Decima vittoria Biella, successo di carattere contro Trapani

Decima vittoria Biella, successo di carattere contro Trapani

Una partita molto dura, fisica, quella contro Trapani, ma che l’Angelico ha saputo vincere giocando di squadra e ottenendo energie e punti da un play sontuoso come Marco Venuto, che ha tirato con medie stratosferiche.

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Angelico Biella – Lighthouse Conad Trapani 88 – 83 (17 – 27; 40 – 43; 62 – 61)

Angelico Biella: Ferguson 29, Banti 2, La Torre 6, Infante 9, Venuto 20, Pollone n.e., De Vico 12, Saunders 0,  Rattalino n.e., Pierich 9, Svoboda 1. Allenatore Carrea.

Lighthouse Conad Trapani: Mays 11, Renzi 14, Gloria 0, Okoye 6, Chessa 18, Molteni n.e., Ganeto 9, Costadura n.e., Viglianisi 20, Filloy 5. Allenatore Ducarello.

Tiri Liberi Biella 13/20 Trapani 19/26

Rimbalzi Biella 30 Trapani 40

Assist Biella 13 Trapani 9

Alla fine Biella vince la decima partita in casa, e si candida concretamente per un posto nei play off. Una partita molto dura, fisica, quella contro Trapani, ma che l’Angelico ha saputo vincere giocando di squadra e ottenendo energie e punti da un play sontuoso come Marco Venuto, che ha tirato con medie stratosferiche. La partita Biella l’ha vinta grazie anche alla regia di Ferguson, e agli esterni che hanno dato un contributo sostanzioso. I granata si sono aggrappati a Viglianisi e Chessa, e non è bastato il solito lavoro di Renzi sotto le plance, pagando il nervosismo di Mays fuori partita per troppi minuti. A cinque turni dalla fine il post season per Biella sembra una concreta realtà, mentre per Trapani ci sarà da lavorare.

Ducarello scende in campo con Renzi, Mays, Okoye, Viglianisi, e Filloy mentre Carrea usa Saunders, Ferguson, Venuto, De vico e Infante. Biella difende bene e si porta subito in vantaggio con una rubata di Saunders per Ferguson, ma Renzi replica all’istante. Partita dura, con palloni sporcati e conclusioni mai facili, il regista di Biella Venuto però è ispirato, e lo si comprende con una tripla in transizione: a fine quarto saranno tre con Marco già in doppia cifra, ma Trapani non è venuto a guardare e trova in Viglianisi l’uomo capace di perforare la retina dai 6,75. Biella si disunisce un po’ e, complice anche un leggero infortunio a Pierich, che abbandona la partita per qualche minuto, subisce un break deciso da parte di Mays e compagni. Alla prima sirena il disavanzo è già di dieci punti. Carrea allora fa aumentare l’intensità ai suoi dopo il primo intervallo e Biella con pazienza torna sotto. Gli arbitri fischiano anche il minimo contatto e le due squadre si caricano di falli in pochi minuti, il nervosismo affiora soprattutto nei portatori di palla. Mays si abbandona a gesti plateali che gli costano tecnico e panchina, ma soprattutto permettono a Biella di rimanere agganciata sulla sirena lunga. Una tripla di Infante sigilla il primo tempo sul 40 a 43, nel terzo quarto Biella fa fatica a tenere il passo di Trapani, si sveglia però Ferguson dopo un primo tempo anonimo e incide subito mettendo pressione alla difesa dei siciliani. E in effetti Biella va all’ultimo riposo con un punto di vantaggio. Tutt’altra musica negli ultimi 10′, con i lanieri a dominare anche a rimbalzo e capaci di trovare tiri impossibili,  tra cui una tripla di tabella del suo americano da manuale del basket. Ducarello chiama time out cerca di invertire la tendenza e trova, dalla sua batteria di esterni, i tiri che servono per rimanere incollati fino quasi alla fine. I tiri liberi di De Vico, quattro di fila chiudono la contesa e consegnano a Biella il settimo posto.

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