42-29), era capitan Gatto a trovare cinque punti consecutivi che costringevano coach Mazzon all’immediato timeout. Veroli, con il 4/4 complessivo ai liberi di Rossetti e Brkic accorciava sul -6: al 20′, Reyer 46-40 Prima.
Si tornava dagli spogliatoi e l’inerzia girava: Young e Clark portavano in pochi minuti Venezia sul +11 (53-42). Cavina chiamava il minuto di sospensione ma l’Umana con il leader silenzioso, Tamar Slay, continuava imperterrita a macinare gioco e spettacolo: +14 al 28′ (61-47). Kavaliauskas, spauracchio della difesa veneziana sotto le plance, commetteva il suo quarto fallo e doveva tornare in panca. Veroli, squadra dall’orgoglio immenso, rimaneva agganciata grazie alle percentuali stellari dalla lunetta. Da segnalare in chiusura di periodo la tripla annullata (giustamente, aggiungiamo noi) a Rullo: infrazione di passi e palla rilasciata dopo il suono della sirena, queste le motivazioni della terna che optavano così per l’annullamento della conclusione vincente del prodotto di scuola Benetton. Al 30′ Venezia 67-55 Veroli.
Si apriva così l’ultimo quarto di questa entusiasmante ed incandescente serie: Slay con un gioco da 3 punti riportava la Prima a debita distanza (70-55). Jackson provava a rimettere in carreggiata i suoi con l’immediata tripla del -12. Nell’azione seguente un ingenuo Bryan commetteva il suo quinto fallo che lo costringeva ad uscire definitivamente dal match: una prova opaca per il lungo italo-dominicano. La Reyer non si scoraggiava: con Allegretti raggiungeva il massimo vantaggio (+17, 77-60 al 35′). Ecco quindi la veemente reazione dei ciociari: Gatto, Kavaliauskas ed un ritrovato e pimpante Scoonie Penn, questi gli artefici della strepitosa rimonta rimasta però incompiuta (Jackson falliva la tripla del +2). Nel momento più delicato della partita, con tutti i tifosi veneziani in piedi a creare una bolgia infernale, era Alvin Young a caricarsi delle responsabilità e sigillare la vittoria con una tripla delle sue: la tabellata da 9 mt allo scoccare della sirena dei 24 secondi, scatenava il delirio dei sostenitori locali. Confusionari i tentativi di Veroli nel provare a rimettere in gioco un match che ad 1’30” dalla conclusione sembrava avviato a ben altro epilogo. Vinceva la Reyer 82-77: game, set e partita per l’Umana che domenica tornerà in campo, nel primo atto di una serie che si preannuncia piena di significati e di colpi scena, contro Casale Monferrato, la sfida valevole per la fatidica promozione in A1. Tornando al match odierno, da rimarcare la grande prestazione dei Big Three veneziani: Clark, Young e Slay hanno infatti totalizzato ben 61 punti e sono stati i veri artefici della cavalcata al grande traguardo. Da non sottovalutare le prestazioni di Meini e Di Giuliomaria, utili soprattutto nella fase difensiva. Per quanto riguarda la formazione laziale, resta l’amaro in bocca per aver sciupato un’incredibile “remuntada”: complimenti comunque a Cavina ed ai suoi ragazzi che hanno onorato al meglio questa incredibile semifinale, rendendola una delle più avvincenti della storia del campionato di Legadue.

UMANA REYER VENEZIA 82-77 PRIMA VEROLI (25-19, 46-40, 67-55)

Umana Reyer Venezia: Stefanini ne, Clark 21, Allegretti 6, Causin, Slay 23, Di Giuliomaria 4, Meini 7, Jovancic ne, Young 17, Lechthaler, Maestrello 3, Bryan 1. All. Mazzon

Prima Veroli: Penn 19, Binetti, Fontana ne, Rosselli 7, Iannone, Rullo 4, Gatto 13, Kavaliauskas 13, Rossetti 4, Jackson 11, Iannilli, Brkic 6. All. Cavina

Arbitri: Ursi, Materdomini, Di Gianbattista

Note: 4000 spettatori. Usciti per falli: Bryan e Di Giuliomaria (Umana Reyer Venezia), Rosselli (Prima Veroli).

MVP BASKETINSIDE: Alvin Young (Umana Reyer Venezia)

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