Jesi si sveglia l’ultimo quarto, Verona sbanca il PalaTriccoli

Jesi si sveglia l’ultimo quarto, Verona sbanca il PalaTriccoli

La corazzata Tezenis Verona guidata da coach Ramagli parte col piede giusto e sconfigge nella prima giornata del campionato di Lega Gold 2013/2014 la Fileni BPA Jesi di coach Coen tra le mura jesine del PalaTriccoli, col risultato di 74-87.

Una partita guidata sempre dagli scaligeri, che fin dal primo quarto hanno imposto il loro ritmo forsennato grazie alla velocità di Smith e Taylor ed alla precisione al tiro di tutta la squadra, cosa che invece è mancata alla formazione di casa, sbagliando innumerevoli conclusioni da distanza ravvicinata, soli di fronte al canestro.
Per Jesi troppa frenesia in attacco, molto spesso le azioni si concludevano con dei pick ‘n roll o con 1 vs 1 di Goldwire che nella maggior parte dei casi finiva a terra senza guadagnare alcun fischio, innescando così il contropiede avversario.
Verona ha potuto far affidamento sul talento dei suoi due USA Smith e Taylor: il primo nel solo primo quarto ha realizzato ben 16 punti con 3 triple, mentre Taylor è stato costante per tutta la partita, bucando la disorganizzata difesa jesina in ogni modo.

1° QUARTO: Parte forte Verona grazie alle incursioni di Taylor ed ai canestri da fuori di Smith, ma il primo canestro, che lo trova proprio Taylor, si vede solo dopo due minuti e mezzo di partita: tra palle perse e facili conclusioni da sotto canestro sbagliate, le due squadre compiono errori dilettantistici, dovuti forse all’emozione di questo nuovo inizio di campionato.
Si anima poi la partita, ma è sempre Verona a tenere il pallino del gioco in mano con la saggia regia di Smith che pesca molto bene Callahan (2-7 dopo 5′), poi un canestro di Maggioli seguito da una bomba di Smith (4-10) costringe Coen a rifugiarsi in time out, complici i molteplici errori banali e le palle perse per la troppa voglia di fare di Goldwire e compagni.
La sospensione serve a poco, anzi, sembra solo peggiorare le cose: Verona scappa sul +11 (8-19) con i contributi di Callahan e Taylor, mentre Jesi fa solo confusione in attacco e nel canestro sembra esserci un tappo che non si riesce a togliere.
A fine primo quarto si è sul 13-23 in favore degli ospiti.

2° QUARTO: Goldwire infila la tripla, Smith risponde subito dopo; Santiangeli prova ad accorciare (18-26) ma Verona è compattissima e non si lascia cogliere impreparata, in attacco la palla circola molto bene ed il canestro è facile trovarlo.
Dopo la bomba di Reati (18-31 dopo 4′) per due minuti nessuno segna, è Borsato che poi dalla media smuove il tabellone, poi la possibile svolta: Santiangeli recupera palla e, lanciato in contropiede, subisce il fallo antisportivo di Reati sul -8: il matelicense fa 2/2 e Maggioli concretizza il doppio possesso a disposizione con un canestro da sotto, riportando i suoi a -4 (27-31).
Da qui però, solo Verona: parziale di 2-9 a favore degli ospiti grazie a Callahan e Reati e si va negli spogliatoi sul 29-40 Scaligera, con il pubblico jesino che rumoreggia, perplesso sulla prestazione dei propri beniamini.

3° QUARTO: prova a rifarsi sotto la Fileni con la bomba di Goldwire ed il canestro dalla media (!) di Rocca (34-40), spinta dalla nuova tifoseria organizzata “I Regi” formata da giovani supporters aurorini, ma Verona c’è e si vede: altro parziale, stavolta di 0-10 con le triple di Da Ros e Taylor e Jesi è di nuovo sotto, con il pubblico che si arrabbia per le troppe forzature di Goldwire che non riesce a trovare il bandolo della matassa.
Bene Jukic col suo atletismo anche se ancora sembra debba ambientarsi al campionato italiano, per un ragazzo giovane come lui non è facile.
Dopo un doveroso time out chiamato da Coen, Verona riparte come ha già fatto più volte questa sera con l’immarcato (e non immarcabile) Da Ros dall’arco e con Taylor; Jukic in contropiede va a schiacciare indisturbato ma vale solo per il -2′ (40-60) e gli animi degli jesini, giocatori e tifosi, sembrano smorciati ormai, a 4′ dalla fine del terzo periodo di gioco.
La penultima frazione si conclude col punteggio sul 46-64 con la partita che sembra essersi congelata e che stia andando già nelle casse della Scaligera.

