Napoli rincorre, domina poi rischia, ma Casale non sbanca il PalaBarbuto

Napoli rincorre, domina poi rischia, ma Casale non sbanca il PalaBarbuto

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Era la gara della verità per l’Expert Napoli, era la gara della verità del la Junior Casale. L’Azzurro rincorre nel primo quarto, domina nei quarti centrali, poi la Junior, forte dei suoi giovani, della difesa di Casini su Weaver – mattatore del primo tempo –  e del talento di Dillard, recupera uno svantaggio di 15 lunghezze nel terzo quarto (53-38), per giocarsela fino all’ultimo, cedendo per mano dell’amato ex Matteo Malaventura. Il finale da Napoli recita un 73-68 convincente per la Novipiù, anche se qualche rimorso non mancherà, in vista dei prossimi impegni.

IL COMMENTO (a cura di Filippo Cagno)

L’Azzurro doveva decidere se salire sul treno che correva per i play-off, seppur con una motrice diesel, o avvilupparsi in una spirale che non avrebbe portato a nulla di buono. Coach Cavina deve rinunciare a Ceron, infortunato, il cui rientro è previsto per la gara casalinga contro Torino, ed è in cerca di certezze: Brkic fino ad ora ha dimostrato di essere il leader indiscusso della squadra (14.4), Black  (11.8) nonostante non sia un play puro sta cercando di adattarsi  al campionato italiano e Weaver celebrato come la stella della squadra, nonostante una buona media realizzativa, (13.0), ha ancora molta qualità da esprimere.

L’Azzurro gioca una partita dai due volti, a tratti brillante, per il resto disattento. Che sofferenza contro una squadra costruita per salvarsi, finanziata dagli industriali di Casale e con un budget che non supera i 350 mila euro. L’importante però è il risultato finale: 73-68 con due punti fondamentali per la squadra partenopea. Dopo un avvio favorevole alla Junior (0-6), e senza Brkic (sostituito da Bryan al 2’), Napoli riesce a riacciuffare gli avversari alla fine del primo parziale (19-20).

Nel secondo periodo i padroni di casa fanno valere tutti i miss-match possibili, mandando in bonus Casale e sfruttando tutte le occasioni che gli si presentano per andare a canestro. Weaver sale in cattedra ed a fine primo tempo saranno ben 18 i punti messi a referto.  La locomotiva azzurra, come i migliori minuetto che hanno fatto la storia dei trasporti ferroviari italiani, parte piano per poi essere costante ed esprimere al meglio la sua forza nel lungo periodo. Si va al riposo lungo sul 41-33 con l’Azzurro che ha il pieno controllo del match. Il terzo periodo mostra tutti i pregi ed anche tutti i difetti della squadra azzurra: Weaver è puntuale con l’appuntamento con il canestro, Brkic si fa rispettare a rimbalzo mentre Black tiene troppo palla andandosi ad incartare diverse volte in azioni nelle quali i tanti palleggi dell’americano non servono per creare varchi per i compagni, bensì per consentire alla difesa avversaria un pronto raddoppio. Appena l’intensità difensiva di Napoli cala, Casale riesce a rientrare nonostante un massimo vantaggio di ben 15 punti: l’antisportivo fischiato a Weaver, il tecnico a Montano portano Casale sul 53-46. Cavina non riesce a gioire nemmeno ad inizio quarto periodo perché Casini con una tripla porta la Junior sul -4 (53-49). E’ un’altra gara, l’ennesima gara nella gara dove l’inerzia cambia padrone a suo piacimento. La NoviPiù continua a spingere sull’acceleratore ed ha più chance di rifarsi sotto. Dillard porta i suoi sul -3 (53-50). Napoli affanna, Casale ci crede e la partita si gioca punto a punto fino ai minuti finali: a 1’59’’ Cavina chiama time out sul 63-63. L’Azzurro esce in maniera fantastica dal time-out con Allegretti che firma cinque punti in fila. Sembra finalmente finita, ma Napoli spreca l’occasione di chiuderla e la Junior non si fa pregare per rifarsi sotto fino al -1 (69-68). Allegretti ancora infila la tripla del 71-68 e Martinoni, ad una manciata di secondi dalla fine, fallisce la tripla che manderebbe tutti all’overtime. 73-68 è il finale che consegna due punti al sodalizio del presidente Balbi ma lascia molti interrogativi.

