Legadue, Ottavi Coppa Italia: canestrada Napoli al PalaBarbuto, 107-92 alla Givova Scafati

Legadue, Ottavi Coppa Italia: canestrada Napoli al PalaBarbuto, 107-92 alla Givova Scafati

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LA CRONACA (a cura di Fabio Gervasi)

NAPOLI – Napoli e Scafati si ritrovano dopo alcuni anni, ma per fortuna sotto il profilo dell’ordine pubblico è filato tutto molto liscio, anche perchè sono oramai cambiate molte cose da quando le due squadre si erano incontrate l’ultima volta. Cornice di pubblico ancora una volta migliorabile, con circa 150 spettatori. Ci si aspettava forse anche qualcuno in più da Scafati: gli ospiti infatti erano una ventina situati in tribuna, mentre c’erano 4 ragazzi in curva dietro uno striscione. Da registrare anche qualche movimento anche nella curva napoletana.

Per quanto riguarda i quintetti base, Bartocci deve fare a meno di Hubalek quindi schiera Allegretti come ala grande e Zacchetti come centro; Di Carlo invece rinuncia inizialmente a Slay e Bushati, come centro c’è Rosignoli mentre Mays è impiegato come guardia essendoci in regia Bulleri. Ben presto però l’ex Treviso è costretto a lasciare il campo, quando in uno scontro con un lanciatissimo Allegretti oltre a commettere il fallo ha anche la peggio fisicamente, Mays quindi opera da regista e Bushati fa il suo ingresso in campo.

Ed è proprio lui a interrompere il parzialino iniziale di 5-0 della NNB. L’inizio è tutto per i padroni di casa, la gestione della palla di Mays è a dir poco discutibile, ne derivano due perse, sfruttate ottimamente da Allegretti che prima corre in transizione con Warren e poi spara una tripla sempre in campo aperto in faccia a Baldassarre: 15-7 dopo 3’ e time out Scafati. Il giocattolo di Bartocci però è tanto bello quanto sfortunato: infatti al rientro Zacchetti in seguito a un contrasto è costretto ad abbandonare il campo e lo vediamo addirittura imboccare la strada degli spogliatoi. Entra Ceron e quindi Allegretti opera ora da pivot, ma Scafati non approfitta di questo ulteriore abbassamento del quintetto azzurro, e continua ad affidarsi alle scorribande di Mays che di fatto monopolizza il gioco dei suoi, mentre non sembra neanche riuscire in difesa a tenere Clemente, che lo semina alzando uno dei suoi tipici arcobaleni. Visto poi il poco coinvolgimento dei lunghi a 3’ ‘dalla prima pausa fa il suo esordio Slay, ma la musica non cambia, e così nascono due triple consecutive, entrambe molto efficaci ma diverse tra loro: la prima ben costruita e finalizzata da Ceron, la seconda inventata sulla sirena dei 24’’ da Clemente. I partenopei fuggono e quindi nell’ultimo minuto anche Scafati deve ricorrere all’artiglieria pesante con le bombe di Mays e Sorrentino. Sembra finito il primo quarto, ma c’è ancora qualche secondo per ammirare un’altra magia targata Clemente che ancora segna sulla sirena, anche poco dopo aver superato il centrocampo. Grande inizio di partita, 31-22 dopo 10’.

Primo attacco del secondo quarto per gli ospiti, con Tavernari che si ritrova a dover forzare il tiro dalla lunga distanza. Il primo canestro quindi è ancora per la NNB, con Allegretti che dopo aver ricevuto da Casini ben si destreggia sotto le plance. Intanto Di Carlo, dopo l’ennesima iniziativa solitaria, chiama fuori Mays inserisce Ghiacci e sposta Sorrentino come play, cosi il gioco gialloblù comincia a carburare, e i tiri vengono equamente distribuiti, Bartocci quindi preferisce fermare un attimo il gioco sul 35-27 a 7’ minuti dall’intervallo. In campo non rientra Clemente, al suo posto c’è Ricci, ma il gioco azzurro sembra essersi congelato, anche perchè Warren stenta in assenza del portoricano a prendersi per mano la squadra, tant’è che poco dopo è proprio lui a lasciare il posto a Danito. Tuttavia la buona circolazione di palla che Scafati riesce a mettere in campo in seguito all’uscita di Mays continua a produrre i suoi effetti, e cosi ora lo scarto è minimo 37-36 a 5 minuti dall’intervallo. Fase molto bella della partita: Allegretti stoico si carica sulle proprie spalle la squadra, ma dall’altra parte Bushati sigla una parità che però dura davvero poco grazie a un’iniziativa di Clemente che vale 3 punti. Con Hubalek e Zacchetti out, quando Allegretti giustamente gode di un attimo di riposo, la squadra è azzurra si ritrova senza lunghi di ruolo, infatti la sosta in panchina dell’ex Venezia dura poco: un suo recupero infatti propizia la tripla in transizione di Warren che vale il nuovo vantaggio, e l’americano di Napoli si ripete poco dopo, ma prima Tavernari e poi Sorrentino accorciano le distanze, e allora Bartocci preferisce chiamare time out per gestire gli ultimi 60’’ con 5 punti di vantaggio. Effettivamente questo break giova ai padroni di casa, che ritrovano subito la via del canestro con Casini perso da Ghiacci e confeziona un 2+1, lo stesso però fa proprio in chiusura di tempo Bushati che punisce la disattenta marcatura di Warren: nuovo -5 per gli ospiti, 56-51 all’intervallo.

