Agrigento soffre ma torna a sorridere, Legnano battuta dopo una partita molto equilibrata

Agrigento soffre ma torna a sorridere, Legnano battuta dopo una partita molto equilibrata

Partita combattutissima per tutti i 40 minuti. La vince Agrigento per 68-67.

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Venticinquesima giornata, Agrigento riceve Legnano cercando di rimettere nei giusti binari una stagione che, in caso di sconfitta, si comprometterebbe non poco. Dall’altro lato Legnano, lotta anche contro gli infortuni di Navarini e Frassineti, mettendo in campo la voglia giusta per rendere dura la vita ai padroni di casa. Tanti errori in attacco e punteggio molto basso , alla fine del tempo il tabellone segna 68-67 in favore di Agrigento.

Quintetti:

Agrigento: Piazza, Buford, Evangelisti, Chiarastella, Bell Holter.

Legnano: Palermo, Raivio, Roveda, Ihedioha, Mosley.

Primo Quarto:

Agrigento entra decisamente meglio in campo sfruttando la mano calda di Bell-Holter che si porta subito a 6 punti per poi uscire dalla gara. L’unica fonte offensiva dei lombardi porta il nome di Palermo che però non riesce a portare avanti i suoi. L’ingresso di Martini è decisivo perché la partita cambia offensivamente e difensivamente, il n°13 accorcia il distacco portando a -2 i suoi. Un blocco granitico di Bell-Holter libera Piazza che trova la tripla che chiude il primo quarto sul punteggio di 19-17 in favore dei padroni di casa. Per Legnano ancora fuori dalla partita il duo americano Mosley-Raivio.

Secondo Quarto:

Sbagliando, Buford cerca di prendersi la squadra sulle spalle, i risultati sono negativi perché la fisicità di Mosley in area non gli permette di essere devastante come nelle altre occasioni. Nonostante una partita non ottima in attacco, Mosley si conferma fattore principale in difesa. È il momento comunque anche di Nik Raivio che con 5 punti ricuce definitivamente lo svantaggio. Agrigento troppo spenta in attacco, dove solo la tripla di Evangelisti riesce a smuovere il tabellone, ne approfittano gli ospiti con lo scatenato Martini che dimostra di essere un giocatore completo in tutti i fondamentali. Suo il gioco da 3 punti che chiude il massimo vantaggio di Legnano sul +7, parzialmente accorciato dai liberi di Zugno, 31-36.

Terzo Quarto:

Rientra col piglio giusto Agrigento ma la notizia vera è che si inizia a vedere della bella pallacanestro. Gli attacchi delle due squadre sono molto più fluidi, Mosley continua a dominare il pitturato ma Bell-Holter è molto bravo a sfruttare le doti tecniche lontano dal canestro. Agrigento mette la testa avanti ma non trova mai l’allungo, Legnano rimane aggrappata con le triple di Palermo. Dall’altro lato, da sottolineare la prestazione ottima di Ruben Zugno, che gioca una partita da veterano nonostante proprio domani compirà 21 anni. Un terzo quarto ben diverso dal primo tempo si conclude sul 56-55.

Quarto Quarto:

Ultimi 10 minuti di gioco, Legnano si riporta avanti, Buford un po’ troppo testardo oggi. Letale dalla linea dei 6.75 Legnano con Maiocco ed il solito Palermo. Dopo sorpassi e controsorpassi che sono protagonisti dei primi 7 minuti dell’ultimo quarto, gli attacchi si fermano con Legnano che rimane sopra solo di una lunghezza. La situazione si sblocca a 35 secondi dalla fine, Piazza recupera palla ottenendo un fallo dell’attacco avversario. Dall’altro lato, in lunetta, Bucci firma il controsorpasso. Ultimi 18 secondi, Agrigento gestisce bene i falli, Raivio sbaglia l’appoggio della possibile vittoria. Agrigento vince per 68-67.

Agrigento 68 Legnano 67 (19-17; 31-36; 56-55)

Fortitudo Moncada Agrigento: Bucci 5 (1/5, 0/1, 3/3 tl), Buford 11 (4/13, 0/1, 3/4 tl), Cuffaro ne, Zugno 14 (3/6, 2/3, 2/2 tl), Evangelisti 9 (3/6, 1/5), A. Tartaglia ne, Ferraro ne, M. Tartaglia ne, Chiarastella 6 (3/5, 0/1), De Laurentiis (0/1 da tre), Piazza 7 (0/1, 2/4, 1/2 tl), Bell-Holter 16 (4/6, 2/5, 2/2 tl). All. Franco Ciani

TWS Legnano: Roveda, Maiocco 2 (1/2, 0/3), Palermo 11 (1/3, 3/7), Martini 19 (5/9, 2/7, 3/4 tl), Ihedioha 6 (3/6, 0/2), Sacchettini 2 (1/1, 0/2 tl), Raivio 19 (4/9, 3/3, 2/2 tl), Berra ne, Mosley 8 (4/7), Battilana. All. Mattia Ferrari.

Fotogallery a cura di Giuseppe Rigoli

Buford

 

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