Napoli è una squadra con l’ambizione di giocare i play-off e togliersi diverse soddisfazioni. Soffrire così tanto al cospetto di un avversario davvero mediocre deve far riflettere. Questo è un primo campanello d’allarme in vista dei match contro Trento e Torino, due avversarie di livello con gli stessi obiettivi dei campani. Il cammino per i play-off passa necessariamente per queste due prossime e fondamentali gare e la speranza è che il minuetto azzurro possa diventare un etr 1000, treno al quale piace viaggiare a velocità di crociera ben più elevate.

VIDEO EXTRA – CONTENTS (a cura di Federico TV – Francesco Monaco & Emanuele La Veglia)

 

LA CRONACA (a cura di Davide Uccella)

QUI CASALE: Casale, ancora alla ricerca del primo squillo esterno, contro Napoli che in casa finora ha fatto percorso netto. Nessuna defezione quindi per coach Griccioli, che schiera in starting 5 Dillard, l’ex pistolero Juan Marcos Casini, Jackson, capitan Martinoni e Dado Bruttini, in panchina a scalpitare Amato, Cutolo, Giovara, Di Prampero e Fall.

QUI NAPOLI: Pesa ovviamente sulle rotazioni l’assenza di Marco Ceron, lunedì prossimo per il lagunare inizia il cuore della riabilitazione con le attività aerobiche in piscina, e la speranza di coach Cavina è di poterlo rimettere in pista dalla prossima in casa contro Torino. Quindi primo cambio degli esterni ancora fuori uso, ma si può disporre in quintetto di Black (che con la prova di Trapani ha smaltito appieno qualche acciacco alla schiena post-Biella), Malaventura, Weaver, quindi Allegretti e Brkic nella posizione di lunghi atipici, con fuori Sylvere Bryan.

