Casale Monferrato azzanna il derby: a Tortona è festa Novipiù

Casale Monferrato azzanna il derby: a Tortona è festa Novipiù

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DERTHONA 63 CASALE 72

 

DERTHONA: Spissu 5, Tava, Reati 14, Bianchi, Marks 13, Simoncelli 10, Garri 6, Maghet, Riva, Antonietti, Ammannato 7, Brooks 8. Coach Cavina

CASALE: Saunders 13, De Nicolao, Bray 22, Tommasini 2, Natali, Blizzard 8, Martinoni 14, Vangelov 2, Ruiu, Fall 11, Valentini. Coach Ramondino

Casale si riprende la rivincita del Cima e a Voghera finisce 63-72. fatali per Cavina un Fall sensazionale nei rimbalzi (5 offensivi e 9 in attacco), Bray cecchino nei momenti chiave e Saunders libero di tirare sulla sinistra. Rossoblù migliore difesa della A2 e pur con qualche limite, riescono a mantenere il primato sfruttando inizio e fine partita, concedendo soltanto falli necessari a spezzare il gioco per poi aggredire e fare male.

Fuori Blizzard per Ramondino, dentro Spissu per Cavina. Con una sorpresa e una certezza inizia il derby del PalaOltrepo fra un Derthona a scartamento ridotto uscito parzialmente alla distanza e un Casale difensivamente ineccepibile, penetrando in attacco con i tagli una via centrale bianconera troppo sguarnita. Bray mette tre bombe troppo facili dalla distanza, quindi tocca a Reati fare il gioco sporco e mettere il canestro di gancio per l’8-8 in un match tutto in salita. Mentre Ramondino approfitta della marcatura stretta, Tortona sceglie prima una zona variabile 3-2, poi passa a uomo non riuscendo a rientrare sugli attacchi di Casale intorno all’area. Mentre Martinoni pasticcia, Bray arriva a 11 punti su 19 totali nel primo quarto, unica doppia cifra a cui Marks e Reati mettono una pezza salvando la prestazione di casa, brava soltanto a ricucire. Sulle realizzazioni scarne (16-19 i primi dieci minuti) si apre una ripresa in cui i leoni riescono a passare in vantaggio prima con Simoncelli (bomba e due liberi in un paio di azioni) poi perla di Spissu che allunga di 5 da distanza siderale.

Il punto debole è però sulla zona dei lunghi, troppo macchinosi per ammortizzare la fisicità rossoblù. Mancano i rimbalzi offensivi per Tortona costretta a rientrare di tutta fretta, prima che Bianchi neo entrato, si faccia notare con una stoppata per il possibile contropiede (mai arrivato). Sugli sviluppi Ammannato commette fallo su Fall, poi si ricrede andando a siglare il 33-28 a pochi minuti dalla fine. Sembra che Cavina abbia la partita in pugno, ma bastano due inceppi difensivi sul solito inserimento e Martinoni punisce, contribuendo al 33-36 della pausa lunga su cui Tortona aveva lavorato nei due time out consecutivi di fine quarto.

Nella ripresa l’ingresso di Simoncelli e un atteggiamento diverso di Spissu in avvio hanno un effetto immediato sui rimbalzi difensivi. Garri gancia a canestro, Brooks prende fallo sul +4 e la Novipiù fatica a non commettere fallo, anche in posizione di vantaggio. Blizzard sembra immobilizzato, il solo a tenere in piedi la barca è Bray spietato se nello specchio nessuno gli si sovrappone sulle bombe. Sugli Usa Ramondino raddoppia la marcatura, una mossa azzeccata per mettere il risultato sul 52 pari a 32″ dalla fine del terzo quarto, impattando ancora 54-54 al 30′ pur commettendo tre falli consecutivi sugli inserimenti di casa.

Parrebbe un match da over time, non capita di rado che il pallone vada nel cesto a tempo scaduto ma quello che accade a inizio quarto prima dei due punti di Garri (sottotono sia in attacco che difesa) ha dell’incredibile. Saunders dalla sinistra infila 6 punti in un amen, poi Blizzard stoppa, scende e segna il +9 in meno di due minuti. Cavina vede nuovamente scendere le percentuali sui rimbalzi e non gli resta che limitare le rotazioni sperando in una ripresa dei lunghi. Ramondino per contro sta attento a incentrare tutto su difesa e rimbalzo, concedendo pochissimo sotto canestro. Tolti i tiri da tre, sporcate le conclusioni e liberate le proprie guardie sugli esterni Casale abbassa le medie del Derthona, chiude gli assist e prende punti pesanti dentro l’area. Uno scacco in trasferta che nel finale vuol dire 63-72 con un solo quarto concesso, ovvero il terzo.

Fotogallery a cura di Stefania Monsini-Daniele Piedinovi

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