Aget Imola soccombe al Palaruggi: per battere i triestini non basta nemmeno il miracolo Young

Aget Imola soccombe al Palaruggi: per battere i triestini non basta nemmeno il miracolo Young

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Dopo aver subito un’importante sconfitta nella prima di campionato, l’Aget Imola tenta, in questa 2a giornata di regular season di Legadue Gold, la riscatta nel primo appuntamento casalingo al Palaruggi. Prima ospite del palazzetto imolese sarà la Pallacanestro Trieste 2004, reduce anch’essa da una sconfitta non proprio all’ultimo minuto (57-91) e a quota 0 come i romagnoli. Imola schiera Young, Dordei, Passera, Niles, Mancin. Trieste schiera Hoover, Tonut, Harris, Di Liegro, Carra. 1 quarto- Fuoco alle polveri alle 18 spaccate, e l’Aget, dopo aver rinunciato alla palla due, recupera il primo pallone della serata, trasformato in 2 punti da Warren Niles in contropiede. Risponde però a tono Carra, con una tripla che nega il vantaggio agli avversari. Entrambe le sfidanti sembrano essere partite col turbo in questi primi minuti: ora anche Young infila una tripla e un arresto e tiro riportando Imola davanti. Dopo 4 minuti il punteggio è di 9 a 5 per i casalinghi, ma la sensazione è che Imola sia determinata a incrementare la differenza: Young infatti mette nuovamente una bomba facendo volare i biancorossi a quota 12. Ora i ragazzi di coach Dalmasson sembrano veramente intimoriti, e non riescono ad organizzarsi a dovere per oltrepassare le frontiere della difesa imolese. Continua nel frattempo la sconvolgente carica di Young, che ottiene 2 liberi e, dopo un 2/2, si porta a 10 punti nel proprio tabellino personale. La situazione è ora ferma sul 16 a 10, con 2:30 di gioco rimanenti. Andrea Costa che ora colma anche la lacuna nei tiri da sotto, grazie a quello di Poletti, che aggiunge altri 2 al punteggio dei romagnoli. Mastrangelo però dà una scossa decisa ai suoi compagni nel tentativo di buttarli giù dal letto, mettendo la tripla del -2. Nonostante le due squadre viaggino appaiate, la qualità del gioco è senza alcun dubbio dalla parte di Imola, che ora sta rasentando la perfezione in tutti i frangenti, in particolare nel settore difensivo. I triestini stanno ora correndo ai ripari tirando dalla lunga distanza, e riportandosi così sul 20 pari. Quarto che si chiude proprio sul 20-20. 2 quarto- Si affievolisce leggermente la presa dell’Aget, che ora ha leggermente ceduto il passo agli avversari. E’ ora il momento di Trieste, e in particolare di Ruzzier e Hoover: sono loro i principali responsabili della crescente crisi di Imola, con lo svantaggio a quota -4. A testimonianza di questo è, per esempio, il 0/4 in lunetta degli ultimi tiri liberi, e di conseguenza la differenza aumentata a 5 noccioline. Young riduce lo svantaggio a un -3, dopo una doppietta dalla linea della carità, ma la sensazione generale rimane la stessa. Ecco poi arrivare, puntuale come una cambiale, la tripla guastafeste di Carra, che annulla il precedente sforzo. Situazione presa di stimolo da Dordei che, battendo tutti sul tempo, ruba 2 punti in contropiede, facendo scappare un sorrisino all’irato coach Esposito. 33 a 36 ora, con 3 minuti residui a cronometro. Arriva poi nuovamente la tripla di Carra, che pesa come un macigno alla fragile economia imolese, nuovamente a rischio collasso. L’Aget ora è guidata da Luigi Dordei, in questi minuti l’unico giocatore dalla concentrazione e dalla carica lodevoli. Si chiude anche il secondo periodo, con il tabellone segnapunti congelato sul 39 a 42. Ora tutti negli spogliatoi; in quello di Imola ci sarà molto di cui discutere. 