Ale Magro corsaro a Siena. Omegna la spunta

Ale Magro corsaro a Siena. Omegna la spunta

Omegna vince e si prende due punti fondamentali per la sua classifica. Magro corsaro nella sua Siena. La Mens Sana prova a metterci tutto, ma le energie a disposizione sono limitate e la squadra di Ramagli paga fatica e rotazioni limitate.

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IL RACCONTO

Non domandarci la formula che mondi possa aprirti, / sì qualche storta sillaba e secca come un ramo. / Codesto solo oggi possiamo dirti, / ciò che non siamo, ciò che non vogliamo. Quando Montale toccava il foglio con la penna, sapeva dove andava a colpire. Come sempre, aveva ragione lui. Meglio non chiedersi quale possano essere le formule magiche per cambiare una realtà che talvolta sembra volerci sopraffare, con la sua crudezza e il suo repentino mutare. Meglio non sentirsi sempre in grado di interpretare, dall’alto di un piedistallo traballante e spesso senza reale cognizione di causa, ciò che ci circonda. L’alternativa? Rimanere ad osservare, attendere. Ma tutti sappiamo bene che fine fanno gli ignavi, malvoluti anche all’inferno per la loro inettitudine. E allora? Una cosa la possiamo fare, e per farla torniamo di nuovo a citofonare a casa del grande Eugenio: possiamo dire ciò che non vogliamo. Non vogliamo che il gioco che amiamo alla stregua di un familiare stretto sia ridotto ad un mero costruire bilanci; non vogliamo che la passione dei tifosi si scontri con la cecità di alcune gestioni societarie che con calcoli bizantini illudono di poter tirare fuori il sangue dalle vecchie e nutrienti rape rosse.

L’atmosfera al PalaEstra stasera è elettrica, e non potrebbe essere altrimenti dopo le due ultime, tormentate settimane. In più, arriva una squadra carica come Omegna, che cerca punti come un cane da tartufo, con in panchina l’enfant du pays Ale Magro, che per la prima volta si siede a palazzo sulla panchina ospite, quella che non è mai stata la sua. Dire che Siena prova per lui un affetto sincero ed affettuoso è come dire che il gelato al cioccolato e panna è buono. Alla presentazione, Ale Marchini (speaker del palasport), non si limita ad introdurlo, lo accarezza con le parole.Anche stasera, nonostante tutto, si proverà a pensare alla pallacanestro.

PRIMO QUARTO

Siena inizia con la conferma dell’assenza di Chris Roberts, dopo l’infortunio della settimana scorsa. E allora insieme a Borsato (anche lui sofferente), Ranuzzi, Cucci e Diliegro, dentro Bucarelli. Il primo quintetto di Magro è Smith, Galloway, Zanelli, Iannuzzi, e Casella. Diliegro prova ad indicare il cammino ai compagni, con tanta qualità e presenza; Omegna risponde con Smith e Iannuzzi. Cucci, che se vendesse intensità al mercato sarebbe milionario, mette una bomba che genera la prima interruzione della partita: la vuole Magro sull’11 a 7 per Siena. Nemmeno la scossa dalla panchina, però, sembra sortire troppi effetti. Omegna in attacco continua a confidare sul tiro da fuori, ma il ferro, al momento, è strettino. Dentro anche Udom e Bryant, che subito timbrano il cartellino. Ranuzzi schiaccia prendendo una linea di fondo immaginifica, Diliegro continua a insegnare; dall’altra parte Cappelletti dà ottime cose dalla panchina: 25 a 17 alla prima sirena. Le urla di Magro si sentono dalla tribuna stampa.

SECONDO QUARTO

Omegna comincia bene, esplorando zone interne della metà campo offensiva, cosa che porta subito frutto. Galloway è un peperino, dà buone istruzioni e gli ospiti rientrano subito: 25 a 23 e time out Ramagli. Per Siena torna Diliegro, mentre Cucci si prende la briga di fare le pentole e anche i coperchi. Gurini, energia dalla panchina Paffoni, lo imita dall’altra parte e adesso la partita è davvero equilibrata (34 a 33). Sfida tra pistoleri: Bryant da una parte, Cappelletti dall’altra; Omegna passa a zona, Siena resta a uomo, ma le rotazioni ridotte fiaccano le gambe. Poco dopo, Casella firma il primo vantaggio ospite: 40 a 41. Le percentuali in attacco per i biancoverdi scendono come un titolo bancario, mentre Omegna capitalizza dalla lunetta. Sul finire, Borsato segna un gran canestro e Cucci spara la bomba sulla sirena: 48 a 46 Mens sana.

TERZO QUARTO

Siena ha voglia e prova ad aggredire la frazione, tornando avanti di 8 lunghezze con i soliti Diliegro e Cucci (già a 17 cartelle!), anche se il gioco rimane frenetico e spezzettato. Bucarelli ci mette tanta applicazione e tiene avanti i suoi, ma per Ramagli arrivano anche brutte notizie: terzo fallo di Diliegro, panchina e Iannuzzi, che lo soffre non poco, pronto ad approfittarne, anche se Siena rimane avanti sul 60 a 53. Con tutti i lunghi a quota tre falli, per il coach biancoverde è il momento di far volare la cravatta, mentre Omegna rosicchia dalla lunetta. Quando però stringe le maglie difensive, oltre ai denti per la fatica, la Mens Sana riesce a recuperare buoni palloni e ad andare anche in contropiede: 64 a 57 a 3’. Gurini è di idee differenti e piazza due triple simili a due fuochi d’artificio cinesi, riportando in un attimo i suoi a contatto. Fine quarto e tabellone che dice 68 a 65 per i padroni di casa.

QUARTO QUARTO

La squadra di Magro riesce a riagganciare in apertura, sfruttando il peso dei suoi interni. Siena ora è in difficoltà, le gambe cominciano a farsi pesanti davvero, e gli ospiti vanno a +5 sfruttando la maggiore brillantezza fisica. Galloway sembra aver incominciato ora, e dimostra l’assunto con giocate d’autore, mentre i biancoverdi provano a spendere le ultime energie per rimanere a contatto, anche se gli occhi si annebbiano. Bryant infila la bomba del 73 a 79, ma Iannuzzi è freddissimo. Borsato, su un piede solo, segna ancora da tre e accende il palazzo. Il cuore è già oltre l’ostacolo, ma Siena prova comunque a buttare di là anche fegato e polmoni. Smith torna a farsi vedere e consolida il vantaggio, Bryant rintuzza ancora. Nel finale Omegna ha le idee più chiare, gestisce meglio e la spunta meritatamente. Siena si ferma a sei vittorie consecutive, Ale magro corsaro a casa sua.

Ciò che non vogliamo lo abbiamo già detto prima. Aggiungiamo, permettendoci di suggerirlo a poeti e non, anche quello che vogliamo: una bella partita di pallacanestro e niente più.

Siena 80 Omegna 91

MENS SANA BASKET 1871: Diliegro 16, Masciarelli ne, Borsato 7, Campori ne, Ranuzzi 2, Marini ne, Bucarelli 6, Udom 6, Bryant 24, Cucci 19. All. Ramagli.

PAFFONI OMEGNA: Zanelli 1, Iannuzzi 18, Vildera 2, Cappelletti 9, Galmarini 3, Casella 7, Bonach ne, Gurini 14, Smith 19, Galloway 18. All. Magro.

Fotogallery a cura di Gianluca Romani

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