A Veroli e’ gia’ clima playoff: la Prima vola, Pistoia esce a testa alta!

A Veroli e’ gia’ clima playoff: la Prima vola, Pistoia esce a testa alta!

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Dall’altra parte, Pistoia potrebbe aver detto addio al sogno-playoff; la vittoria di Udine a Jesi lascia qualche speranza alla truppa di Moretti, che domenica prossima chiude in Toscana proprio contro i marchigiani: anche una vittoria pero’ potrebbe non bastare, se Imola dovesse battere Casale. Un finale thrilling che, per quello che si e’ visto a Frosinone, potra’ essere risolto solo da una serata di grazia di Forte e Varnado, coppia assolutamente fuori categoria ma anche fuori dagli schemi: d’altro canto pero’ la panchina di Pistoia e’ Gregor Fucka e poco altro, inevitabile puntare sulla buona vena della coppia americana.

 

La cronaca

Complici le festivita’ e il sabato sera, non c’e’ il tutto esaurito al palasport di Frosinone dove la Prima Veroli vuole chiudere imbattuta la regular season tra le mura amiche (dove non sempre ha brillato) contro una Tuscany Pistoia che ancora insegue i playoff.

Avvio di marca ospite: Forte e Varnado fanno capire da subito di voler lasciare il segno: la guardia attacca con continuita’ i suoi avversari (prima Rosselli, poi Jackson), mentre il centro da Mississipi State e’ padrone dell’area (5 rimbalzi solo nel primo quarto). Veroli fatica ad entrare nei giochi contro le diverse difese della Tuscany, che alterna un possesso a uomo ad uno a zona 2-3; Pistoia invece cerca di aumentare il numero di possessi, con Filloy che tiene alti i ritmi: al primo timeout e’ 0-6. Veroli soffre a rimbalzo e proprio su un rimbalzo offensivo concesso Gatto commette il terzo fallo personale che condizionera’ la sua partita; in attacco, pero’, i padroni di casa sono piu’ fluidi: contro la uomo funziona il pick&roll tra Kavaliauskas e Jackson, mentre contro la zona in un paio di occasioni la Prima riesce a trovare un lungo sulla linea di fondo per i due punti. Dall’altra parte e’ sempre Forte a mettere in crisi i giallorossi, con il suo 1c1 che puo’ fare scuola su tutti i campi di LegaDue e, probabilmente, di Serie A: il passaggio no-look per Varnado non andra’ nelle statistiche ufficiali (il centro pistoiese sbaglia per poi convertire dopo il rimbalzo), ma e’ una di quelle giocate che da sola vale il prezzo del biglietto. Intanto, Veroli e’ tornata in scia: Moretti continua ad alternare le difese, ma la Prima attacca la uomo con facilita’ estrema, grazie ad un ottimo Kavaliauskas (7 punti nel quarto uscendo dalla panchina); i problemi, semmai, i ciociari li trovano contro la 2-3 cui ricorre sempre di piu’ il coach toscano e che spezza il ritmo dei locali. Sull’ultimo possesso del quarto, pero’, Rossetti trova la tripla che fissa il punteggio sul 16-17.

Inizia la seconda frazione e si vede subito una nuova Veroli: Cavina allunga la difesa e mette in crisi gli ospiti; Jackson in attacco e’ caldo e fa vedere a tutto il palazzo (semmai ce ne fosse bisogno) come si e’ conquistato il podio dei marcatori del campionato. Pistoia invece comincia a pagare i difetti cronici di Joe Forte: il talento USA calcherebbe ancora parquet piu’ prestigiosi, se non abusasse del palleggio mettendo fuori ritmo la squadra; la sanguinosa persa di Berti, poi, lancia Penn in campo aperto costringendo Moretti alla sospensione. La difesa della Tuscany si adatta bene sul pick&roll ciociaro, collassando in area e lasciando spazio sul perimetro: Jackson colpisce ancora e Veroli alza ancora il ritmo. Veroli attacca la zona da manuale e Rosselli chiude dalla lunetta un parziale di 14-0 per i giallorossi: Moretti ha ormai poche carte nel proprio mazzo e la scelta e’ quella di rinunciare ad uno spento Forte per dare piu’ dinamismo al proprio attacco. Per Veroli filerebbe tutto liscio se non arrivassero in sequenza il terzo fallo di Brkic (sfondamento su Varnado) e il quarto di Gatto (su Fucka a rimbalzo, contestatissimo): Pistoia allora approfitta dell’inevitabile smarrimento della Prima senza la coppia di lunghi titolare e limita i danni andando all’intervallo lungo sul 36-28.

Buone le percentuali dei verolani nel primo tempo (52% dal campo, con un 5/5 da 2 nel secondo periodo), mentre la Tuscany rimedia dominando a rimbalzo (20-11 e, soprattutto, 10-1 nei rimbalzi offensivi); Pistoia pero’ ha contributo nullo dalla panchina e soffre nel pitturato (20-10 in area). Porzingis da una parte e Kavaliauskas dall’altra sono buone spalle per gli attesi Varnado e Jackson; in ombra Forte che realizza 6 punti nel primo quarto, ma poi non segna fino alla pausa lunga e perde 4 palloni.