Prima contesa con Brkic a svettare, l’ex Brescia cerca subito di sfruttare la sua mole contro Bruttini, ma la persa d’apertura sulla rimessa è veniale, a gioco fermo. A uomo entrambe in difesa (con accenni di press, in particolare su Black da parte di Dillard sul fronte Casale), restano per l’Azzurro le difficoltà di circolazione a difesa schierata, e se Martinoni sfida con il jumper Allegretti, Bruttini danza nel pitturato portandosi a spasso Brkic; entra allora Sylver Bryan per arginare, ma la difesa sul pick n’roll resta ancora il punto debole già visto al PalaIlio giovedì scorso, e Bruttini ringrazia: 6-0 a 7’27” dalla prima sirena. L’avvio è pesante per i partenopei, ma l’emorragia viene tamponata da un Kyle Weaver esplosivo, che prima si avventura in area depositando senza patemi, poi cattura il rimbalzo lanciando Allegretti per i primi personali, infine subisce il primo fallo del match contro Jackson.  2/2 pulito, e risposta al buon lay-up di Dillard, battendo Black in uno contro uno. Gara decisa molto sotto le plance, Bruttini e Martinoni mostrano la tecnica a suon di semiganci, ma Bryan finalmente fa valere i suoi chili e segue le scorribande in velocità di Black, guadagnandosi un uno su due che tiene la Expert a -3,  poi l’appoggio del -1. Sembra trovarsi la quadratura giusta,e Black con una penetra e scarica accademico trova anche un ottimo scarico per Allegretti dall’arco, ma ecco che il rientro difensivo dei partenopei è tardivo, e Juan Marcos Casini dall’angolo sinistro raramente sbaglia, per la sua prima tripla di serata: 9-15 a 4’08”, Cavina ricorre ad un time-out sacrosanto.  Il quarto scorre rapido, Napoli fatica ad impostare i possessi contro la difesa monferrina schierata, mentre è la velocità che procura falli e secondi possessi ben sfruttati, come per il tiro in sospensione di Malaventura: il capitano esce dal blocco costruito ad arte per i primi due a referto, poi sempre in transizione si crea lo spazio con il cambio di ritmo, e tirando di tabella firma il -2 Azzurro. L’inerzia sembra cambiare direzione, anche perchè l’approccio cambia anche in difesa: Bryan a rimbalzo subisce poco e può salire in difesa per i raddoppi, e senza farsi mancare l’attimo di spettacolo stoppando su Martinoni, lancia ancora in contropiede Kyle Weaver, anche lui bravo nel giocare più di testa cercando conclusioni meno spettacolari, ma che trovino falli o punti, come quelli del pareggio. Inevitabile il time-out Griccioli, si cambia “a spizzico” la front-line: Jackson, già a 2 falli, viene rimpiazzato da Giovara sul parquet, ma anche Allegretti sfrutta l’onda giusta, e batte Martinoni per il primo vantaggio Napoli, reso però effimero dal primo appoggio vincente di Bruttini con Bryan in difesa, a stretto giro. Anche il capitano juniorino fuori al posto di Cutolo, con i l’1/2 di Dillard in cascina,  Black esce per Matteo Montano, supportato da Jac Valentini che debutta con due liberi dalla penetrazione. Ultimo giro di lancette, ingresso anche per Amato in regia e Fall in posizione di “4”, l’ingenuità di Bryan con i liberi di Giovara porta Cavina ad un quintetto basso per rifiatare negli ultimi 27”, e rientra Black:  ultima tripla a salve con Weaver, i 4” di discrepanza si chiudono con la forzatura di Amato che scheggia la tabella. 19-20, assoluto equilibrio dopo i primi 10′.

Rientro in campo a quintetti invariati, Weaver fa e disfa, recuperando palla con scaltrezza sulla penetrazione di Giovara per poi isolarsi nel possesso offensivo, chiuso con un tiro storpiato; liberi di risposta per Casale, con il rimbalzo offensivo di Cutolo, il n.25 azzurro si riscatta giovandosi dell’offensivo di Sylvere Bryan per un nuovo appoggio al vetro, mentre il quintetto giovane di Casale (unico senior Casini), perde in esperienza e pestando la riga concretizza la persa che impone a Griccoli l’ingresso di Dillard, in sostituzione dell’oriundo ex Scafati. Sarà un caso il rientro in campo del rookie già leader, ma Amato è meno responsabilizzato, e in due situazioni veloci costruisce due ottimi pick n’roll per Fall non visti da Bryan, mentre l’attacco senza Black perde ordine, e la Junior si riporta a +5  (21-26), a 6’45” dall’intervallo. Ecco quindi la cura drastica di Cavina con ben tre cambi, pesanti, arriva Black in doppio play con Montano da portatore di palla, quindi Brkic e Allegretti, impiegati entrambi come lunghi atipici. Gli effetti? Sono immediati: David non delude sfruttando la zingarata in transizione di Weaver (senza pressione difensiva), e Allegretti rubando palla lancia ancora per la transizione l’ex di Charleroi ed Alba Berlino, con fallo sanzionato a Cutolo che si becca anche il tecnico. La reazione di Griccioli è furibonda, fioccano nel frattempo i falli per Casale che arriva presto in bonus: 2/2 ancora di Weaver che riporta l’Azzurro a -1, anche a rimbalzo si può tenere, e l’attacco costruito sull’asse Montano – taglio di Black – scarico per Brkic offre l’occasione invitante della tripla del +2, annullata da Amato, che batte Montano con un rapido lay-up. Pochi secondi e arriva anche il terzo di Giovara, il pick n’roll resta un incubo a livello difensivo, la situazione dove ci si scopre troppo facilmente, offrendo a Dillard una parteria per il nuovo pareggio, ma il divario di atletismo e di esperienza è ancora troppo ampio, e di forza Weaver non ha bisogno impresa  per il 33-31 a 3’45”. Time-out Griccioli, con Martinoni e Bruttini a dare esperienza e fondamentali sicuri, l’antidoto non basta: Dillard impiegato da guardia per Amato non è la miglior scelta, , Jackson è ancora scottato per i falli del primo quarto, e in uno contro uno Weaver resta un rebus, per il 2+1 del +5, che si dilata a +8 con la circolazione da tiro facile per Allegretti, supportato dallo scarico di Montano servito da Weaver, imbattibile in incursione nel painted. Entra allora Casini al posto del giovane Olimpia per Dillard che torna play, ma anche se il tagliafuori va a singhiozzo, i raddoppi di Napoli ci sono e sono efficaci: attacchi riosi, ben costruiti, anche se poco concreti, a arriva 28”, anche Black in panca, Montano commette il primo errore difensivo su Dillard in tantissimi minuti, stesso discorso per Brkic in favore di Bruttini, che sfrutta l’amnesia difensiva del romagnolo per il 39-33. Storia finita? No, e in questo tempo in cui Napoli è avanti con pieno merito, l’azione finale è il simbolo del quarto, con il pick n’roll giocato sull’asse Black-Brkic: un marchio della casa, lay-up facile con un Dillard impotente, 41-33 Azzurro.

