Il ruggito dell’ex spegne la Trenkwalder

Il ruggito dell’ex spegne la Trenkwalder

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MESTRE (VE) – Anticipo di fuoco al Taliercio in occasione della 9° giornata di ritorno. In un Palasport esaurito (3000 persone) va in scena il classico “testa-coda”: per la Trenkwalder vincere a Venezia significherebbe continuare a sperare nella promozione in diretta, per la Reyer un successo significherebbe allontanarsi momentaneamente dalla zona retrocessione della classifica. Attesa per il debutto di Brent Darby (sostituto di Garris e Robinson) e per la prova di Alvin Young, ex della partita.

Coach Mazzon parte con Meini, Young, Allegretti, Grant e Di Giuliomaria. Ramagli risponde con il collaudato quintetto formato da Fultz, Marigney, Boscagin, Melli e Smith. L’ex Casale Monferrato apre le danze con il primo canestro della partita (0-2). Sale subito in cattedra Alvin Young che ispira il primo vantaggio orogranata (13-6). Fa il suo ingresso in campo il neo arrivato Brent Darby che firma i suoi primi due punti in maglia Reyer dalla lunetta (17-13).

L’ex Sassari segna il suo primo canestro dal campo (21-15 a 7’45” dalla pausa). Young rifiata in panca ma la musica non cambia: Hafnar illumina con recuperi e assist (meraviglioso no-look dietro la schiena per l’accorrente Rinaldi). Reggio Emilia è in difficoltà: Darby s’invola per il massimo vantaggio (29-16).Melli prova a scuotere i suoi ma Meini, appena rientrato, mette la tripla del 36-24. Boscagin riapre i giochi con la tripla che vale il -9 (36-27).

Si torna sul parquet e la Trenkwalder appare più grintosa e consapevole dei propri mezzi: Smith conclude un gioco da 3 punti e la Reggiana torna a -6 (38-32). Young riporta i suoi a +10. Ramagli è preoccupato e chiama timeout (44-34). Grant e Di Giuliomaria comandano sotto le plance ma Marigney e Boscagin rispondono dal perimetro (46-40). E’ un continuo botta e risposta tra le due formazioni: Melli dimostra di avere buona personalità; l’ex di giornata, Alvin Young, non ci sta: prima, con una magia, trova il +7 (52-45) e successivamente realizza la tripla del 55-48, punteggio con il quale si va a riposo in vista dell’ultimo periodo di gioco.

Il quarto finale si apre con la bomba di Darby (60-47). Rombaldoni e il solito inarrestabile Young scavano un divario importante (64-47). Entra sul parquet capitan Causin che infila sei punti consecutivi (2+1 e una conclusione dai 6,25) che suggellano la vittoria reyerina (73-53). Gli ultimi minuti sono solo “garbage time”, utili solo per la Trenk per provare a limitare il passivo. Finisce 76-59: esulta il fedelissimo pubblico del Taliercio che regala la standing ovation a Young e compagni.

Proprio l’ex reggiano è stato l’indiscusso mvp: Young ha chiuso la partita con 26 punti, 6 rimbalzi e 4 palle recuperate. Reggio Emilia ha pagato le prestazioni opache di Robert Fultz (4 palle perse e -4 di valutazione) e di Ale Frosini (1/4 al tiro e -1 di valutazione). Continua invece il buon momento della squadra di coach Mazzon che dopo l’incidente di percorso a Pavia, conquista la terza vittoria nelle ultime quattro gare. Domenica prossima la Reyer proverà a sbancare il PalaSerradimigni (impresa riuscita solo a Brindisi) mentre la Reggiana sarà impegnata a Rimini contro la Riviera Solare.

UMANA REYER VENEZIA 76-59 TRENKWALDER REGGIO EMILIA (17-13, 36-27, 55-47)

Umana Reyer Venezia: Grant 8, Rombaldoni 4, Darby 9, Causin 8, Allegretti, Young 26, Di Giuliomaria 6, Meini 7, Camata ne, Hafnar 4, Stefanini ne. All. Mazzon

Trenkwalder Reggio Emilia: Verri 3, Smith 11, Kudlacek 5, Melli 11, Marigney 11, Boscagin 13, Fultz 3, Frosini 2, Pugi, Cervi. All. Ramagli

Arbitri: Caroti, Federici, Moretti.

Note: 3000 spettatori. Usciti per 5 falli: Smith (Reggio Emilia).

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