Raymond cecchino, Biella passa, per Napoli ultima in casa con onore

Raymond cecchino, Biella passa, per Napoli ultima in casa con onore

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Napoli – Biella, per chi di basket ne sa da queste parti, non è mai stata una sfida qualsiasi. Nel 2001, la Fila e la Record di Lubrano lottavano in questa categoria per la promozione: Antonio Granger  e Joseph Blair da un lato, Nikola Radulovic e Lamarr Greer dall’altro. Uno storico testa a testa, ma che fu solo l’inizio di una lunga storia. Anche in A Napoli – Biella ha significato molto, nella storia recente: la prima vittoria in Serie A dell’era Maione nel 2002, la serie playoff dello stesso anno, decisa in Gara3 di Ottavi (fatale una persa di Di Bella), fino al successo col brivido ottenuto (sempre da Napoli) nel 2006, fresca di coccarda tricolore appuntata sul petto. Eppure, è sempre una Napoli – Biella ad aprire quel periodo di veleni, sospetti, incertezze e amarezze che tuttora avvinghia questa piazza, nel 2008, Eldo – Angelico fu anche l’ultima sfida con Napoli a mettere piede in Serie A. Una serie che in tanti sognavano, salvo incappare nei soliti, tristi, vergognosi problemi di una crisi senza fine. Non si può dire allora che questa partita sia soltanto una tappa obbligata nel calendario. Non lo merita la storia, non lo meritano queste squadre, non lo merita questo stesso match, che congeda la Givova da un pubblico che ormai non c’è più, che roda le gambe di Biella, in vista di playoff in cui, comunque vada, Voskuil non si può sostituire (parola di Kyle Johnson), ma in cui Infante e un quarantello di super Raymond fanno la differenza, contro la zona di Napoli.

GIVOVA/ FLOR DO CAFE’ NAPOLI – ANGELICO BIELLA  73-95

PARZIALI: 24-15; 41-39; 56-61

NAPOLI:  Malaventura 23, Perrella, Allegretti 27, Fiorini, Bianco ne, Traballesi 1, Esposito 8, Testa, Ganeto 14, Federico ne. All.: Calvani.

BIELLA: Johnson 16, Chillo 12, Laquintana 5, Infante 9, Lombardi 5, Berti 3, Raymond 42, De Vico 3,Danna, Marzaioli. All.: Corbani.

ARBITRI: Sig.ri TIROZZI di BOLOGNA, CHERSICLA di OGGIONO (LC), TALLON di BOLOGNA.

QUINTETTI

NAPOLI: Malaventura, Traballesi, Esposito, Ganeto, Allegretti.

BIELLA: Laquintana, Johnson, Lombardi, Raymond, Chillo.

Prime battute con Lombardi in evidenza , a stoppare Traballesi in penetrazione, Chillo è bravo nel seguire la transizione (0-2), ma Malaventura da ex impatta col jumper chiuso a riccio (2-2), per chiudere il primo giro di lancette. Ancora l’ex prospetto Fortitudo sulla ribalta, seguendo Laquintana nel pick n’roll (4-2), Napoli però risponde ancora con Malaventura, brillantissimo in uno contro uno Lombardi. Gara contrassegnata da difese a maglie larghe e buona fisicità, Napoli registra i soliti problemi a rimbalzo ma trova Allegretti con le sue triple aperte, in mezza transizione; Biella fatica nelle percentuali, anche se presto ci pensano Lombardi da tre e Raymond in fade-away a rialzarle, arriviamo così sul 10-11 a 4’04”, in uscita dal primo time out chiamato da Calvani, con Corbani decide di ampliare le sue rotazioni (De Vico per Lombardi, Infante per Chillo, poi Berti per Laquintana). La musica però non cambia: pick n’roll alta scuola dei veterani di casa Azzuro, Allegretti ancora in veste di scorer con la terza tripla a segno in meno 9′, Napoli prova l’allungo a 2’06” sul 15-11. L’Angelico continua a steccare, troppe soluzioni da fuori e scarso gioco interno complice la zona, la Givova intanto fa la sua partita, iscrive a referto anche Ganeto trovando il +6, Corbani spariglia ancora le carte goliendo Johnson per Marzaioli…ma Napoli brilla con i suoi pepatissimi “vecchietti”… e per il Mala è la lunetta che vale il +8 Napoli a 1’08”. Per tenersi in linea di galleggiamento i lanieri si aggrappano a Infante (2/2), e Raymond che finalmente buca la retina, ma Malaventura è incontenibile con il tear-drop delicato, seguito dal jumper in step-back che lascia Infante sul posto: 8 punti al 10′, con l’Azzurro avanti 24-15.

