Against all odds

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L’anticipo televisivo dell’11 marzo è una sfida che appare sicuramente interessante: la vincitrice della Coppa di Lega e lanciati in rimonta in campionato salgono a Rimini nella tana dei Crabs reduci dal blitz a Venezia

Peccato per Rimini che la buon andamento della squadra corrisponda una situazione societaria non in grado di assicurare il futuro ai Crabs.  Per Rimini, oltre ai problemi societari e finanziari, c’è anche l’assenza di Vukcevic, a letto con l’influenza.

Veroli appare sulla carta squadra molto più lunga, col nuovo arrivo Iannilli in panchina.

Si parte e per qualche minuto sembra che Veroli, sfruttando il quintetto più alto possa avere qualcosa in più dai lunghi, ma quando Rimini quadra la difesa con una pressione continua su Penn il ritmo cambia e la difesa di Rimini toglie soluzioni all’attacco di Veroli.

A ritmi bassi, in un basket da guerriglia Rimini si appiccica a Veroli e viaggia di conserva, mettendo il naso avanti a fine secondo quarto, ma Veroli chiude avanti di 2 la prima metà.

Il terzo quarto è speculare al primo: Veroli con le fiammate di Jackson prova l’allungo, ma Rimini nonostante tutto inizia ad imporsi nell’area pitturata e, dominando le plance e raccogliendo dalla spazzatura tutto quello che capita, Rimini ricuce e allunga, alla fine del quarto piazza lo sprint decisivo. Questa volta i Crabs mettono il naso avanti e le chele sulla partita.

Nel quarto periodo si capisce che la partita è nelle mani di Rimini, che sul jumper di Foiera  sembra aver chiuso i giochi. Invece Veroli ne ha ancora per tornare a -1 nell’ultimo giro di lancetee, ma su una brutta rimessa Filloy ruba l’ennesimo pallone e scrive il +3. La schiacciata finale di Roderick serve solo a pareggiare la differenza canestri.

Un po’ di numeri…

Rimini tira 68 volte, Veroli 56 e con questa marea di tiri in più costruisce la vittoria.

Il numero che impressiona è quello dei rimbalzi: 49 Rimini, di cui 18 offensivi, contro i 27 raccolti dalla squadra ospite. La banda bassotti riminese letteralmente ridicolizza i ben più alti lunghi avversari.

Pagelle

Voto 10 e lode a 2 ospiti imolesi venuti a vedere la partita ed a sostenere il basket Rimini comprando i biglietti a prezzo maggiorato.

Voto 4 ai tifosi riminesi. I biglietti Amici dei Crabs staccati sono solo 130…

Veroli

Penn 4. In 37 viene difensivamento dominato da Piazza. Sparacchia a salve da 3, fa più perse che recuperi e comunque non detta i ritmi giusti alla squadra.

Jackson 6,5. Per lunghi tratti l’attacco verolano è solo lui. Segna che è un piacere, ma è troppo solo.

Rosselli 6,5. Si fa sentire in fase offensiva ed aiuta a portar su il pallone.

Gatto 4. E’ tutto il reparto lunghi di Veroli a latitare, ma lui oltre a soffrire a rimbalzo punge anche poco in attacco e di Filloy non prende neanche il numero di targa.

Brkic 4,5. Parte bene nel primo quarto al tiro. Poi soccombe col resto dei compagni di reparto.

Binetti 5. 6 minuti piatti.

Rossetti 5. Vedi Binetti.

Kavaliauskas 5. Forse, a rimbalzo, il migliore dei suoi.

Iannone A. s.v.. Solo 2 minuti in campo.

(La panchina di Veroli produce un totale di 0 punti)

Fontana, Innarilli e Iannilli n.e..

All. Cavina 5,5. La squadra ci capisce poco, lui non trova soluzioni alternative e non riesce a far modificare il ritmo di gioco.

Rimini

Piazza 7,5. Non segna mai, ma demolisce Penn in tutto il resto. Notevole il fatto che piazzi una stoppata.

Tomassini 7. Carbura lentamente, ma nel terzo e quarto periodo si ricorda di essere il vice Vukcevic e coi suoi canestri favorisce l’allungo.

Roderick 6,7. Inizia con una stoppata à la Wade, poi segna, spreca e ruba il pallone della vittoria. Comunque 16 punti e 11 rimbalzi. Stay tuned.

Filloy 9. MVP. Da solo porta a casa 18 rimbalzi (tutta Veroli ne raccoglie 27), visto che concede una decina di centimetri a tutti gli avversari è notevole. Trova il tempo di segnare 12 punti e ruba la palla della partita.

Lollis 8,5.  Apre l’enciclopedia del post basso e porta a scuola tutti: 21 punti 10 rimbalzi e trova anche il tempo di dirigere i compagni.

Gurini 7. Finalmente mette la bomba, tanta difesa e tanta abnegazione.

Foiera 7. Nel primo quarto entra fiacco, nel quarto periodo sostituisce degnamente Lollis e segna canestri importantissimi.

Metreveli 6. Fa quanto che gli si chiede.

Dimitrov e Gasparin n.e..

All. Caja 10. L’impressione è che la vinca lui per capacità di caricare i giocatori e per sagacia tattica.

Arbitri 4. Fischiano benino il primo quarto, poi riducono in progressione il numero dei fischi metre la partita ed i contatti salgono d’intensità

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