NA-SA: Al PalaBarbuto Veroli la spunta di misura, ma gli azzurri ci sono

NA-SA: Al PalaBarbuto Veroli la spunta di misura, ma gli azzurri ci sono

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NAPOLI – Primo scrimmage al PalaBarbuto per la neonata NA-SA, e altro match equilibrato per gli uomini di Maurizio Bartocci, che perdono sempre di misura (68-70) in quello che rappresenta il ritorno al basket professionistico: quattro anni fa il macabro epilogo di Napo-Rieti, sconfitta da Varese. E finalmente si è tornato a parlare di basket giocato, con confronti di categoria, utili a misurare il valore degli azzurri per quella che sarà una cadetteria tutta in salita. Primo piatto del resto appropriato per il parquet partenopeo, con la Prima Veroli a presentarsi nel catino di Fuorigrotta. E il match, pur offrendo tutti break e contro break tipici di uno scrimmage a quarti azzerati ci offre utili costanti di cui fare tesoro. Walker non risparmia le retine, con il suo gioco all-around e la sua freschezza, propria di un 22enne voglioso di emergere nel post- college. Infante gioca spesso con la sua esperienza, mentre Hunter e Jurevicius, specie nel secondo tempo, non hanno lesinato qualche stoccata, specie da tre. Ma questa Veroli non intimorisce affatto sotto ferro, e se Napoli avesse la difesa arcigna dei quarti estremi quarto, il Clemente diesel ma poi mattatore nel secondo e ultimo parziale, senza dimenticare l’apporto difensivo di Ceron e Casini sugli stranieri ex Brindisi e Pistoia, oppure Zacchetti e qualche sua fiammata positiva in pitturato, ci sarebbe poco da aggiungere. Punteggio giusto, che conferma qualche limite offensivo, specie nel coinvolgimento di Casini con tiri liberi, oppure l’infiacchimento della circolazione senza il pepato portoricano, d’altra parte ci dice che se Veroli è il top, l’obiettivo salvezza potrebbe essere possibile. Ovviamente con una pre-stagione che sia positiva “in toto”, rispettando le premesse di questo avvio tutt’altro che sconfortante, e amalgamando al meglio Hubalek e Warren, nella speranza che dal prossimo test-match con Ferentino (sabato, ore 18), siano anche loro della mischia, al pari di Ceron, messo KO nel primo tempo per via di uno strascico influenzale. Insomma tutto è possibile, come anche l’inserimento di un Loncarevic per nulla inadeguato nel confronto con i vari Rinaldi e Carenza, certamente più navigati. Oppure una più seria considerazione di Antonio Ricci, che impiegato da due nella ripresa, ha fatto davvero bene, cancellando un primo tempo da dimenticare. Le speranze ci sono: vanno ora alimentate, sempre con i fatti.

LA CRONACA

Veroli arriva a questo seconda prova pre-stagionale senza defezioni, e con Marcelletti che potrebbe seguire lo schema già adottato domenica scorsa, contro una Brindisi più che rimaneggiata (priva di Ndoja, Viggiano, Simmons, Formenti e l’ex JR Reynolds), e sconfitta dai ciociari per 74-66. Rotazioni attese quindi a tutto organico per i giallo-rossi, compresi i giovani Stirpe e Savo aggregati al gruppo. Starting five composto da Walker (ventello per lui il due settembre scorso), Hunter, Jurevicius, Bruttini e Infante. Risponde una NA-SA priva di Warren (atteso per domani da Chicago) e Jiri Hubalek, tenuto ancora a riposo precauzionale dopo l’ottimo primo tempo di sabato ll’Errico contro Avellino. Scelte quindi inevitabili per Maurizio Bartocci, che schiera Clemente, Casini, Ceron, Allegretti e Zacchetti. Restano in gruppo i giovani Loncarevic e Di Napoli.

