L’ultima parola è della Virtus: Roma viola l’imbattibilità del PalaFacchetti

L’ultima parola è della Virtus: Roma viola l’imbattibilità del PalaFacchetti

Un finale al cardiopalma che regala due punti importantissimi nella lotta alla salvezza alla Virtus Roma che infligge alla Remer Treviglio la prima sconfitta casalinga del 2018 con il punteggio di 73-75.

di Adriano Zucchetti

Un finale al cardiopalma che regala due punti importantissimi nella lotta alla salvezza alla Virtus Roma che infligge alla Remer Treviglio la prima sconfitta casalinga del 2018 con il punteggio di 73-75. Una partita che i capitolini hanno diretto per buona parte dei 40’ minuti a fronte di una BluBasket a tratti macchinosa ma con un cuore enorme che l’ha portata a rimontare fino a 1’ dalla fine quando uno spaziale Marino aveva fatto esplodere il PalaFacchetti con la tripla del sorpasso; Roma però ha mantenuto i nervi saldi e il solito Thomas con un tiro da dietro l’arco ha regalato una vittoria fondamentale nella corsa alla salvezza dei laziali e ha dato un colpo fortissimo alle residue ambizioni dei trevigliesi di agganciare i playoff.

Coach Vertemati inizia la partita con il quintetto formato da Marino in difesa, Palumbo e Pecchia sugli esterni, Mezzanotte ed Easley sotto canestro; dall’altra parte coach Bucchi schiera Baldasso in regia, Chessa e Thomas sugli esterni, Roberts e Landi sotto canestro.

Rompe il ghiaccio la Virtus che parte in quinta con la tripla di Landi e la penetrazione vincente di Baldasso, Treviglio litiga con il canestro e si sblocca dopo più di 2’ con quattro punti di Palumbo. La prima parte di quarto è favorevole agli ospiti che muovono il punteggio con Chessa e Baldasso mentre i padroni di casa sbagliano parecchio al tiro e si mantengono sotto i due possessi di svantaggio spinti da Easley e Palumbo. Scoccati i 5’ di gioco arriva il primo parziale importante a favore dei giallorossi che confezionano un 7-0 firmato Roberts, Thomas e Landi e si lanciano sul +9 (8-17), costringendo un infuriato coach Vertemati a chiamare il suo primo time out. Il minuto di sospensione non sortisce l’effetto sperato e i capitolini vanno oltre la doppia cifra di vantaggio grazie al suo duo a stelle e strisce (8-21), torna a respirare Treviglio con il 2/2 ai liberi di Dincic e la tripla di Marino ma soffre terribilmente in difesa, soprattutto in area dove i lunghi faticano ad arginare la fisicità dei pari ruolo avversari e le scorribande degli esterni regalando diverse gite in lunetta ai giallorossi che ne approfittano appieno (13-25 a 1’30’’ al termine del quarto). Finale di periodo che sorride alla Remer che riduce lo svantaggio fino al -7 (20-27) fissato dalla tripla di Marino che ridà fiato alle ambizioni dei biancoblu.

Inizio sprint di Treviglio che in meno di 1’ confeziona un parziale di 5-0 grazie al 2/2 ai liberi di Rossi e alla tripla frontale di Dincic che firmano il -2 (25-27) e costringono coach Bucchi al time out. Reazione romana con quattro punti di Thomas ma la Remer continua a spingere e si guadagna il pareggio a quota 31 grazie a sei punti di uno scatenato Tommy Marino (3/3 dalla lunetta e tripla in messo al traffico, 10 punti per lui nel secondo quarto). 1/2 ai liberi di Roberts ma il play senese di Treviglio è in stato di trance e infila un’altra incredibile tripla che fa esplodere il pubblico del PalaFacchetti e regala alla formazione di casa il vantaggio (34-32) a 6’37’’ dall’intervallo, portando nuovamente coach Bucchi al minuto di sospensione. Reazione imperiosa dei giallorossi con cinque punti di un ispirato Thomas trascina i suoi in testa al match, dando inizio a una fase del quarto molto combattuta in cui il divario tra le due formazioni rimane sotto il possesso. Finale di periodo che vede Roma tentare l’allungo guidata da Maresca e Baldasso, Treviglio è troppo imprecisa al tiro e va negli spogliatoi sotto di 6 lunghezze (39-45).

