Rieti crolla nel finale, Siena strappa i due punti

Rieti crolla nel finale, Siena strappa i due punti

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Siena vince una partita importantissima e aggiunge due punti alla sua classifica; Rieti lotta fino alla fine, ma negli ultimi minuti cede con onore.

SIENA 82 RIETI 81

SIENA- Cacace, Diliegro 13, Borsato 17, Ranuzzi 14, Marini, Bucarelli 2, Udom 7, Roberts 12, Bryant 13, Cucci 4.

RIETI- Buckles 19, Mortellaro 13, Della Rosa, Benedusi 13, Feliciangeli 3, Longobardi, Ponziani, Auletta, Parente 13, Pepper 20.

 

Il sentiero del racconto che ha per tema centrale “il Ritorno” è uno dei più battuti fin dai tempi dell’antichità. Nostos, lo chiamavano in terra ellenica. Ritorno inteso come viaggio, anche avventuroso, verso la riappropriazione di qualcosa che ci è stato per troppo lontano. Ce ne sono centinaia di ritorni celebri nella letteratura antica, molti dei quali, magari, naturalmente confluiti in quel fantastico contenitore epico che è l’Odissea. In una serata così, il tema del ritorno non può non farci da guida. Prima di tutto perché si rivede a Siena Davide Parente, il leader carismatico della promozione dell’anno scorso, anno che per la Mens Sana definire difficile è quantomeno eufemistico. Il numero 20, prima della presentazione, riceve il meritato applauso di tutto il Palaestra; tutti felici per la nuova avventura ma forse ancor di più perché si può davvero considerare la stagione scorsa come una parentesi da inserire nel baule dedicato a polvere e ricordi. E poi c’è il ritorno a Siena di una squadra storica come Rieti, uscita dal pantano della B2 e riappropriatasi, anche lei, di una serie che le si confà di più.

PRIMO QUARTO

Novità nel quintetto Mensanino: partono Borsato, Roberts, Ranuzzi, Diliegro e Cucci. Per Rieti in campo Parente, Benedusi, Pepper, Buckles, Mortellaro. Per la prima volta quest’anno, dunque, Bryant parte da sesto uomo. Ramagli sceglie, adatta, in poche parole fa il suo mestiere. Tensione ed equilibrio sono i primi due invitati alla festa: poca lucidità, diverse palle perse e 6 a 5 per gli ospiti dopo 5’ di gioco. Improvvisamente la partita si accende: doppio recupero per la coppia Cucci-Borsato e repentino 11 a 6 a tabellone. Per Nunzi non c’è altra soluzione che un time-out. Mortellaro, con un morbidone dall’angolo e altre rarità dal post, e Buckles provano a tenere in piedi Rieti, mentre nella Mens Sana si inizia ad accendere anche Roberts, anche se per ora sono solo bagliori: 15 a 12. Nel finale un paio di brutti possessi offensivi biancoverdi danno la possibilità alla NPC di chiudere avanti, ma Della Rosa non capitalizza: 17 a 16.

SECONDO QUARTO

Quello che di solito era il quintetto base per Siena è in campo al completo per l’inizio del secondo periodo, e anche Rieti comincia a far ricorso alle rotazioni. Feliciangeli è uno della panchina di Rieti, che tocca il parquet e mette subito a segno una tripla. Dall’altra parte, i bagliori di Roberts iniziano a diventare luccichii importanti, anche in fase di distribuzione assistenze: 22 a 19 dopo 3’. Bryant decide di iscriversi a tabellino, ma sia di qua che di là si fa una discreta a fatica a giocare in modo fluido. Gli ospiti sembrano tuttavia avere un po’ più di pazienza, e non a caso tornano in vantaggio a 4’ dalla fine: 24 a 25. Ranuzzi, cuore di capitano, è autore di una gara coraggiosa, ma Siena continua a soffrire della sindrome da disattenzione difensiva. Nel finale di quarto iniziano a salire anche le percentuali da fuori, fino ad ora più adatte ad un incontro di badminton in altura: bomba e contro bomba (Ranuzzi-Parente), nuovo siluro di Bryant e sigillo di Roberts: 39 a 35. Poco dopo, zingarata di Truck, Rieti sbaglia l’ultimo tiro, si va a riordinare le idee sul 41 a 36.