3 quarto- Inizia il secondo tempo di gioco e Dordei, insieme a Niles, rubano subito 5 importanti punti a Trieste, compensando i 2 di Hoover e raggiungendo il 44 pari. Sempre Niles poi, non contento, ne infila altri 3 infierendo sul disagio di coach Dalmasson. A dare l’ennesimo colpo duro sono altre 2 triple, di Turel e Young, condite con alcune importanti palle recuperate da Passera, finalmente sveglio e attivo. I triestini sembrano increduli di fronte alla 5a tripla di seguito realizzata da una rinata Imola, questa volta ad opera di Poletti, che vedono gli avversari sfilar via 6 punti più avanti, sul 58 a 52. Sembra una gara di bombe questo 3o quarto, dopo il tiro andato a segno di Mastrangelo, prontamente compensato però da Dordei, che raggiunge soglia 18 punti quest’oggi. Sale Ruzzier e giù ancora di tiro da 3 punti, anche questo dentro; la partita ora è diventata un arido tiro a segno, facendo perdere la gioia del sano contatto fisico tra giocatori. Un solo minuto a disposizione, e il segnapunti recita 63 a 62 per l’Aget, che vede ridursi il suo vantaggio di pari passo con la riduzione delle percentuali di tiro. Il punteggio alla fine del 3o quarto è di 65 pari. 4 quarto- Ultimo periodo, ma conto ancora totalmente aperto. Aget che si ostina a tirare da 3, ma ha collezionato già 2 insuccessi in un solo minuto. Candussi, invece, fa riscoprire ai suoi compagni la bellezza del tiro a sotto, portando in cassaforte 2 punti facili. Svantaggio che viene però limitato a un -1 con l’1/2 dalla lunetta di Poletti dopo fallo subìto. Ora vi è tra le due formazioni un magico equilibrio, quasi di intesa, che le fa procedere in un testa a testa verso la linea del traguardo separate da un solo punto. Il tutto se non fosse intervenuto Mastrangelo, e la sua “mania” di tiro da 3 punti che rende la musica un po’ meno celestiale per Imola, ora sul -4. Niles riassetta parzialmente il danno fatto, con 2 punti dopo arresto e tiro, ma è il fallo antisportivo commesso da Hoover su contropiede biancorosso a rialleggerire del tutto l’atmosfera al Palaruggi. 71 a 72 a 2 minuti dal termine, e il possesso di Imola si traduce in un fallo a Niles, che però non ne infila nemmeno uno dei 2 previsti. Nemmeno l’azione di Trento porta ai risultati sperati, lasciando quindi invariata la situazione. Arriva però il tiro miracolo di Young da 3, a dir poco fondamentale, che elimina il fastidioso gap di quel misero punticino interposto tra le 2. Rush finale: 74 pari a 35 secondi e possesso palla in mano ai romagnoli, che mettono un canestro da 2 dopo aver fatto scorrere intelligentemente il tempo. Lo stesso fa però anche Hoover, e quindi il pareggio si ha anche a quota 10 secondi, costringendo coach Esposito a chiamare un altro time out. Niente da fare però per Imola, che si presenta al triplice fischio ancora in parità a 76. Si andrà quindi ai supplementari. 1 supplementare- Harris non perde tempo ed attacca immediatamente il ferro, ottenendo rapidamente 2 punti. Brutta poi la palla persa di Imola, che costa altri 3 punti. Dordei in lunetta si arrangia nel fare solamente un 1/2, mentre Trieste si invola ad un altro +3 ad opera di Ruzzier. Niles prova il tutto per tutto e ne mette 3 anche lui, riassettando la situazione a un più equilibrato 80 a 84. Il -1 arriva poi qualche istante dopo grazie a Young, che fa letteralmente infiammare il palazzetto. Trieste, dal canto suo, ne recupera 2 dopo un 2/2 dalla lunetta facendo preoccupare non poco coach Esposito. Decisamente accidentato ora il percorso dell’Aget, a cui viene fischiata un’infrazione di passi a 40 secondi dalla fine, quando sono ben 3 i punti che li separano dal pareggio. Harris in lunetta non delude, con il suo solito 2/2. Nemmeno l’ultimo possesso palla di Imola riesce a ridurre la differenza: i 3 punti sono diventati oramai 6 e non c’è più nulla da fare. Partita che si conclude dopo un dts sull’86 a 90. AGET IMOLA – TRIESTE 86-90 dts (20-20, 39-42, 65-65, 76-76) AGET IMOLA: Maccaferri 2, Young 26, Gorrieri, Poletti 11, Riga, Turel 5, Dordei 19, Passera 5, Niles 20, Mancin. TRIESTE: Hoover 15, Fossati 5, Tonut, Harris 6, Mastrangelo 16, Ruzzier 19, Di Liegro 16, Candussi 2, Carra 11, Urbani.

Fotogallery a cura di Simone Amaduzzi

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