Al rientro in campo, Bartocci schiera quello che è stato il quintetto iniziale, con l’unica eccezione rappresentata da Ceron al posto dell’infortunato Zacchetti, mentre coach Di Carlo rimette sul parquet Mays, che viene subito battuto da Clemente che va via e appoggia a tabellone. Bulleri sembra aver smaltito la botta e fa quindi il suo nuovo ingresso in campo, difatti riesce subito a mettere in ritmo Rosignoli che segna 4 punti consecutivi. Il play ex Treviso però non riesce neanche lui nell’ingrato compito di contenere il folletto Clemente, che oltre a segnare innesca nuovamente Allegretti, anche lui quasi infallibile dalla linea del tiro da 3 punti: 66-61 a metà quarto. I partenopei ricominciano a vedere con continuità il fondo della retina, prima con Warren ancora da 3, e poi con una bella transizione portata avanti dal trio Ricci-Warren-Clemente, per un contropiede con i fiocchi: +11 casalingo e nuovo time out per Di Carlo. Al rientro però la situazione ospita non migliora, anzi Ghiacci esaurisce il bonus quando mancano ancora 3’ alla fine del quarto, e il maggior beneficiario di questa situazione è Casini che dimostra una grande freddezza dalla linea della carità. Scafati continua a sbandare, e allora gli azzurri riaprono nuovamente il fuoco con Ceron e Casini, che allargano ulteriormente la forbice. Bulleri nell’ultima azione del quarto riesce a ritrovare feeling con la retina, ma il suo canestro vale solo il -14: 82-68.

Gli ultimi 10’ minuti sono aperti ancora da Bulleri, che va fino e in fondo e appoggia al tabellone. Tanti cambi già dopo un minuto per Scafati, mentre per gli azzurri Loncarevic si sacrifica nonostante l’infortunio, dando un minuto di riposo ad Allegretti. Nonostante tutto i partenopei continuano a comportarsi benissimo e cominciano anche a gestire con più pazienza i possessi offensivi lavorando molto bene ai fianchi i gialloblu, che continuano ad ammirare la prova balistica degli avversari. Questa volta è ancora il turno di Allegretti per il canestro che vale addirittura il +18. Mays risponde con la stessa moneta ma al festival delle triple non esita a iscriversi Andrew Warren. E dopo altri 5 minuti di altissimo livello difensivo, con ottima lettura delle linee di passaggio avversarie la difesa azzurra comincia a patire un leggero calo, e in seguito a un parziale di 0-4 Bartocci preferisce far riposare un attimo i suoi: 93-79. Al rientro è pressione a tutto campo e zona per Scafati, che però vede sfasciarsi la propria scatola difensiva già alla prima azione, grazie ad una buona iniziativa firmata ancora Warren. Mays dall’altra parte intanto ha ricominciato a sparare a caso, le sue conclusioni si spengono quasi sempre sul ferro, sorte che invece non è prevista per i tiri di Clemente, che continua a far centro e porta i suoi sul +19 e a -2 da quota 100, con 3’39’’ da giocare e time out per Di Carlo. Al rientro Scafati approfitta della stanchezza che comincia ad affiorare negli avversari, e piazza un buon parziale con le triple di Bushati e Mays, quindi i liberi di Slay.Dall’altra parte, dopo due attacchi molto pasticciati si rischia il terzo possesso sprecato, ma questa volta Ceron trova una tripla balisticamente rivedibile, ma di gran efficacia. Gli azzurri superano quota 100 anche grazie a un altro canestro di Casini, al quale però viene fischiato un fallo antisportivo a dir poco dubbio. Scafati però spreca totalmente questo “regalo”: Slay fa 0/2 dalla lunetta, e Tavernari sbaglia la tripla successiva. Entriamo così negli ultimi 60’’, ed è ancora Ceron a salvare un attacco giocato ai limiti dei 24’’, procurandosi due liberi che trasforma, stessa cosa che fa Bulleri dall’altra parte. Con 30’’ ancora da giocare Tavernari recupera subito palla e mette la tripla che vale il-14. Bartocci chiama time out ed evidentemente disegna una grandissima rimessa da metà campo, con Casini a Warren che si ritrova davanti un autostrada per andare a canestro. Ci sono ancora 24’’ da giocare, ma Napoli spende subito fallo su Mays, che dalla lunetta fa 1/2, ultimo attacco quindi per Ceron che però questa volta non riesce nel miracolo. Ma va piu che bene, la Pallacanestro Sant’antimo/Napoli batte Scafati con il punteggio di 107-92.