Stats Point: percentuali dal campo superiori (52% a 39%), e meno falli (7 a 12), Weaver 18 + 5 rimbalzi, Dillard 5 assist ma 0 punti.

Rientro in campo con gli starting-five (eccezione di Napoli che opta per Bryan), Black eccede in palleggio e tenta in extremis un ribaltamento da palla persa, e altra palla persa arriva dopo il recupero nato dal buon raddoppio di Brkic e Bryan su Bruttini, con il fallo subito in attacco da Dillard, sanzionato Tim Black. Avvio contratto, la concentrazione difensiva compensa perfettamente le disattenzioni nei primi 90” per Napoli: simbolo Timmy che non dà il meglio, e se in uno contro uno si alza per i primi punti del tempo, pur recuperando perde ancora palla pestando la riga. Troppa smania di fare bene, di piacere? Meglio partire dalle cose semplici, e dai fatti sicuri, come la fisicità di Brkic rispetto a Martinoni che commette fallo (peccherà ancora in attacco con una banale infrazione di passi, sempre contro l’asso di Cesena), oppure il ribaltamento che apre la linea di fondo di Malaventura, specialista in canestri che sfruttino la dolcezza del ferro: 45-33 a 7’09” dall’ultima pausa, massimo vantaggio casalingo, time-out Griccioli che non cambia nulla nel quintetto, è Napoli che amministra il match, al momento nelle sue mani. Rientro in campo a quintetti invariati, c’è anche l’occasione del +15/+16, ma il blocco irregolare di Bryan  offre a Casale un’opportunità che serva quantomeno a spezzare il break, colta da un Martinoni che pur non essendo un tiratore, non dimentica i fondamentali varesini. Fondamentali che invece latitano per Bryan, che subisce fallo a fil di sirena e spara a salve dalla lunetta, è sempre in difesa, una difesa dalle rotazioni con cambi e aiuti impeccabili, che recupera quotazioni prima di uscire per Allegretti, anticipando la linea di passaggio di Bruttini che tocca per ultimo. Ritmi che restano bassi, quelli giusti per chi ha il comando delle operazioni, e Casale già a 3 falli con il giro di boa del terzo parziale, si torna a +12 con i liberi di Black, che ancora in attacco serve alla meglio Brkic in semigancio a segno, anche se disattento nel rientro, dando a Dillard lo spazio per il primo siluro a segno dalla distanza. 49-38 a 3’48”, cambio per Casale già in bonus, e se è il momento di Giovara per un Jackson impalpabile, il giovane del vivaio juniorino è lasciato sul posto in due situazioni consecutive da Weaver, che si gusta il ventello dalla lunetta e in jumper confeziona il 53-38. Tante forzature per una Novipiù che non ha mai cambiato volto, ma ecco che Cutolo cambia Martinoni, oltre ad Amato e Fall per bissare il buon esperimento della prima metà di secondo quarto: sarà una mossa vincente per riaprire i giochi. Si parte da un gioco ben costruito, per la tripla comoda di Cutolo, e anche se la palla si ferma sul ferro, a stretto giro arriva il tecnico di Weaver, messo in confusione da Casini, ed ecco la piccola occasione per restare a galla, più che a galla. 2/2 di Casini, si sfrutta appieno il margine con Dillard che batte Montano al tiro e poi in penetrazione, il parziale è di 6-0 con 1’03” sul cronometro, parziale che resterà aperto. Cavina risponde allora con lo stesso quintetto che averva fatto mettere la freccia al vento del match, ma ecco un altro tecnico, stavolta per Montano, che pesa come un macigno: altro 2/2 di Casini, che crivella la retina come una macchina, nel possesso si rivede la Napoli pronta sulle gambe, con l’ultimo possesso ben costruito sull’alto basso Black- Montano- Brkic. Semigancio sul secondo ferro, Napoli chiude con divario immutato rispetto all’intervallo (53-46), ma è Casale che riparte con fiducia.

