L’AcegasAps fa fuoco e fiamme, Givova maltrattata al PalaTrieste

L’AcegasAps fa fuoco e fiamme, Givova maltrattata al PalaTrieste

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L’ “era-Bartocci” inizia per Scafati nel modo peggiore: la Givova perde malamente al “PalaTrieste” nell’anticipo del venerdì sera, in una diretta televisiva alquanto indigesta per i campani. Finisce 81-61 per un’AcegasAps che ha nuovamente dimostrato grande feeling tra le mura amiche, concedendo poco più delle briciole a una formazione avversaria che si è spenta alla distanza, in mezzo a un nugolo di turnovers che ne hanno decretato la debacle in terra giuliana.

Due palle perse di fila e altrettanti tiri sbagliati della Givova permettono a Trieste in avvio di volare sul 7-0, Scafati si ritrova con Ghiacci già a due falli, tuttavia gli ospiti trovano due provvidenziali triple con Baldassarre e Bushati per colmare il gap. E’ 12-6 al 4′, in una fase dove l’Acegas corre parecchio trovando ottime azioni offensive con Mescheriakov (un UFO per la difesa campana), nello stesso frangente in cui gli ospiti riescono a trovare qualche sottomano vincente assieme a un paio di gite in lunetta con Baldassarre (però poco preciso dalla linea). Il risveglio di Slay, con 4 punti di fila, permette alla Givova di chiudere con uno svantaggio minimo il 1° quarto (19-17).

Si segna poco nei primi istanti di seconda frazione, con le difese maggiormente in auge rispetto agli attacchi: Trieste poi bombarda da lontano con Ruzzier, Filloy e il redivivo Thomas, ma si ritrova con Fall e Gandini a tre penalità, costringendo Dalmasson a dare parecchi minuti a Cantarello. Scafati precipita a -11 al 16′, commettendo 2 consecutivi (e velenosi) falli in attacco con Bushati e Ghiacci: ci provano Mays prima e Baldassarre poi a dare la scossa per la Givova, ma gli ospiti dimostrano poca continuità su entrambi i lati del campo, chiudendo sotto di nove a metà gara (42-33).

La ripresa della contesa è sulla falsa riga di quanto visto nel primo tempo: l’AcegasAps mantiene le redini del match con un tiro pesante che continua a essere imbucato e con il furetto Mastrangelo che recupera una caterva di palloni, anche su rimbalzo d’attacco, creando il mal di testa al team di Bartocci. La conseguenza più evidente per Scafati è quella di non riuscire a risalire la china, perdendo la maniglia già al 25′ sul 56-40 per i biancorossi: la Givova non c’è, vengono chiamati due time-out in 120 secondi per fermare l’emorragia ma la musica non cambia di una nota. I campani si dimostrano farraginosi e si innervosiscono sempre più, con Ghiacci che si prende il tecnico per simulazione e Thomas che infila i due liberi del +20 triestino (62-42) Il tutto suona come un “De Profundis” per i gialloblù, ancor di più sottolineato dal break di 7-0 a inizio di ultima frazione, quando ancora l’ottimo Filloy decide di sparecchiare la tavola e lasciare a bocca asciutta una Scafati che rimane spenta praticamente sino alla sirena finale: il punteggio palindromo 74-47, sullo schiaccione affondato da Fall a sette dal termine, manda definitivamente a picco gli ospiti. Di certo, per coach Bartocci, non ci poteva essere esordio più amaro.

AcegasAps Trieste-Givova Scafati 81-61 (19-17, 42-33, 63-44)

AcegasAps Trieste: Tonut 2, Ondo Mengue, Mastrangelo 12, Ruzzier 8, Thomas 12, Filloy 19, Cantarello, Carra 4, Mescheriakov 14, Gandini 1, Urbani 3, Fall 6. All. Dalmasson

Givova Scafati: Mays 13, De Simone n.e., Bushati 10, Matrone, Tavernari 4, Baldassarre 16, Sorrentino, Rosignoli 1, Gorga n.e., Ghiacci 2, Slay 15. All. Bartocci

Arbitri: Quarta, Rossi, Giovanrosa

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