Due punti di Roberts inaugurano il terzo quarto, la Remer però è la più in palla in questi primi minuti e si riporta prepotentemente sotto grazie a una difesa molto aggressiva, ai canestri di Marino e Planezio e alla tripla di Pecchia che firma il -1 (46-47); Roma va in totale confusione e i padroni di casa ne approfittano per tornare in vantaggio grazie alla penetrazione vincente del play senese (48-47). La Virtus si risveglia con due triple consecutive di Chessa che la riportano avanti rispondendo ai quattro punti di Dincic per Treviglio che si mantiene combattiva e rimette il naso avanti con l’appoggio al tabellone di Planezio per il 54-53 a 4’06’’ al termine del parziale, quando coach Bucchi chiama un minuto di sospensione. Al rientro è sagra del tiro da dietro l’arco con Chessa e Thomas da una parte e Marino dall’altra, il pallino però è ora in mano ai capitolini che firmano il +4 (57-61) con la rabbiosa schiacciata in contropiede del loro esterno statunitense che spinge questa volta coach Vertemati a fermare il gioco per un giro di orologio. Reazione biancoblu con la bomba di Mezzanotte ma gli attacchi successivi non vanno a buon fine e gli ospiti allungano ancora con Landi e Maresca (60-65), a questo si aggiunge la sfortuna nell’ultima azione del quarto che impedisce ai padroni di casa di chiudere il terzo parziale con un acuto.

L’ultimo quarto si apre come il precedente con una conclusione da sotto di Roberts, dall’altra parte Treviglio è molto imprecisa al tiro e nella circolazione di palla e infila il primo canestro del periodo dopo quasi 3’ con Pecchia. Coach Vertemati prova a giocarsi anche la carta Alan Voskuil (debilitato da un problema al piede) in un clima che diventa sempre più rovente a causa di alcune decisioni discutibili della terna arbitrale che fanno infuriare l’allenatore dei biancoblu e il pubblico intero. In questa fase di difficoltà per la formazione di casa, la Virtus ha il demerito di non riuscire a dare il colpo decisivo fino in fondo, mantenendo la Remer ancora in corsa per la vittoria seppur a 8 lunghezze a poco più di 5’ dal termine. Treviglio prova ad approfittarne con i canestri di Voskuil ed Easley (66-70), Roma pasticcia in attacco e l’appoggio al tabellone di Planezio regala il -2 (68-70) a 3’ dal termine. Capitan Maresca torna a muovere il punteggio dei capitolini, risponde Easley in penetrazione mantenendo l’equilibrio tra le due formazioni, palla rubata in difesa di Pecchia e la tripla frontale di Marino riportano avanti la Remer 73-72 e inaugurano l’ultimo e decisivo minuto: un errore da dietro l’arco per parte, dopo il time out non sbaglia però Thomas che infila la tripla del +2 (73-75) a 11’’ dalla fine, nuovo time out per Vertemati e si suoi vanno alla ricerca di un tiro dalla lunga distanza con quel po’ di confusione che porta all’infrazione di passi di Pecchia mentre tenta la penetrazione, consegnando la vittoria e i due punti in classifica a Roma.

Il titolo di MVP va a Thomas che, oltre alla tripla decisiva ai fini del risultato finale, gioca una partita di grande personalità trascinando i suoi nei momenti più grigi e chiudendo da top scorer per i capitolini con 23 punti e 6 rimbalzi; decisivi anche Chessa (14 punti, 4/7 da 3 punti), Baldasso (direttore d’orchestra dei giallorossi, chiude con 6 punti e la bellezza di 9 assist) e Landi (12 punti e 5 rimbalzi, oltre a un 2/5 da 3 punti pregevole per un lungo).

Dall’altra parte non basta la partita monstre di Tommy Marino (immarcabile per lunghi tratti della partita, in campo per tutti i 40’ di gioco, chiude con 26 punti, 7 assist e 4 rimbalzi), oltre alle buone prestazioni di Pecchia (al netto del pasticcio sull’ultimo possesso, solita partita di sostanza che chiude con 9 punti, 3 assist e la bellezza di 14 rimbalzi che gli fruttano un 23 di valutazione complessiva) ed Easley (10 punti e 7 rimbalzi).

 

Remer Treviglio 73–75 Virtus Roma (parziali: 20-27, 39-45, 60-65)

Remer Treviglio: Easley 10, Pecchia 9, Dincic 10, Nani n.e., Marino 26, Palumbo 4, D’Almeida n.e., Mezzanotte 3, Rossi 5, Voskuil 2, Planezio 4, Borra n.e.. All. Vertemati

Virtus Roma: Basile n.e., Maresca 8, Chessa 14, Baldasso 6, Lucarelli n.e., Landi 12, Vedovato, Roberts 11, Thomas 23, Parente 1. All. Bucchi

StatisticheTreviglio: 16/32 da 2, 9/30 da 3, 25/62 totale, 14/22 ai liberi; Roma: 20/36 da 2, 9/24 da 3, 29/60 totale, 8/12 ai liberi

Arbitri dell’incontro: Nicola Beneduce di Caserta (CE), Francesco Terranova di Ferrara (FE), Marco Barbiero di Milano (MI)

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