Ecco le dichiarazioni post match del coach Maurizio Bartocci: “Credo che stasera, abbiamo dimostrato che il gruppo nonostante le mille difficoltà è veramente la nota positiva, e dimostra di avere un’anima che mette in campo il cuore, sempre. I minutaggi sono stati ovviamente esagerati, complimenti a Casini che ha dovuto tenere il campo per 40 minuti e dimostra di tenerci sempre. Sono molto contento di come abbiamo attaccato e delle percentuali, non era ovviamente possibile chiedere al gruppo presente di giocare anche maggiormente dentro l’area. Questo è un buon punto di partenza per questo gruppo, che ricordiamo deve salvarsi, e poi eventualmente guardare avanti. Sulla difesa purtroppo è plausibile qualche calo o distrazione a causa ovviamente delle scarse rotazioni, i ribaltamenti facili inizialmente concessi a Slay possono essere la nostra nota negativa. Per quanto riguarda Warren, la scelta è caduta su di lui perchè a noi serviva un equilibratore del gioco e non una prima punta, visto che avevamo già Clemente e Hubalek, e Allegretti e Casini che richiedono i loro spazi: lui ci serve per bilanciare, sarebbe stata inutile un’ala con forte inclinazione ad attaccare il ferro.Su un’eventuale sostituzione di Zacchetti, ovviamente noi non siamo una società che dispone di una grande disponibilità economica, quindi valuteremo bene le sue condizioni prima di prendere qualsiasi decisione. Nota a margine su Loncarevic che è infortunato e che solo ieri ha cominciato a fare un pò di corsa, si è reso disponibile di sua spontanea volontà a giocare anche solo un minuto per dare un secondo di fiato a Allegretti. Noi abbiamo un gruppo di 8 giocatori alcuni molto giovani e quindi noi dobbiamo fare dell’energia il nostro punto di forza. Sul poco pubblico credo che noi abbiamo bisogno di loro, perchè i ragazzi ci stanno mettendo tutto e vogliamo che ritorni quello zoccolo duro che ci ha seguito l’anno scorso, ed è inutile chiedere di più quando una città cosi ampia porta solo 150 persone al palazzetto, perchè loro cosi come noi potrebbero dare di più”.

IL COMMENTO (di Davide Uccella)

Napoli batte Scafati 107-92: un punteggio che non ti aspetti. Comunque, e in assoluto, perchè sembra quasi si tratti di un match da prestagione. E poi perchè se solo si fosse tornati indietro con le lancette, uno score simile non avrebbe stupito: siamo nel 2012, di acqua ne è passata sotto i ponti, torbida, e il passato non si dimentica, soprattutto quello recente. Prima di partire guardi anche i roster in campo, e storia non ci sarebbe dovuta essere, sul parquet di Fuorigrotta.

Eppure questo risultato è proprio quello con cui si è chiuso l’anticipo degli Ottavi di Coppa Italia di Legadue. Stupore. Stupore che anzi cresce, se aggiungiamo che nelle prime battute tra NNB e Givova Joel Zacchetti, unico lungo di ruolo e primo totem in avvio per il team di Bartocci, ti viene meno con un infortuino al ginocchio speriamo non preoccupante, non grave, come si temeva al primo impatto.

C’è però a spronare il piglio combattivo di chi sente accerchiato, sfavorito, sfiduciato da alcuni, un piglio che fa ancora e sempre più la differenza, in casa azzurra. Tutto questo ha il vantaggio semmai di togliere la pressione, dare slancio, e anche senza lunghi, viene firmata una vera e propria sorpresa, ai danni della Givova Scafati.

Che senz’altro patisce il ritardo di condizione del neo-arrivato Ron Slay, oltre che l’assenza di un vero leader in campo. Senza poi dimenticare, a proposito, l’utilizzo a mezzo servizio del coach in campo Massimo Bulleri, con una performance ancora troppo a singhiozzo per i suoi standard.