Entrando quindi nel vivo dello scrimmage, il primo possesso azzurro viene vanificato da un fallo in attacco di Zacchetti, mentre segue per Veroli una perfetta intesa sull’asse Infante-Walker, utile ai fini della prima marcatura del match. Napoli però reagisce dopo due perse a 20” di distanza, e in transizione con Clemente, intanto il registro della sfida si snoda soprattutto coinvolgendo i lunghi nelle prime battute. Ed è Veroli a beneficiarne di più, nell’immediato, con due falli di Zacchetti su Infante. Ma l’ex Reggio Emilia è da polveri bagnate in lunetta, mentre giocando da lontano Napoli trova più linfa, grazie a Ceron che triplizza dal piazzato, e con Clemente delicato in giro e tiro (7-5 a 6’49” dalla fine del primo quarto). La risposta della Prima però non si fa attendere, col jumper di Walker, mentre sotto Allegretti presidia meglio, anche nel tagliafuori offensivo, e non rinuncia ad occasioni di tiro nelle sue corde. Così come nelle corde di Juan Marcos Casini è la tripla ben aperta da Clemente per il +5 a 5’21”:15” e Marcelletti chiama time-out sul 10-5. Buona poi la difesa di Ceron su Jurevicius, che si giova di uno sfiorato sfondamento per realizzare il primo personale dalla lunetta; appannato Hunter,che ben coperto in difesa da Casini viene rimpiazzato da Rossetti. Nel frattempo botta e risposta Zacchetti-Bruttini, con l’ex senese a lavorare d’esperienza in lay-up, e l’ex Udine ad alternare una tripla da parabola perfetta a una persa veniale, accanto a un lavoro difensivo blando su Infante, pronto con scaltrezza a siglare il 13-11 (2’55”). Poco dopo si replica col pareggio, visto l’ingresso di Loncarevic per Zacchetti, più inesperto, e Infante incalza, sempre da sotto. Ma le rotazioni di Bartocci giustamente si ampliano, Ricci rimpiazza Ceron, spesso cercato da un Clemente sempre efficace dal palleggio, in attacco, ma più in affanno nei rientri difensivi in corsa (contro Walker). In casa giallo-rossa invece brilla il folletto prodotto da Florida, Jurevicius invece fa spazio al meno atletico Berti, ex prodotto di lusso delle giovanili senesi, per scardinare Casini (16-15 a 53”). Ultimo giro di lancette, e i ciociari cercano di usare la carrozzeria pesante sfruttando i lunghi con mis-match sotto canestro: due possessi ma 1/4 di Rossetti, mentre Napoli chiude sempre privilegiando l’arco: mira sfortunata di Clemente, e forzatura dall’angolo di Casini. Sarà perfetta parità nei primi 10′, davvero di ottima fattura difensiva per gli uomini di Bartocci.

Si arriva al secondo mini-quarto: Ricci,Ceron e Casini per gli esterni, si gioca senza Clemente, e l’ex Pistoia e Jesi pesca Loncarevic da sotto per i punti di apertura. Anche in difesa si apre bene, in casa azzura,con un ottimo raddoppio Loncarevic-Ceron su Infante. Ricci nel frattempo sfiora la tripla, ma sul rimbalzo offensivo Zacchetti riconquista il possesso, che difeso con difficoltà, viene risolto proprio dal Diablom in palleggio, arresto e tiro (4-0 a 7’51” dalla pausa lunga). Ma lo Jo-show non si esaurisce, e in mezza transizione archeggia con tocco morbido, e si allunga in casa NA-SA. Veroli sembra stordita, e Marcelletti schiera Hunter, marcato da Ceron, che però abbandona Jurevicius, ringraziando in uscita dal blocco con il suo primo canestro al campo , e rigorosamente da tre. Colpisce anche la tenacia di Loncarevic in attacco, e sana le carenze di marcatura con il secondo fallo subito in partita e il primo punto in carniere. Pochi secondo ed entra Berti per dare fiato a Walker, ma nel frattempo anche Clemente ricompare,e in spot di 2, a supporto del ’92 ex Chieti e Teramo. Ma portare palla con lui è un pò più complicato, e anche in difesa su Jurevicius si incappa in qualche distrazione di troppo. Si torna quindi in marcatura su Walker,che in uno con Hunter e Carenza firma una transizione da 2 punti con antisportivo ai danni di Zacchetti (7-7 a 5’01”). Bartocci quindi non esita a riproporre Casini, e il suo impatto difensivo, ma in attacco la regia di Clemente brilla anche meno, si fatica a lavorare il lato debole, e si gioca poco di transizione. Al contrario di Veroli, con Walker, che spinge spesso sull’acceleratore battendo l’uomo, capitalizza il buon tagliafuori difensivo dei suoi con ottime ripartenze, e serve i compagni, come per Hunter, che di furbizia appoggia (7-14 a 1’21”). Negli ulitmi 60” è ancora il classe ’90 a mattatorizzare il campo, stavolta da tre: troppo per Speedy Clemente, che gli fa il contropelo dalla lunga distanza. Si chiude poi con tripla del giovane Di Napoli, al termine di un possesso convluso, che ricuce le distanze sul 13-17, con 20′ da giocare.