Il gioco riprende e Veroli ricorre subito alla sua difesa aggressiva, marchio di fabbrica di questa squadra: Pistoia e’ confusa, il ritmo e’ imposto dalla Prima che dimostra di stare bene. In uscita dal timeout Tuscany, Veroli sembra poter ammazzare la partita ma non lo fa; Cavina ci prova ricorrendo ancora al doppio play e la mossa da’ i suoi frutti: Penn realizza il 53-34, massimo vantaggio per i locali. Gli allenatori si sfidano mossa dopo mossa; Moretti mette 3 piccoli adattandosi alla mossa del tecnico ex-Snaidero, che risponde inserendo il terzo lungo (Gatto): sara’ una mossa che Veroli paghera’ caro! Con lo scorrere del tempo e le scelte tattiche del suo coach, cambia la gestione del ritmo dei ciociari: emblematico il possesso sul 53-39, durato 23” prima del fallo di Filloy su Gatto con gli ospiti in bonus. Intanto, pero’, Capitan Toppo prova a suonare la carica per i suoi, lottando sotto i tabelloni; a 24” dalla fine del quarto, arriva il colpo di scena che potrebbe cambiare un finale gia’ scritto. Sul 55-43 c’e’ un tiro sbagliato da Fucka, gli arbitri vedono una spinta di Gatto che costa il quinto personale al capitano giallorosso; il lungo trevigiano protesta platealmente, deluso per aver raggiunto il numero di falli in appena 7′ e prende un giusto tecnico: il clima si infuoca, la tifoseria piu’ calda e’ inviperita con la terna che ha tolto dal campo il loro beniamino (le forze dell’ordine devono tenere a bada anche un timido tentativo di invasione di campo); intanto, Fucka fa 0/2, Filloy converte i liberi avuti dal fallo tecnico e all’ultimo riposo si va sul 55-45.

Dopo tanta panchina, tornano in campo Forte e Varnado: Pistoia ha bisogno di loro per tornare in scia. Forte comincia con un tiro senza ritmo, ma anche Veroli inizia ad accusare la stanchezza e perde di fluidita’ (palla persa per 24”); i toscani alzano la pressione difensiva e Brkic perde una brutta palla che Forte converte per il 55-49. L’uscita dal timeout non e’ brillante per la Prima (persa di Rosselli, quarto fallo di Brkic), ma Pistoia non ne approfitta: la coppia Rosselli-Kavaliauskas continua a deliziare il pubblico con un gran gioco a due, poi Jackson manda sul secondo ferro un tiro che poteva chiudere i giochi e Forte torna ad inventare per la Tucany. Veroli rallenta troppo e Cavina si innervosisce (fuori Penn, dentro Rullo), mentre sulla panchina ospite il nervosismo lo porta la terna arbitrale con i suoi fischi; Pistoia e’ gia’ in bonus e Veroli va spesso in lunetta (saranno 18 i tiri dalla linea nel quarto periodo). Rullo non chiude una transizione e sul possesso successivo Rosselli perde palla, la Prima non riesce a chiudere la partita: tripla di Filloy, poi schiacciata di Varnado per il 64-60. Veroli e’ stanca ma esce bene dal minuto di sospensione: prima lo sfondamento di Varnado, poi la bomba di Rosselli portano l’inerzia tutta dalla parte dei padroni di casa. Ma non e’ ancora finita: Jackson va in penetrazione, gli viene sporcata la palla e tutta Veroli protesta; intanto Varnado domina sotto le plance ricevendo colpi al limite, ma gli arbitri fischiano il quinto fallo di Toppo per le proteste degli ospiti (plateale quella di Moretti che chiama sospensione e rimane tutto il minuto a braccia conserte rivolto verso il campo). Veroli non chiude ancora dalla lunetta e secondo gli arbitri Filloy subisce uno sgambetto da Penn, per cui Cavina deve entrare in campo per placare l’ira del suo playmaker. Filloy non sbaglia, fallo su Penn e ancora confusione tra Moretti, terna e tavolo (il tabellone segna erroneamente 69-66, anziche’ 69-67): Penn fa 1/2 ma Brkic si butta letteralmente a rimbalzo andandosi a prendere un fallo che vale due punti; gli ultimi secondi sono ancora palpitanti, ma il tiro della disperazione di Berti danza sul ferro e esce: finale 73-69 Veroli.

 

MVP: Jackson

 

Veroli: Jackson 20, Rosselli 19. Rimbalzi: Brkic 10. Recuperi: Penn 4

Pistoia: Porzingis 18, Varnado e Forte 14. Rimbalzi: Toppo 9.

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