La panchina fa la differenza, Venezia supera Pistoia

La panchina fa la differenza, Venezia supera Pistoia

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MESTRE (VE) – Quarta vittoria casalinga consecutiva per l’Umana Reyer che sconfigge la Carmatic Pistoia dopo una partita combattuta fino all’ultimo secondo di gioco. Infatti i ragazzi di Mazzon non hanno avuto vita facile nel superare la quotata formazione toscana, trascinata da Tamar Slay, autore di ben 29 punti. Decisive le prestazioni degli italiani di Venezia: il migliore Rodolfo Rombaldoni che ha messo a referto 16 punti.

Mazzon, dopo la disfatta di Sassari, cambia il quintetto base ed inserisce Darby al posto di Meini: a completare il quintetto assieme all’ex Avellino e Pistoia, partono Young, Allegretti, Grant e Di Giuliomaria. Moretti risponde con Skinn in cabina di regia, Casini e Slay gli esterni, Ringstrom e Fucka sotto le plance. Venezia parte alla grande con Young inarrestabile nelle sue prime avanzate offensive (7-2). E’ subito Tamar Slay a rispondere alle prodezze dell’ex Reggio Emilia (11-14). Grant e Rombaldoni, entrambi autori di un’ottima prestazione, mettono la firma sul 21-18 con il quale si chiude il primo parziale.

La seconda frazione si mantiene su ritmi alti con le difese che soffrono terribilmente gli spunti individuali degli avversari. Slay e Causin mitragliano le retine del Taliercio con tiri dai 6,25: è proprio una tripla del capitano orogranata che costringe Moretti al primo time out della partita (32-28). Pistoia rientra grazie all’imprevidibilità del piccolo Skinn (34-35). Di Giuliomaria commette il suo terzo fallo ma Alvin Young chiude il secondo quarto sul 40-37.

Venezia torna sul parquet deconcentrata e la Carmatic ne approfitta per ridurre lo svantaggio (41-40). E’ Darby, autore di un’altra prova incolore, a suonare la carica con una bomba. Lo svedese Ringstrom, dalla lunetta, dimezza nuovamente il distacco (46-45). Entra Rombaldoni e cambia la musica: l’ex Siena infila due triple consecutive che rimettono i lagunari nella giusta carreggiata (53-46). Rinaldi viaggia sull’onda dell’entusiasmo e firma il massimo vantaggio veneziano (56-49). Fucka accorcia a fil di sirena: il terzo periodo si conclude sul 58-55.

L’ultimo parziale si apre con la quarta tripla della serata di Rodolfo Rombaldoni (62-58). Slay pareggia con una conclusione dietro l’arco (62-62). Fucka allunga, Young risponde. Rinaldi, fin lì grande protagonista, esce per 5 falli a 5’30” dalla fine. Causin è ispirato e segna una bomba frontale dagli 8 mt (69-68). E’ un continuo botta e risposta: Janicenoks e Darby realizzano un gioco da tre punti (75-71) ma Skinn, molto impreciso al tiro, infila la tripla del -1 (75-74). Janicenoks, poco utilizzato nel primo tempo, si riscatta e con alcune giocate risolve la partita (78-76). E’ infine Tyrone Grant, monumentale la sua presenza sotto le plance (11 rimbalzi, 4 offensivi), a chiudere la pratica.

Termina 80-76: Pistoia esce sconfitta dalla battaglia ma non ha assolutamente demeritato, sfiorando addirittura la vittoria nonostante la pesante assenza di capitan Toppo, e rimanendo in partita fino all’ultimo possesso di gioco. La Reyer conquista una vittoria fondamentale per la corsa salvezza: infatti, grazie alla sconfitta interna con Jesi (78-79), Venezia stacca Pavia che rimane così solitaria al penultimo posto. Questa settimana c’è il turno infrasettimanale: la Carmatic giocherà in casa con Reggio Emilia (in piena crisi) mentre l’Umana andrà a fare visita alla Riviera Solare Rimini di Carlton Myers.

UMANA REYER VENEZIA 80-76 CARMATIC PISTOIA (21-18; 40-37; 58-55)

Umana Reyer Venezia: Grant 8, Rombaldoni 16, Darby 5, Causin 9, Allegretti 5, Young 17, Di Giuliomaria 2, Meini, Janicenoks 8, Camata ne, Jovancic, Rinaldi 10. All. Mazzon

Carmatic Pistoia: Berti 2, Zita ne, Casini 3, Fucka 12, Basile ne, Skinn 17, Infanti 2, Ringstrom 9, Slay 29, Canavesi 2. All. Moretti

Arbitri: Bettini, Vicino, Di Toro.

Note: 3200 spettatori. Usciti per 5 falli: Infanti (Pistoia) e Rinaldi (Venezia).

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