La Reyer lotta con il cuore, Brindisi va KO

La Reyer lotta con il cuore, Brindisi va KO

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Rimane ancora tabù il Taliercio per l’Enel Brindisi che si deve arrendere per la terza volta di fila in altrettanti anni. Stasera nulla hanno potuto i ragazzi di Perdichizzi che giungevano carichi e fiduciosi dopo le convincenti vittorie con Sassari (al PalaSerradimigni) ed in casa con Veroli.

Sin dall’inizio Venezia ha provato, nonostante una buona partenza ospite (0-5), a controllare i ritmi della partita con le accelerazioni del vivacissimo Alvin Young (23 punti) e la precisione del ritrovato Marco Allegretti: il primo parziale si conclude con l’Umana avanti 25-21.

Entrano in campo capitan Causin e il debuttante Hafnar e la Reyer continua a guidare la contesa (30-23). Rinaldi (14+12) domina la lotta sotto le plance ma Infante trova la tripla della parità (30-30). E’ ancora Young però, con splendide conclusioni “arcobaleno”, a riallungare il divario (42-33). Brindisi non ci sta: sfruttando le temporanee uscite di Meini ed Allegretti (entrambi con 3 falli a carico) torna sotto con la tripla di Cardinali allo scadere dei 24”. All’intervallo Umana 42-38 Enel.

Si torna dalla pausa e Maresca apre le danze con una bomba da 9 metri (42-41), gli risponde l’ispirato Allegretti ma al 25′ anche Tyrone Grant commette il suo terzo fallo personale. Rombaldoni e Young confermano il buon momento reyerino e, con due conclusioni dietro l’arco dei 6,25, mantengono un buon divario (57-51). A questo punto gli orogranata si bloccano in attacco (anche quattro errori dalla lunetta consecutivi) ed in difesa lasciano ampie praterie per i pugliesi che le sfruttano con l’onnipresente Omar Thomas, che infila il vantaggio brindisino (57-58).

Torna sul parquet Young e cambia la musica: Hafnar, grande specialista difensivo, riesce a contenere le avanzate pugliesi con palle recuperate e una stoppata da favola su Infante. Rinaldi inchioda la schiacciata del 62-60. Seguono i liberi di Hafnar e un tap-in volante del pivot ex Rimini. Causin in contropiede firma il +10 e Young, con un altro tiro libero, timbra il massimo vantaggio lagunare (71-60 a 1’30”). Brindisi ci crede ancora ma è il generoso Guido Meini a sigillare dalla lunetta il successo veneziano (73-66).

Termina 75-68. Coach Mazzon torna negli spogliatoi entusiasta per la seconda vittoria consecutiva che prospetta nuovi scenari in classifica: fondamentale sarà la partita di domenica prossima al PalaRavizza contro Pavia, utile per allontanarsi definitivamente dalla zona “calda” della classifica. Perdichizzi torna in Puglia con le stesse credenziali con le quali era giunto a Venezia: aspettando la naturalizzazione di Sylvere Bryan (oggi invisibile, 0 punti in 19′), l’allenatore dell’ Enel spera che la società gli metta a disposizione un quarto lungo, capace di alzare il livello in allenamento e di entrare nelle rotazioni in partita. La prossima sfida vedrà opposto l’Enel alla lanciatissima Vigevano, anche oggi vincente (84-82 con Imola).

UMANA REYER VENEZIA 75-68 ENEL BRINDISI (25-21, 42-38, 57-56)

Umana Reyer Venezia: Grant 5, Rombaldoni 3, Causin 10, Allegretti 10, Young 23, Di Giuliomaria 3, Meini 5, Janicenoks ne, Camata ne, Hafnar 2, Ceron ne, Rinaldi 14. All. Mazzon

Enel Brindisi: Radulovic 7, Crispin 17, Pinton 4, Maresca 12, Infante 5, Cardinali 4, Malagoli ne, Bryan, Coviello ne, Thomas 19. All. Perdichizzi

Arbitri: Provini, Vicino e Calbucci.

Note: 3300 spettatori. Usciti per 5 falli: Bryan e Thomas (Brindisi).

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