La fiducia dell’ex, la fiducia di Juan Marcos Casini, che elude ancora una volta un Valentini incolore, e chiude con una splendida tripla la circolazione per vie esterne di Casale, che si riaffaccia a -4: c’è il braccino, la paura di vincere, rientra anche Weaver al posto di Montano, ma l’errore sulla rimessa è marchiano, ed è evidente il 2° di Black su Dillard, che dalla lunetta con 1/2 lima a -3. La carta allora per Napoli, con un gioco che sul penetra e scarica e la circolazione perimetrale non decolla, è rimettere Bryan al posto di Brkic, oppure cercare i contatti come fa Allegretti contro Fall, che finalmente chiude il 12-0 ospite grazie ai personali dalla linea della carità. Altra ingenuità dell’ex talento di Trieste in attacco, intanto esce anche Amato per un contatto, al suo posto Cutolo per alzare il quintetto, ma Allegretti pare in inerzia, e con la tripla in ritmo firma il 12° punto: fischi del pubblico, il PalaBarbuto alza i decibel, il ritardo sul pick n’roll contro Fall da parte di Bryan viene tuttavia attutito dal buonissimo aiuto di Weaver, che porta ancora il giovane alla persa, stavolta per infrazione di passi. 58-50, 6’54” per chiudere, nessuna rotazione dalla panchina in uscuta dal time-out, stavolta Allegretti esagera con un air-ball dall’angolo, ed è sempre da tre il tiro di Casini che punisce i ritardi della difesa a mezzo rimorchio, aggressiva sì ma scoperto. Gara apertissima, ma con Casale già a tre falli, sono gli uomini spogliaotio a salire in cattedra, e dopo Casini e Allegretti, non manca al ballo Malaventura, che con la tripla dall’angolo sul buon ribaltamento ricaccia la Junior a -8, Dillard però fa valere tutta la freschezza di essere un’89, ed è una scheggia contro un Black che torna deficitario nell’uno contro uno difensivo e costruisce pochissimo in attacco, così come Jackson interrompe la sua striscia negativo con la linea di fondo ed annesso lay-up: la risposta di Napoli è fin troppo macchinosa e senza filo logico, con Dillard ancora in lunetta e difensore sulle gambe siamo sul 61-57, 3’50” da vivere. Jackson ha addirittura tra le mani l’occasione del -1 con una tripla non malvagia, Allegretti libera l’area catturando la sua carambola, mentre il registro offensivo dell’uno contro uno porta la Junior in bonus: 2/2 di Black, con Brkic che nel frattempo rientra al posto di un Bryan fin troppo spento, Valentini è affidato in missione speciale su Dillard, ma il primo tentativo è disastroso, con il 2-1 che vale il botta e risposta sul 63-59, e anche il secondo non cambia esito, con il penetra e scarica sotto per Cutolo. 23-10 il parziale provvisorio dal -15 del terzo quarto, Valentini viene allora spostato su Jackson, stessa storia, con l’overdrive della parità. Ultimi due minuti incertissimi, ma con un un pubblico che non smette mai di incitare gli azzurri, Cavina cerca lo scacco alla difesa regina di Casale, e se Weaver prova a dare la scossa risolvendo il suo incubo, Juan Marco Casini, con il nuovo +2 in appoggio, e Brkic lo segue a ruota catturando il difensvo sul semigancio scomposto di Bruttini; in attacco arriva anche (e finalmente) uno scarico degno di tal nome per Allegretti mittente Black, e il nostro secondo capitano dà il + 5 con 1’02. Casale sembra all’angolo, sembra, ma Dillard non molla con il playup battendo Vlaneitni, ancora una volta. Ancora una volta però è un fallo, su Brkic, ad offrire l’1/2 con offensivo di Weaver: sarebbe l’occasione, sarebbe, per amministrare con freddezza e chiudere i conti, ma la penetrazione dopo pochi secondo di extra possesso rilancia gli ospiti in transizione, e guarda caso è Dillard, da tre, che riapre tutti i giochi: entriamo nella lotteria dei falli sistematici, Dillard la inaugura a 19”6”” con Black da 2/2, 71-68, la difesa dalla rimessa è aggressiva e rischisissima, lasciando Martinoni in punta, a tu per tu con il canestro: la sorte, e un pò di teoria fanno sì che il ferro respinga la conclusione, e proprio a Malaventura, ex amato, tocca il ruolo di giustiziere e carnefice con il rimbalzo decisivo, il quinto di Cutolo, e il 73-68 dalla lunetta, a 6”9””. Giusto il tempo per una tripla tentata da Casini, sul secondo ferro stavolta, suona la sirena, a chiusura di un match che l’Azzurro ha dominato dopo un avvio a corrente alternata, salvo dover contenere una Casale che ha trovato linfa nei giovani, e in un Kevin Dillard dal gioco furbo e intelligente, quasi decisivo per sbancare Fuorigrotta. Ma anche stavolta, con il cuore, il carattere e il pubblico speciale del PalaBarbuto, a Napoli non si passa.

