Biella sconfigge le sue paure e supera Siena

Biella sconfigge le sue paure e supera Siena

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Che fatica Biella: domina Siena per 25 minuti e poi si perde, si fa rimontare, va sotto e poi la porta a casa. Un match al cardiopalma per i tifosi di Biella, alla fine l’Angelico porta a casa due punti d’oro per la classifica e anche per il morale, ma deve ringraziare la sua buona stella, che nel momento topico ha permesso ai suoi giocatori più rappresentativi di indovinare le giocate che hanno permesso a Infante e compagni di vincere la prima partita dell’anno.

Angelico Biella – Mens Sana Basket Siena 1871 91 – 85 (22 – 16; 48 – 35; 73 – 59)

Angelico Biella: Hall 6, Ferguson 32, Banti 4, La Torre 3, Infante 11, Grande n.e,, Venuto 4, Pollone n.e., De Vico 25, Rattalino n.e., Pierich 6. Coach: Carrea.

Mens Sana Basket 1871 Siena: Cacace n.e., Diliegro 10, Borsato 8, Ranuzzi 12, Marini n.e., Bucarelli 0, Udom 12, Roberts 19, Bryant 12, Cucci 12. Coach: Ramagli

Tiri Liberi Biella 27/32 Siena 15/24

Rimbalzi Biella 34 Siena 30 Assist

Biella 14 Siena 15

LA CRONACA

Biella non ha scusanti: deve vincere e ci credono gli oltre 3000 spettatori che affollano le tribune del Forum per questo incontro post capodanno. Del momento di crisi della squadra abbiamo già detto tutto: nel pre partita si vede che il gruppo è concentrato e anche la preparazione procede bene. Quintetto iniziale per Carrea con Hall, Ferguson, Infante, De Vico e Venuto, mentre Ramagli risponde con Borsato, Ranuzzi, Cucci, Roberts e Diliegro. Siena parte subito forte con un mini parziale di cinque a zero frutto di una tripla di Cucci e di una schiacciata di Roberts. Ma la grinta dei biellesi promette bene e infatti, lo percepisci quando De Vico prima in penetrazione poi da tre porta avanti Biella. Il Giovane Niccolò è una furia, tanto è vero che al primo intervallo è già in doppia cifra. Siena sfrutta solo i lunghi e non gioca dal perimetro, mentre all’Angelico riesce quasi tutti e bene, persino La Torre si scopre arcigno marcatore prendendo rimbalzi e contendendo palloni. Carrea lo premia lasciandolo in campo per diversi minuti. Alla prima sirena Biella è avanti di sei punti e il disavanzo sembra persino di poco conto visto il gioco dimostrato.

Non cambia la solfa dopo il primo riposo con Biella a dettare legge soprattutto da tre e con Ferguson. Carrea azzecca bene i cambi e le rotazioni e il gioco di Biella diventa spumeggiante, il vantaggio si dilata sulla doppia cifra. Biella mette sempre grinta anche se perde qualche possesso, persino La Torre si inventa la tripla dall’angolo, un giocatore che sembra decisamente recuperato. De Vico indemoniato mentre Hall porta a casa palloni sia in attacco che in difesa. All’intervallo lungo Biella arriva con un vantaggio cospicuo, ma soprattutto con personalità.

L’Angelico continua a martellare anche dopo il rientro in campo: De Vico sembra tarantolato e mette una tripla in faccia a Ranuzzi, Biella arriva al massimo vantaggio 65 a 43: manca ancora una vita ma sembra per una volta l’Angelico una squadra forte e compatta. Perde forse qualche possesso di troppo nel finale di quarto ma in fin dei conti andare all’ultimo riposo in vantaggio di 14 sembra rassicurante.

E invece capita quello che non ti aspetti: in cinque minuti da festival degli orrori Biella dilapida il vantaggio e permette il rientro di Siena, che con una tripla di Ranuzzi addirittura va avanti di quattro. Pubblico attonito e time out di Carrea, si riprende e Pierich in entrata subisce fallo due punti e poi Infante, Siena ha esaurito un po’ di birra e Hall e Ferguson mettono in ghiaccio un successo che sembrava perso negli ultimi minuti. La faccia dell’Ad D’Adamo la dice tutta sulla sofferenza. Due punti d’oro con un play Grande in partenza, non ha giocato questa sera, ma per fare strada questa squadra dovrà vincere prima di tutto contro le sue paure.

Fotogallery a cura di Alberto Tesoro

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