4° QUARTO: si parte con la “solita” tripla di inizio quarto di Goldwire che fa sperare gli jesini che cantano in coro per i loro giocatori, il pubblico ci crede davvero.
Il tempo però passa inesorabilmente ed il canestro si fa sempre più piccolo, Goldwire deraglia più e più volte in penetrazione e Santiangeli chiede un attacco più disciplinato a Coen ed al suo regista.
Dall’altra parte Smith smazza assist a destra e a manca, Carraretto dalla linea della carità è glaciale (49-66) e dall’altra parte Jukic e Gaspardo accorciano (55-69 a 6′ dal termine); tripla di Santiangeli che fa saltare il palazzetto, ma poi ci pensa Taylor a rimettere tutti gentilmente seduti ai propri posti, con un arresto e tiro dai 5 metri baciando l’angolino del tabellone e muovendo la retina: classe pura.
Ancora una tripla per Jesi, stavolta di Goldwire, che vale il -10 (61-71), ma ancora una volta c’è la risposta di Callahan da distanza ravvicinata dopo una fitta ragnatela di passaggi; ora l’episodio chiave: Goldwire in penetrazione subisce il fallo di Callahan, che poi gli colpisce un braccio dopo che l’arbitro aveva già fischiato la prima penalità: fallo antisportivo e 4 tiri liberi per Goldwire.
Il play aurorino fa 3/4, ma poi non concretizza il doppio possesso perchè si butta in mezzo all’area con ferocia e trova solo contatti non fallosi, lanciando il pallone in aria e permettendo alla Tezenis di recuperare la palla vagante e lanciarsi in contropiede, con Smith che conclude la transizione con una tripla, la quinta della serata per lui.
La partita sostanzialmente termina qui, con Jesi che riesce per un altro paio di volte a riportarsi sotto la doppia cifra di svantaggio, ma Verona è sempre attenta e pronta a ricacciare sotto i padroni di casa con grande precisione.
La partita finisce dunque col punteggio di 74-87 in favore della Tezenis Verona con una tripla di Carraretto a fil di sirena, che ritornerà utile agli uomini di Ramagli per la differenza canestri nella partita di ritorno.

Brutto avvio di campionato per la squadra di Coen che è mancata spesso di lucidità e di voglia di difendere in particolare, con Goldwire che deve migliorare le sue scelte e con Maggioli che deve mettere la stessa intensità che mette nella metà campo offensiva anche nella metà campo difensiva.
Ma la sconfitta non è di Coen, di Maggioli o di Goldwire: la sconfitta è di tutti, dal primo all’ultimo, perchè tutti avrebbero potuto dare qualcosa di più. Ed è quello che tutti i tifosi si aspettano già dalla prossima giornata a Torino, che sarà molto difficile.
Ma quello che si vuole vedere è intensità e grinta, voglia di vincere e tanta, tanta difesa.

Ottima partenza per Verona invece, che è sembrata più squadra della Fileni ed ha mostrato più voglia di vincere questa contesa fin da subito; è vero, la rosa è di livello assoluto e forse la migliore di questo campionato, con Smith e Taylor che sono giocatori di un’altra categoria e Callahan e Carraretto, da buoni gregari, non si dimenticano mai di portare il loro mattoncino.
Sarà una stagione divertente per i tifosi scaligeri, e sicuramente potranno togliersi delle soddisfazioni, vista l’ottima partenza.

TABELLINI

FILENI BPA JESI TEZENIS VERONA 74-87

FILENI BPA JESI: Cagnetta ne, Maggioli 6, Borsato 7, Fallucca ne, Jukic 11, Rocca 13, Goldwire 24, Esposito ne, Gaspardo 4, Santiangeli 9. ALL Coen

TEZENIS VERONA: Grande, Smith 22, Taylor 21, Reati 6, Carraretto 8, Boscagin 5, Callahan 15, Salafia ne, Gandini 1, Da Ros 9. ALL Ramagli

PARZIALI: 13-23; 29-40; 46-64; 74-87

ARBITRI: Bartoli, Giovanrosa, Wassermann.

MVP BASKETINSIDE: JERRY SMITH (TEZENIS VERONA): 24 punti (2/4 da 2, 5/7 da 3, 4/6 ai liberi), 4 rimbalzi, 5 assist, 2 palle perse, 4 falli, 24 valutazione.

Fotogallery a cura di Andrea Medici

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy