Brooks e Spissu demoliscono Trapani, la Tortona di Cavina a punteggio pieno

Brooks e Spissu demoliscono Trapani, la Tortona di Cavina a punteggio pieno

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DERTHONA TORTONA – LIGHTHOUSE TRAPANI 85-64

DERTHONA: Spissu 10, Frattalone, Reati 11, Bianchi 8, Marks 7, Simoncelli 16, Garri 12, Maghet, Antonietti, Riva, Ammannato 2, Brooks 19 . Coach Cavina

TRAPANI: Mays 5, Renzi 16, Tommasini 12, Gloria, Chessa 5, Molteni, Ganeto 6, Viglianisi 4, Filloy 9, Griffin 7. Coach Ducarello

E adesso chi li ferma più. La roccia Derthona spacca la forbice della Pallacanestro Trapani, fermata dopo la vittoria con Omegna, per 85-64 da un quintetto che concede soltanto 1 minuto e 7″ di vantaggio sul l’intero cronometro.

Quintetti titolari per entrambi i coach sulla contesa. Cavina sceglie Spissu, Garri, Reati, Brooks e Marks lasciando momentaneamente ai box Simoncelli; per il suo collega Ducarello, Renzi (il migliore sin’ora dei suoi) Tommasini, Ganeto, Viglianisi (il grande ex) e Griffin. Palla subito nella mani di Trapani, chiusa da una zona 3-2 quasi impenetrabile, tanto che il primo rimbalzo è bianconero. Veloce circolazione di palla sulla discesa e Brooks vedendo chiuso ogni spiraglio accende il palaOltrepo con la prima bomba dell’esordio casalingo in seconda serie.

Sembra già un Derthona in forma, ma l’agitarsi della panchina non fa presagire nulla di buono, soprattutto sugli affondi di Renzi: dialoghi serrati fra il centro e le guardie, sotto canestro si aprono spiragli e Trapani rimane in scia, con Viglianisi che neutralizza bomba e gancio di Garri (5 punti in 80″) pareggiando i conti da sotto per l’8-8 dei primi giri d’orologio. Un fuoco di paglia, verrebbe da dire a posteriori. Merito del condor Brooks lanciato in aria su ogni pallone, dal rimbalzo all’anticipo sui passaggi avversari, controbilanciando un avvio stentato sui recuperi difensivi. Sotto 8-10, Reati rimette in carreggiata i leoni, innescando una serie di break positivi, sotto la guida di Simoncelli, Ammannato e Bianchi entrati a metà del primo quarto. Non fa in tempo a sentire il parquet lo storico play bianconero che Cavina urla “Schema 2”. Il gioco non riesce alla perfezione, l’arbitro da fallo contro ma è solo un bagliore. I bianco granata non fanno i conti con gli americani che stoppano ogni tentativo, aiutando Ammannato per ben due volte su Renzi. Contropiede, schema e canestri sino al 16-12 del primo periodo; un risultato certo non frutto delle discese di Mays, a vuoto ben tre volte sulla corsia di destra.

Secondo quarto ostico. Griffin accorcia con una coppia di liberi pescando il primo errore ingenuo delle retroguardia di casa. Sul 21-14 freschezza ed esperienza scendono in campo per Cavina con la coppia play-guardia Simoncelli e Spissu per scardinare con le incursioni una difesa camaleontica che passa dalla zona alla marcatura a uomo senza però mettere un freno vero e proprio. Sotto il canestro di Tortona si accende la battaglia dei giganti, eppure sono i “piccoli” a risultare avvantaggiati con una serie di palloni vanganti pronti per essere recuperati. Spissu infatti si rende protagonista come Brooks nel periodo in cui Trapani faticherà a trovare la strada, anche affidandosi ai time out. Per l’azzurrino, recupero e contropiede stretto con Ammannato e GarrI per una doppia che fa male, seguita da due bombe proprio di Spissu e di Bianchi sbloccatosi da un avvio sulle punte. Sul 37-23 e palla agli avversari, i leoni prendono fallo, lunetta (2/2) costringendo Trapani a rifarsi l’intero campo nel momento in cui stava uscendo. Passeranno in secondo piano quindi i 5 tiri sbagliati da Brooks, preso dalla foga di allungare a difesa schierata. Ben 11 nei primi venti minuti i punti dalla panchina, segno che chi si siede può tenere testa a chi secondo Cavina, resta una favorita del torneo.

La pausa lunga porta consiglio in casa Ducarello: parziale di 5-0 incoraggiante, poi nuovamente il vuoto nonostante la coppia Renzi-Tommasini contrasti l’esperienza di Garri che riesce a chiudere, ma non a resistere alle spallate del colosso tarantino, specialista nel compiere due passi in palleggio e allargare la visuale. La magia arriva però al 24′ quando Reati a 2″ dalla sirena dei 24 mette dentro la tripla del +22 (53-31) con Trapani incapace di sfruttare la superiorità sotto canestro, perdendo così palla per la nuova discesa della maglie bianche. La box and one di Ducarello tiene due giri palla, poi Spissu prende fallo e le sicurezze ricedono il passo all’incertezza. Chessa a 7″ dalla fine mette la bomba del -18 ma la frittata non cambia, Tortona ha una panchina profonda e di qualità mentre Trapani fatica a ritrovare la forma di Omegna, specialmente sulle triple. Tortona raggiunge un + 24 incoraggiante e nell’ultimo step non deve dirottare il timone. Viglianisi fa un favore a beccare due volte il ferro alla sua prima occasione e il palaOltrepo applaude quando De’Mon Brooks palleggia basso e segna il nuovo +20, scavalcando un raddoppio stretto sugli sviluppi del fallo precedente. Tutta la squadra di casa regge agli urti, Trapani non squilla nemmeno quando le maglie difensive concedono qualche libero per spezzare il gioco e togliersi dall’empasse di una circolazione frenetica. Commettere però le infrazioni su Renzi costa il -15 a cinque minuti dal secondo storico successo in A2 contro due corazzate.

Cavina infatti è furioso, un paio di scivoloni e una palla persa sono troppi per potersi assicurare un finale in scioltezza. Dentro quindi Simoncelli per Spissu, poi quartetto iniziale prima del time out contenitivo sul 72-55 a 4′ 02″ e 5 a 5 i falli di squadra. Ci sarà ancora tempo per una magia dell’inaffondabile Renzi e due bombe marcate Filloy-Mays prima che Cavina riesca con le rotazioni a chiudere i conti spingendo sull’acceleratore negli ultimi 2 minuti di un match interamente controllato se non quando l’attenzione calava fisiologicamente per qualche secondo. A 1′ e 38″ il tabellone cita 82-63, l’ultimo americano dell’Orsi può uscire dal campo e lasciare al quintetto Garri, Ammannato, Simoncelli, Spissu e Reati il compito di chiudere senza subire punti, aiutati anche da due ferri consecutivi di un Trapani ormai affranto e deluso.

Fotogallery a cura di Daniele Piedinovi

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