Mazzeo, il paradiso è di Forlì!

Mazzeo, il paradiso è di Forlì!

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La partita la fa solo ed esclusivamente Forlì che conduce per tutto il match bombardando il canestro della Mazzeo da qualsiasi posizione senza troppi margini di repliche dopo 10’, infatti, l’incontro è già sul 44-68, pertanto il match sembra già segnato. Triste nota dell’incontro, è stata la rissa alla quale si è assistiti nel finale in campo; durante una fase di gioco Chiarello colpisce, volontariamente, al volto Nardi il quale viene immediatamente placato da Ferri per evitare che la situazione degeneri, ma ormai la frittata è fatta; la rissa, che coinvolge un po’ tutti i giocatori, viene sedata solo dopo l’intervento delle rispettive panche che fanno tutto il possibile per riportare la calma in campo; a bocce ferme, vengono espulsi Chiarello, Nardi,  Goldwire e Jones ma questo episodio non ha nulla a che vedere con lo sport. La partita si conclude con l’impietoso punteggio di 82 a 121 con Huff (30 pti), Jones (23), Goldwire (24) per Forlì, mentre per la Mazzeo spicca la prestazione di Kudlacek che mette a referto 21 punti ma soprattutto tanto cuore. Giusto,invece, celebrare la salvezza di Forlì che, nelle ultime uscite, ha ottenuto prestazioni da vetta; i numeri parlano da soli: 8 vittorie nelle ultime nove gare hanno portato ad una risalita formidabile. Sconfitte Casalpusterlengo e Sigma Barcellona, gli uomini di Vucinic si arrendono solo a Reggio Emilia (diretta concorrente per la salvezza) ma  la cavalcata verso la salvezza dalla MarcoPolo è inarrestabile e battono in sequenza: Snaidero Udine, Fileni Jesi, Tuscany Pistoia, Naturhouse Ferrara, Fastweb Casale Monferrato ed in fine Mazzeo San Severo, segno che la squadra ha assorbito tutto il carisma del loro coach Nenad Vucinic; il coach che, quando Forlì navigava in cattive acque, ebbe il coraggio di dire “…il nostro cammino non è ancora segnato…” ed ha traghettato la squadra fino alla salvezza sapendo tirar fuori dai propri giocatori tutta la rabbia necessaria per lottare in ogni match, gli acquisti di Nardi, Bobby Jones ed Huff uniti all’attaccamento di Poletti hanno fatto il resto. La Mazzeo, in questa stagione, ha pagato terribile un inizio di stagione fatto di 12 sconfitte consecutive, una lunga serie di infortuni (dallo stiramento di Cutolo alla frattura della mantibola di Childress fino agli acciacchi di Dickens) che hanno costretto ad allenamenti a ranghi ridotti e continui cambiamenti; vivendo una parte di campionato buona e che l’aveva portata anche a ridosso di una salvezza che sembrava possibile e che invece l’ha resa protagonista di una triste involuzione. Ora la Mazzeo dovrà interrogarsi e confrontarsi con il suo prossimo futuro nella Legatre. Cala, dunque il sipario sul campionato di Legadue che nell’ultima giornata ha emanato sentenze difficilmente prevedibili, come la salvezza di Reggio Emilia e la conseguente retrocessione di Verona, sconfitta a Scafati, alla quale gli si può solo imputare di non esser riuscita a scappare dalla zona retrocessione quando Forlì, Reggio Emilia e San Severo erano in crisi nera .

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