Giunti alla ripresa, con starting five invariati, gli attacchi stentano a carburare, al di là di meriti difensivi e qualche forzatura di Walker in sospensione: 2′ e ancora reti bianche, servirà solanto un avvicinamento in penetrazione di Jurevicius per rompere il ghiaccio, marcato da un Ricci che fa il possibile. Si rivede invece Clemente più leader, con una tripla allo scadere, e più impegno nello scivolamento difensivo: un impegno che gli vale l’accoppiamento con Hunter, anche in attacco. E questo mette in condizione il portoricano di giostrare meglio il gioco e penetrare con efficacia. Si ripresenta così il felice leit motiv della sfida contro Caserta, servendo sul piatto d’argento un 2+1 in favore di Allegretti, che poco dopo trasforma dall’arco in faccia a Bruttini. Dall’altra parte però non si scherza, e con Jurevicius e la versalitlità di Hunter la Prima può respirare, sotto di uno (11-10 a 4’56”). Ma alla carica torna presto anche Walker, alleggerito dal peso della regia affidata a Berti, e i suoi cinque punti di fila (tripla dal blocco e appoggio in contropiede) rilanciano la causa giallo-rossa: tempo di panca per Clemente, sostituito da Di Napoli. Sui piccoli però la difesa si allenta, e Berti si muove meglio scaricando per il rientrato Carenza che punisce, mentre Infante, facendo leva sull’esperienza, chiude in 2+1 contro Loncarevic. In attacco, persa la verve di Clemente ci si regge con due trafficate coraggiose di Ricci, più efficace in iniziativa personale, coprendo lo spot di 2 (15-21 a 1’02”). Nell’ultimo minuto manovra offensiva ancora macchinosa per gli azzurri, e Carenza, in corsa, si procura l’ 1/2 che chiude la terza frazione sul 15-22.

Entriamo così nell’ultimo periodo, sempre a punteggio azzerato, e con Berti che sullo scarico di Walker da avvio alle danze. Lotta Loncarevic dall’altra parte, che deposita sul ferro contro Carenza, ma Rinaldi risponde a stretto giro. Anche Clemente però torna in vena, dai 6,75, e la circolazione riprende quota col giovane n.33 ex Caserta senza la marcatura di Infante, posto invece a confronto con Zacchetti: per lui ben quattro punti e 2/2 dalla lunetta (7-5 a 7’28” dalla fine). La partita appare forse nel suo momento più vivace, c’è più fisicità, anche se qualche prima linea manca, così come non manca qualche forzatura, e qualche iniziativa di potenza, sempre a doppio taglio. Napoli sembra avvantaggiarsi, con Clemente a navarrare e servire Ricci in appoggio, al pari di Zacchetti, educato in giro e tiro contro Infante. Acido lattico per gli ospiti. Che si cercano meno (sola tripla di Hunter a rompere il digiuno) , e Marcelletti a chiamare il secondo time-out consecutivo nel giro di un minuto (13-8 a 4’06”). Napoli però scorre obiettivamente meglio, e anche Ricci in penetra e scarica non delude, servendo poi Allegretti dall’arco, e dando così continuità alla più fortunosa tripla di Clemente, messa a segno di tabella: è 19-10, altro time-out giallo-rosso. Ma Veroli continua a boccheggiare, gli azzurri approfittano a rimbalzo di una front-line avversaria meno attenta in vernice, e con 2’06” il vantaggio è rassicurante, anzi rafforzato col lay-up di Casini che batte dal palleggio Jurevicius (21-12 a 1’23”). Quintetti molto leggeri per l’ultimissimo giro di lancette, in cui da segnalare gli ultimi 20”. Infatti ai liberi di Bruttini, Brtocci chiama time-out e pianifica l’attacco per liberare Clemente, che d’istinto e di tocco firma il 24-15. Sarebbe -2 complessivo per la NA-SA,con palla in mano, ma Loncarevic dalla media vede tardi il taglio di Ricci verso canestra, e il passaggio arrva tardi. Finisce 68-70: altro punteggio con tanti segnali da assimilare, in vista di sabato. Arriva Ferentino, con l’ex GM di lusso Pierfrancesco Betti.

PALL. SANT’ANTIMO NAPOLI – PRIMA VEROLI 68-70 (16-16; 13-17; 15-22; 24-15)

Napoli- Sant’Antimo: Clemente 24, Ricci 6, Ceron 3, Casini 5, Allegretti 9, Zacchetti 11, Loncarevic 7, Di Napoli 3. All. : Bartocci.

Veroli: Bruttini 7, Rossetti 1, Hunter 10, Infante 7, Walker 21, Jurevicius 11, Berti 3, Rinaldi 4, Carenza 6. All. : Marcelletti.

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