Biella non esce al meglio dai blocchi del secondo quarto con la persa, Corbani è seduto e incravattato di tutto punto (brutto segno in apparenza), Infante però comincia a difendere stretto su Allegretti, comincia anche a chiamare palla con continuità sulle tacche, contro l’ex Venezia e Varese, e i risultati si vedono: sugli sviluppi del suo prio semigancio arriva Raymond a rimorchio, va in lunetta (2/4), realizza da sotto, Napoli intanto risponde porta a casa due falli in meno di un minuto, Malaventura è già in  doppia cifra con il percorso netto dalla linea della carità e poi in jumper contro Johnson  (13° punto). Risultato il 28-21 a 6’42”, rientra Laquintana per muovere pià la palla contro la zona, e c’è una tripla più pulita di De Vico, tentata ragionando. Segnale per Calvani, che rileva un buon Esposito per Testa (ma sarà un fuoco di paglia), in attacco però a finalizzare è sempre l’esperienza di Allegretti, inegnuo nel lasciare solo Laquintana, per siglare la seconda tripla di fila per Biella. 30-27, con Infante che continua a fare pentole e coperchi da sotto ma combina tutt’altro se si va in lunetta (0/2, 2/6 parziale), nona caso c’è Chillo per l’ex Avellino, con 4’29” sul cronometro del secondo parziale, e con Malaventura che si porta a scuola Lombardi piazzando il jumper del +5. L’Angelico trova mano più calda dalla lunga, anche Raymond colpisce con due conclusioni solo rete, crivella anche dalla media e va rimbalzo offensivo per il 18° punto, Allegretti però segue l’esempio del suo copagno di merende, nonostante i tre falli gioca la sua gara, dal palleggio si costruisce buoni tiri, arrivando a ben 17 personali…e siamo appena a 1’42” dalla fine del primo tempo, con Biella avanti di uno (34-37). Per gli ultimi 90” torna in cattedra Ganeto, che prende il fallo sul tiro da tre e fissa un nuovo pareggio, quindi riallunga catturando il rimbalzo offensivo del nuovo +2, gli ospiti impattano giusto in tempo con Laquintana caparbio a rimbalzo (2/2)…salvo un miracoloso  tiro stile “top-ten” di Malaventura, suo il canestro che regala a Napoli un clamoroso, meritatissimo vantaggio al 20′, sul 41-39. Biella 31% da 3 (5/16, Laquintana 1/5, Johnson 0/3), Napoli 16 rimbalzi a 17 (7 offensivi per Biella, Malaventura 7).

Starting five sul parquet in avvio di ripresa, polveri bagnate e troppi contatti proibiti non visti, apre le danze Johnson a 8’01”’ per la nuova parità. Esposito si prende qualche responsabilità in attacco ma senza grandi risultati, anti-basket puro la sua persa contro Laquintana, ma il campioncino di Monopoli alza una parabola assurda, e in mezza transizione Traballesi finalmente va a segno. Continua invece il felice monologo di Raymond dalla lunga (e sale a 21), gara rapida, Allegretti la ferma ameglio sfidando in sottomano Infante, e confezionando col libero aggiuntivo il +3 che costringe Corbani al time-out.  46-44, 5’58”, Raymond fa rimettere il naso avanti, ma Allegretti è ancora on-fire, e va nella scia di Malaventura, replicando un tiro da tre che solo un’altra giornata di grazia può consentire. Nuova parità con Lombardi in transizione (rara situazione per l’Angelico), non rara invece la conclusione di Malaventura dall’arco per il +2 e la sua scaltrezza contro l’ex gioiellino di Brescia (2/2)… è un testa a testa ormai, con Raymond (a quota 30), Chillo e Laquintana che rispondono al grande ex buttandosi dentro rispondendo (3/6, 8/13), e il 54-57 sul display, a 1’31” dall’ultima pausa, sul time-out chiamato da Calvani.  Risponde all’appello del “Baffo” il solito Allegretti, che supera Chillo in uno contro uno (2/2), Johnson da fuori torna in stato ectoplasma, ma Chillo sportella al punto giusto con il viaggio in lunetta (2/2). Ultimo giro di lancette, Malaventura forza anche troppo, non un Johnson redivivo, piazzando in transizione il 56-61 di fine terzo quarto.

