Cannon evita la sconfitta interna per Agrigento, Napoli perde ma esce a testa alta

Cannon evita la sconfitta interna per Agrigento, Napoli perde ma esce a testa alta

Grande partita per la già retrocessa Napoli, Cannon però è troppo e regala la vittoria ai siciliani.

di Salvo Trifirò

Primo atto di un trittico di partite che vedrà la Fortitudo Agrigento impegnata in una corsa verso un posto nei playoff. Di fronte la già retrocessa Napoli. Ritorno da ex per Bruno Mascolo che, nonostante una parentesi molto breve in Sicilia, ha lasciato un buonissimo ricordo. Encomiabile atteggiamento di Napoli che nonostante la matematica retrocessione mette in campo uno strepitoso orgoglio portando la partita all’over-time, arrendendosi poi allo strapotere di Jalen Cannon

Quintetti:

Agrigento: Williams, Ambrosin, Evangelisti, Cannon, Zilli.

Napoli: Mascolo, Turner, Thomas, Mastroianni, Vangelov.

Primo Quarto:

Inizio molto deciso di Napoli che sorprende la difesa agrigentina con soluzioni importanti in attacco, positivo l’ingresso di Caruso che soffre i muscoli di Cannon in difesa ma si dimostra efficace sotto canestro in zona offensiva, time out di Ciani sul 6-11. Ambrosin segna subito in uscita dal time-out e fa credere che la faccia di Agrigento sia improvvisamente cambiata. Napoli invece continua a lavorare a testa bassa costruendo azioni di ottima fattura, Agrigento invece riesce ad arrivare al ferro solo grazie alla fisicità di Zilli e Cannon, dai 6.75 oggi non sembra essere giornata, primo quarto oncluso sul 14-21.

Secondo Quarto:

Agrigento cambia faccia, questa volta si, tutto grazie ai 3 dalla panchina, prima Zugno con il jumper dalla media, poi Pepe con il gioco da 3 punti ed infine Guariglia con il recupero concluso con schiacciata, pareggio agganciato e time-out per Napoli. Turner porta di nuovo i suoi avanti di 6 con due triple splendide di fila, 18 punti in 14 minuti per l’ex Siena ma Agrigento adesso ingrana la marcia e riaggancia subito gli avversari, superandoli nel punteggio dopo i liberi messi a segno da Williams. Problemi con il cronometro, gioco molto spezzettato in virtù di ciò. In campo però le squadre continuano a darsi battaglia con Vangelov che dopo un inizio difficile entra bene in partita. Agrigento nel finale riesce a trovare il vantaggio con la tripla di Pepe, 41-40.

Terzo Quarto:

primo minuto di tempo con Agrigento che firma un parziale di 7-0 che manda a -9 Napoli, grande inizio dei siciliani. 50-41. La partita è cambiata e adesso si vede tutta la superiorità di Agrigento che domina il campo. Cannon è infallibile e fa la differenza sotto canestro insieme al compagno di reparto Zilli. Napoli in qualche modo limita il passivo grazie alla vena realizzativa di Turner che prova a tenere a galla i suoi. I siciliani però rispondono colpo su colpo e concludono la terza frazione di gioco sul 66-55.

Quarto quarto:

Cannon fa quello che vuole sul pitturato, Napoli sembra avere davvero alzato bandiera bianca ma Ciani vuole che i suoi mantengano la stessa concentrazione anche dopo la tripla di Mastoianni. Time out sul 74-60. Continua a raccogliere punti Agrigento ma Napoli decide in maniera molto generosa di non mollare arrivando addirittura sul -7 a 2 minuti dalla fine. Clamoroso quello che sta succedendo, Agrigento è confusa in attacco e Napoli ne approfitta alla grande, prima Mascolo, poi i liberi di Turner e i campani si ritrovano sul 77-77 a 5 secondi dalla fine, possesso per la Fortitudo, Pepe sbaglia e si va all’over-time!

OT

Turner continua il suo show balistico e porta addirittura avanti i suoi ma Agrigento si affida allo strapotere fisico di Cannon che chiude la gara con un gioco da 3 punti, 93-86.

 

Immagine di Giuseppe Rigoli.

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