AcegasAps, vittoria con un orgoglio infinito: la Tezenis si arena al PalaTrieste

AcegasAps, vittoria con un orgoglio infinito: la Tezenis si arena al PalaTrieste

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Una lezione limpida di come si può vincere, nonostante più di qualcuno ti possa considerare unicamente un parafulmine di sfortuna: l’AcegasAps torna alla vittoria e lo fa in maniera roboante, considerando tutte le magagne che ne hanno contraddistinto l’ultimissimo periodo. Trieste batte Verona per 85-76 e dà l’impressione di essere tutt’altro che in disarmo, sebbene la situazione di classifica faccia unicamente intendere a un finale di stagione senza sussulti. Niente di più falso: la formazione di Dalmasson comanda le operazioni dal primo all’ultimo minuto con grande sicurezza, rintuzzando sempre gli attacchi di una Tezenis lontana parente dei giorni migliori.

E’ buona la partenza giuliana, che nel primo minuto di gara realizza con Gandini (alla fine MVP di giornata) e col gioco da tre punti di Mastrangelo. I cinque di fila di Filloy mandano Trieste addirittura sul +10, con Verona a bocca asciutta nei 180 secondi iniziali che si iscrive a referto con Da Ros (9 punti nella prima frazione, l’unico a essere preciso sul fronte scaligero negli istanti iniziali del match. La Tezenis arriva sino a -4 (10-6), momento in cui l’AcegasAps ritrova maggior continuità offensiva grazie a Filloy e soprattutto a capitan Carra, abili a districarsi tra le maglie veronesi. Trieste segna tanto, tanto da chiudere a quota 26 al 10′, con Verona che deve inseguire sul -8 alla prima sirena.

La formazione di Ramagli continua a fare una fatica cane a trovare pertugi interessanti in area pitturata, con l’AcegasAps che di fatto annulla il totem Lawal per tutto il primo tempo: i veronesi sono dunque costretti ad affidarsi ad altre soluzioni, preferendo spesso e volentieri i tiri dal perimetro. La Tezenis continua a rimanere nettamente sotto nel punteggio per molti minuti, complici anche le triple biancorosse innescate da Gandini prima e Filloy poi (34-24 al 15′). Gli ospiti hanno in Boscagin l’uomo migliore nel 2°quarto, abile sia a imbucare da lontano che a buttarsi con veemenza verso il tabellone avversario, procurandosi un paio di gite in lunetta: in poco più di due minuti, Verona rintuzza gran parte dello svantaggio con un mini-break di 6-0 che la porta a un tiro di schioppo dall’AcegasAps. Il buon momento scaligero viene mantenuto da Westbrook, mentre sull’altro lato del campo è Gandini a far restare avanti i padroni di casa, con ottimi servizi sotto canestro serviti dai compagni di squadra: una sciocchezza di Da Ros sul finale di frazione, con un inopinato fallo tecnico a 5” dalla sirena, regala due liberi imbucati da Filloy per il +6 a metà gara (47-41).

La ripresa delle ostilità non è proprio al fulmicotone per entrambe le squadre: si segna poco, con tanti sbagli, e il spettacolo decisamente ne risente. I team si rifugiano verso la linea della carità per rimpinguare lo score, mentre la prima vera scossa del 3°quarto arriva da Marco Diviach: il triestino mette la tripla del +9 al 24′ (55-46), momento in cui Ramagli è costretto a chiamare time-out. La Tezenis piazza un parzialino di 4-0 con Lawal in appoggio a canestro e Westbrook in contropiede, ed è a sua volta coach Dalmasson a chiedere minuto con una celerità, per evitare che Verona torni troppo sotto nel punteggio: l’AcegasAps si ridesta subito dopo con un recupero (con tabellata vincente) di Ruzzier, ma è Mescheriakov a essere l’arma biancorossa in più nel finale di frazione. Con 4 punti e difese efficaci, il bielorusso trascina la propria squadra nuovamente sul +9, a dieci minuti dal termine (63-54).

Il giovane Tonut dimostra faccia tosta fegato da vendere, con sei punti in apertura di ultimo quarto: Verona ha Boscagin e McConnell ben svegli, ma Trieste sente l’odore del sangue, lottando come una tigre e trovando il break di 8-0 al 35′, con il “gaucho” Filloy che successivamente imbuca dai 6 e 75 il massimo vantaggio di 14 lunghezze: è proprio in questo momento che la partita si spacca in due pezzi, con la Tezenis che perde definitivamente la tramontana sulla triplissima di Diviach. E’ fatta per l’AcegasAps, che chiude tra gli applausi scroscianti del PalaTrieste: anche se non vale niente, è una vittoria che resterà nei cuori dei supporter biancorossi per parecchio tempo, non per altro per il quantitativo industriale di attributi messi sul parquet. Per Verona invece un campanello d’allarme che suona, per la volata che porta alla miglior posizione per i play-off.

AcegasAps Trieste-Tezenis Verona 85-76 (26-18, 47-41, 63-54)

AcegasAps Trieste: Fatigati, Tonut 6, Ondo Mengue, Mastrangelo 9, Ruzzier 6, Filloy 17, Diviach 10, Carra 13, Mescheriakov 6, Gandini 18. All. Dalmasson

Tezenis Verona: De La Cruz n.e., Westbrook 17, Lauwers 8, Lawal 7, De Nicolao n.e., Boscagin 13, Ganeto 1, Bozzetto, Chessa 3, Da Ros 14, McConnell 14, Lamma. All. Ramagli

MVP BasketInside: Luca GANDINI (AcegasAps Trieste): 18 punti, 6/11 al tiro, 7 rimbalzi, 3 palle recuperate e 23 di valutazione

Fotogallery a cura di Dario Cechet

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