Il break laniero non s’interrompe neanche in avvio di terzo quarto con Berti da fuori, e anche se Allegretti non si fa pregare con l’ultimo sussulto, c’è Raymond a rispondere, Johnson colpisce ancora in contropiede  s’iscrive alla fiera balistica, mettendosi in ritmo con due conclusioni che gli valgono la doppia cifra, e Lombardi lavora d’altruismo pescando Chillo da sotto: così arriva l’allungo che consegna il match nelle mani dell’Angelico, sul 59-77 a 6’50” l’ultimo, disperato time-out di coach Calvani. Napoli è sulle gambe, la voce falli a quota zero spiega molte cose, Esposito trova comunque la forza per il suo 4° punto, e Ganeto lo segue a ruota uscendo dal blocco e depositando dalla , ma BJ Raymond tocca quota 38 confermando un buon atletismo e l’educazione eccellente della sua mano: solo a 4’53” Corbani decide di ritirare dalla mischia il super coloured di Biella, per gli altri tappe forzate, i play-off si avvicinano e serve accurato rodaggio. Chillo risponde presente al 2/3 di Ganeto, tutto funziona alla perfezione per gli ospiti, compreso Johnson, ma francamente non serve il sostegno della terza, con un antisportivo a Malaventura in tutta onestà discutibile,  quantomeno inappropriato, e non scevro dai mugugni dei circa 300 spettatori assiepati a Fuorigrotta. Compensano, ma senza favoritismi, i falli gratuiti di Chillo e De Vico (ben tre personali) che portano Biella in bonus (Ganeto 2/4, Traballesi 1/2), Raymond è rientrato  già da due minuti, e mette in ritmo Johnson per il 16° punto dalla lunga. 71-88 a 1’42” dalla fine, complice un minibreak di 4-0 firmato Esposito (jumper a segno e lay-up), il BJ laniero non rinuncia all’appetibile occasione del quarantello, prontamente sfruttata da sotto. Ganeto in velocità e Infante da tre sono gli ultimi a bere dall’amaro calice di un match che contiene tanta malinconia, qualche stimolo per l’Angelico, speriamo un briciolo di speranza per questa Napoli che il basket lo merita. Nonostante nutto.

SALA STAMPA

Coach Marco Calvani: “Veniamo da tre allenamenti 5 contro 5, rimango sempre stupito dal lavoro dei ragazzi. Un merito di tutto questo va ai veterani, e nello specifico da Malaventura, Allegretti, Sabbatino e Ganeto: hanno sempre dato input ai più giovani nel lavoro svolto settimanalmente, anche se il livello ormai si conteneva ai fondamentali. Ho avuto la fortuna di avere persone, uomini, prima ancora che giocatori. Persone moralmente ed eticamente eccellenti, questo ti permette di avere uno spogliatoio che funziona. Sarà l’ultima conferenza stampa? Ci sarà un’occasione per incontrarsi, oltre i canoni dell’ufficialità, per il futuro spero che questa società si dia una struttura. Bilancio? Mi avrebbe fatto piacere, in una stagione come questa, di non finire all’ultimo posto. Ci finiamo un pò per le penalizzazioni, un pò per i punti mancati, arrivare penultimi ti dava un minimo di gratificazione. Per quello che Napoli ha sempre rappresentato, per una squadra come questa che ha dato tutto nonostante le difficoltà, mantenendo un atteggiamento tecnico e di presenza, senza abbandonarsi agli eventi, sarebbe peccato perdere un patrimonio così, una risorsa così importante per la pallacanestro. Sono state dette tante cose nei confronti della società, cerco di av equilibrio, ma non mi dimentico che se stiamo qui a parlarne, c’è anche il merito di Balbi e Muro, che nonostante tutto, e le mie critiche, ci hanno portato qui, grazie al loro impegno”.

Coach Fabio Corbani: “Innanzitutto ringrazio Esposito dopo le scuse per il time-out: era un nostro diritto chiamarlo, dopo un primo tempo in cui l’avevamo chiamato in una sola occasione. Niente tatticisimi, semplicemente sapevamo che Torino era a +13 contro Casale, se loro facevano due canestri in più e noi quattro in più potevano bastare per vincere conquistando il 4° posto, ma saremo quinti. Onore a Napoli, al suo campionato, ai giocatori. In questo momento noi siamo in totale costruzione, non è facile andare a sostituire Voskuil, la nostra prima opzione, un giocatore che attira raddoppi, apre la difesa, e coinvolge i compagni di squadra. E’ tutto più difficile, dobbiamo progredire, tra dieci giorni ci sono i playoff, cercheremo di presentarci al meglio. Siamo diversi da come abbiamo iniziato, con aspettative diverse, stiamo cercando di formarci un’identità. Infante e Raymond decisivi per superare l’ostacolo della zona? Il nostro piano partita prevedeva di appoggiare dentro contro la zona per Luca, e servire da mezzo angolo e tiro libero per BJ , oltre che da tre punti. Abbiamo lavorato guardando e riguardando contro Jesi, diciamo che non è il massimo giocare contro chi si schiera per 40′ a zona, e resta arroccata nell’aria sfidandoti. Soddisfatto dell’approccio mentale? Non volevamo fare tattica, e non volevamo infierire mettendo in difficoltà Napoli. Johnson? Kyle ha atteggiamento, nonostante sia arrivato alla fine, e sia completamente diverso. Nel primo tempo faticavamo, ma rispetto alla partita di Barcellona abbiamo giocato con lui in modo migliore, lo vedo meglio inserito nel gioco. Faremo amichevole con Casalpusterlengo perchè saltiamo l’ultima, e per far salire il ragazzo”.

Fotogallery a cura di Pierfrancesco Accardo

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