Mays e Archie da favola il Poz ingrana la quarta e sbanca Torino

Mays e Archie da favola il Poz ingrana la quarta e sbanca Torino

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TORINO – Non è bastato ai padroni di casa un secondo tempo di grande intensità condito da ottime prestazioni di Kuba ed Amoroso, la Manital capitola al cospetto del Poz dopo una bella partita e per le statistiche si tratta della prima sconfitta interna per Pillastrini dopo oltre un anno e mezzo. Straordinari i due americani per l’Orlandina Mays e Archi che chiudono entrambi a quota 20. Sino a metà gara perfetto anche l’ex Portannese, poi la Manital ha saputo prendere le misure.Per Torino superlativa la prova di Amoroso, autore d 24 punti e di Kuba con 17 in un match in cui gli esterni hanno sofferto troppo la difesa asfissiante dei siciliani.

Si ferma quindi a 23 la striscia di vittorie consecutive casalinghe della Manital PMS Torino: ad interromperla non poteva che essere una grande squadra, in questo caso l’Upea Capo d’Orlando di coach Pozzecco, di fronte ai 5091 spettatori del Ruffini.

AVVIO “IGNORANTE” Si comincia con Soragna che siede tra i dieci, Pozzecco che non rischia Nicevic e la Manital ancora orfana di Mancio e Steele.I primi cinque a scendere sul parquet sono Evangelisti, Chessa, Amoroso, Wojciechowski e Gergati per Torino, Basile, Benevelli, Portannese, Mays ed Archie per gli ospiti. Nessun timore referenziale degli ospiti al cospetto della capolista : inizia Basile con il suo marchio di fabbrica, le sue due bombe sono mortifere, poi l’Upea scappa subito con le conclusioni di Portannese e Cefarelli, mentre il primo a muovere il punteggio tra i padroni di casa è Chessa (3-13 dopo 4’ di gioco). Dopo l’exploit di Mays, la Manital trova maggior concretezza nel pitturato grazie all’intesa Kuba e Amoroso. Portannese si sente a casa al Ruffini e si vede, le sue conclusioni beffano la difesa gialloblù. Lo strapotere di Torino sotto le plance, seppur in una giornata un ombra dal perimetro, permette ai gialloblù di ricucire lo strappo. L’Orlandina risponde sfruttando l’ottima vena dell’ex mvp del campionato rumeno Archie che replica alla conclusione sirurgica di Amoroso mettendone a referto cinque consecutivi, si va al primo riposo con gli uomini del Poz avanti di sei lunghezze (18 -24).

LA LEGGE DELL’EX La mano mortifera di Portannese gela gli oltre cinquemila spettatori che gremiscono il Ruffini, provano ad interromperlo prima Gergati poi Kuba poi Stojkov, ma l’ex Pms trova un gioco da tre punti, poi realizza due triple consecutive che allontana gli ospiti.Come se non bastasse i due americani dell’Upea trovano mira ed equilibrio in una fase in cui l’attacco gialloblù s’inceppa e la Manital concede troppo anche in termini di rimbalzi.Pillastrini prova ad inserire Sandri, mentre Evangelisti si ritrova già gravato di tre falli. Il quarto si apre e si chiude nel segno di Portannese (che chiuderà a metà gara già a quota 18) abile ora a spingere in contropiede, ora ad amministrare o trovare le scelte giuste anche sulla sirena dei 24’ per la Manital una bella schiacciata di Kuba, poi però la frittata è fatta. (32 – 45).

TORINO CON IL CUORE I gialloblù ritornano in campo più determinati, stringono le maglie in difesa, ma Mays e Archie sono immarcabili : l’esterno biancoazzurro è chirurgico dalla distanza mentre il lungo ingaggia un prolungato duello fisico con Amoroso sotto le plance. Sono i due totem in questo frangente i principali terminali offensivi per le due squadre con l’Orlandina che si spinge però sino a sfiorare i venti punti di vantaggio (34 -52 ). Una tripla di Evangelisti dall’angolo rompe gli indugi, un paio di giocate straordinarie (pregevole in particolare una conclusione in reves) di Amoroso prima e Kuba intervallati da un canestro di Gergati sino al canestro a cronometro fermo di Stojkov tengono vive le speranze gialloblù.

IL POZ CALA IL POKER La rincorsa di Torino è emozionante, ma tardiva, Kuba e Archie si sfidano con successo nel pitturato, Amoroso si conferma impeccabile anche nel traffico. Evangelisti ritrova la mano calda dall’arco, poi è Gergati a cronometro fermo ad avvicinare ulteriormente i gialloblù. L’Orlandina ristabilisce le distanze grazie ai soliti Archie, Mays ai quali si aggiunge Benevelli (autore di un paio di recuperi sotto canestro). Il finale è palpitante con Torino a sei lunghezze grazie ad Amoroso e Archie che prova a regolare i conti con una splendida schiacciata innescato da Mays. Sale in cattedra Gergati che sfrutta appieno un viaggio in lunetta e riapre i giochi dai 6e45, la parola fine la scrivono Soragna (due liberi) e Mays (splendida la sua conclusione dalla distanza allo scadere dei 24”). Basile e soci gestiscono i tempi e mandano in archivio il match, la striscia per il Poz si allunga a quattro.

MANITAL PMS TORINO-UPEA CAPO D’ORLANDO 76-82 (18-24, 34-45, 50-60)

TORINO: Stojkov 3, Evangelisti 11, Chessa 6, Baldasso ne, Sandri, Amoroso 23, Mascolo ne, Bianchi ne, Wojciechowski 17, Gergati 16. All. Pillastrini. Ass. Comazzi, Canella.

CAPO D’ORLANDO: Basile 6, Soragna 2, Laquintana, Benevelli 12, Nicevic ne, Portannese 18, Mays 20, Archie 20, Ciribeni ne, Cefarelli 4. All. Pozzecco.

ARBITRI: Christian Borgo, Alessandro Buttinelli, Umberto Tallon.

Fotogallery a cura di Marco Magosso

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