Match in archivio, per Napoli si prepara un novembre di fuoco. Tende da smontare, il primo impegno si chiama Trento: nell’anticipo del 6° turono ci sarà da affrontare il talento di Triche, le sorprese di Spanghero, l’esperienza di Elder, ma anche la superbatteria di lunghi tutta italiana composta da Baldi Rossi, Lechtaler e Pascolo, eccellenze che hanno già conquistato i tifosi e gli appassionati di DNA Gold. A seguire altro scoglio pesante, la PMS Torino di Pillastrini, Mancinelli e Amoroso, ma con il conforto del pubblico amico.

Sul fronte Junior invece partite da coltello fra i denti: domenica prossima è attesa Jesi al PalaFerraris, Goldwire, Maggioli e Rocca prepareranno Griccioli e la sua truppa al superderby del Lauretana Forum. Save the date per tutto il popolo rosso-blu: 17 novembre.

EXPERT NAPOLI – NOVIPIU’ CASALE MONFERRATO 73-68 (19-20; 41-33; 53-46)

NAPOLI: Malaventura 11, Allegretti 15, Valentini 2, Black 10, Montano, Bryan 3, Izzo ne, Weaver 24, Brkic 8, Esposito ne. All. Cavina

CASALE: Casini 13, Giovara 3, Bruttini 12, Di Prampero ne, Amato 2, Dillard 18, Martinoni 6, Giovarra ne, Cutolo 2, Fall 4, Jackson 8. All. Griccioli.

Fotogallery a cura di Pierfrancesco Accardo

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