Ma una Givova come quella di stasera ha forse troppo sottovalutato gli avversari, specialisti d’altro canto nel fare sempre necessità virtù. E li ha sottovalutati producendo troppo da fuori in attacco e concedendo altrettante occasioni a Napoli, che però ha sempre dichiarato di voler costruire proprio lì le sue fortune, mantenendo la promessa (19/30 dall’arco). Ha poi sottovalutato esibendo un gioco abbastanza timido, estemporaneo, quasi improvvisato a tratti, che non facesse leva sulla profondità degli uomini, la fisicità da sotto, e portando magari i casalinghi a più contatti, quindi a più falli (mai un bonus per la NNB e cinque falli commessi in più).

Si è posto anche per i giallo-blu un problema di organizzazione del gioco (12 assist a 20), con Mays fin troppo realizzatore e un Sorrentino ancora a piccolo trotto. Uniche note liete, per quanto intermittenti, l’italo-albanese ex Brescia, sempre tenace sul parquet, come Tavernari, che pagano tuttavia qualche momento a vuoto di troppo, nei momenti chiave del match. Sorprendono invece i minutaggi sin troppo “a goccia” per Rosignoli e Baldassarre (rispettivamente 9 e 17 minuti), giocatori che in una partita del genere avrebbero potuto fare la differenza, soprattutto a rimbalzo (30 a 24).

Quella che invece ha fatto Napoli, con cinque uomini in doppia cifra, portando gli ospiti sulle sue tracce, e constringendoli ad adattarsi ad una sfida fatta di quintetti agili: proprio quello che si voleva. Il tutto partendo da un Clemente cecchino, sempre più superstar e funambolo, a cui affiancare un Allegretti chirurgico, lavoratore, tecnico, preciso, ma anche lottatore quando si è trattato di giocare da Cinque: un elemento del genere può essere degno dei gradi di capitano in questo collettivo.

Percentuali poi pazzesche da tre, e costanti, per tutti. Qualità balistiche all’ennesima potenza, Dall’elfo di Portorico verso la tripla doppia (5/8) all’ex Varese,Ferrara e Venezia (4/5), e passando per il giovane Ceron, viso d’angelo ma tanto carattere e scaltrezza, arrivando all’ex di turno JM Casini, forse mai come stasera tanto rimpianto dai supporters scafatesi: pistolero camaleontico come è stato, onnipresente, dalla buonissima trazione offensiva, e ben oltre quei gradi di sesto uomo chirurgico e difensore specialista che l’avevano segnalato all’arrivo in città. Infine Andrew Warren, che a qualche distrazione difensiva reagisce con un ottimo contributo a rimbalzo (7 carambole, di cui 2 offensive) e parziali importanti dall’arco, utilissimi anzi a respingere i mini-break di rientro ospite e consolidare il vantaggio nella ripresa.

Adesso 96 ore di pausa, e di riflessione. Da una parte, chissà se pressione davvero non ce n’è, e se davvero si proverà a fare l’impresa senza calcoli. Andare avanti in Coppa non era un obiettivo preventivato, vincerla neanche col cannocchiale. Non si tratta insomma di priorità, giusto pensarlo. Ma essere lì, al PalaMangano, con 15 lunghezze di vantaggio, da e deve comunque dare appetito, per onorare l’impegno e il carattere di questa serata speciale. Dall’altra, c’è il rischio di compromettere seriamente un primo obiettivo stagionale, a cui giocatori, piazza e dirigenza tengono enormemente. Di qui l’impegno ad una gara che ora ha tanto pepe, e per i “Tazs” sarà da caimani coi pugnali tra i denti, senza sconti e senza attese.

Quelle che stasera, tanto per cambiare, hanno fatto la differenza…

NUOVO NAPOLI BASKET – GIVOVA SCAFATI BASKET 107-92 (31-22); (56-51); (82-68)

NUOVO NAPOLI BASKET: Ricci 1, Ceron 11, Casini 21, Allegretti 23, Angelino ne, Zacchetti 4, Loncarevic, Clemente 26, Warren 21, Hubalek ne. All. Bartocci.

GIVOVA SCAFATI BASKET : Mays 20, Bulleri 6, Irlando ne, Bushati 21, Matrone ne, Tavernari 19, Maisano ne, Baldassarre, Sorrentino 11, Rosignoli 6, Ghiacci 6, Slay 3. All. Di Carlo.

ARBITRI: Perretti di Napoli, Gagliardi di Anagni (FR), Pecorella di Trani (BA).

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