TERZO QUARTO

Parente realizza il primo canestro dal campo della ripresa; Borsato, ancora in posizione di play, in tutta risposta, sigla da tre. Se i pantaloncini da basket avessero le tasche, si direbbe a ragione che molti giocatori le abbiano riempite di sassi, viste le percentuali di inizio periodo. Dopo una schiacciata sbagliata da Roberts, Benedusi, costante e preciso, infila la bomba e Rieti è di nuovo a stretto contatto: 49 a 47 a metà frazione. Buckels fa la voce da tenore in post basso, pareggia a 49 e Ramagli ha visto abbastanza: sospensione. Al rientro dal time out però la Mens Sana è stranamente distratta: perde due palloni banali (uno da rimessa) e dà coraggio a Rieti, che ne approfitta mettendo a segno un parziale consistente: 52 a 57 in un amen e nuovo minuto per il coach senese, che stavolta sbraccia e urla (non a torto). Siena prova a reagire, ancora con Borsato, che infila da tre, ma subito Parente risponde dall’altro lato. Udom ha una serata con più bassi che alti e Rieti, adesso, sembra non sbagliare più dalla lunga: 59 a 65. Provvidenza Borsato infila un’altra bomba e riporta a un solo possesso Siena. Alla sirena il tabellone dice 64 a 67.

QUARTO QUARTO

Apre Cucci, che riporta a -1 la Mens Sana, ma Buckels poco dopo fa bottino pieno dalla lunetta. Da entrambe le parti si prova a far salire il volume della difesa; i contatti aumentano e le percentuali tornano a scendere come le azioni della Volkswagen a novembre. Oltre a diversi cazzotti, volano anche le giacche dei due allenatori, segno evidente che il momento della gara è davvero decisivo: Roberts pareggia a 69 quando mancano 5’ e mezzo alla sirena finale. Buckels riporta avanti gli ospiti, ma Borsato è torrido e segna ancora da tre: +2 Siena. Pepper, piuttosto silenzioso fino ad ora, fa una giocata da tre punti che pesa più del piombo fuso, Diliegro dall’altra parte scrive 1 su 2 dalla lunetta: parità a 74. Serve un tiro importante, e stasera si citofona ad un indirizzo ben preciso: quello di Stefano Borsato; Mortellaro dalla lunetta riduce i danni. 1’ da giocare, ancora parità, Rieti palla in mano. Buckels, stavolta, deraglia e la perde, Diliegro nell’altra metà campo deposita in lay up. Dopo il time out ancora Pepper realizza da tre; Bryant però pesca il coraggio dalla sacca e si incunea tra i difensori per un nuovo sottomano. +1 Siena, 25’’ da giocare. Pepper è indemoniato e schiaccia per il nuovo sorpasso, Truck va in lunetta e realizza entrambi i liberi. 9’’. Rieti è indecisa, la difesa collassa sul solito Pepper, che ora sembra l’unico finalizzatore. Raddoppio, piede che calpesta la linea, palla persa. Il pubblico del palazzo ora può esplodere. Siena la spunta, col fiatone, ma meritatamente.

Nella serata dei ritorni importanti, c’è anche quello che forse Ramagli sperava di più: il ritorno alla vittoria.

SALA STAMPA (A cura di Francesco Conti)

Coach Luciano Nunzi: “Giocare qui è bello, un tifo meraviglioso da tutte e due le parti come quello di stasera non si scorderà mai, anche perché ha condizionato l’andamento della partita. Dispiaciuti sì, errori ripetuti, abbiamo rimontato e abbiamo dato la carica quando si era pari o sopra, ma non è bastato. Abbiamo preso molti rimbalzi, sporcando qualche frangente di gioco di Siena. Piccole amnesie difensive e offensive sono purtroppo la nostra caratteristica. Si poteva fare di meglio certo, abbiamo corretto gli errori precedenti negli scorsi allenamenti, però sono rivenuti a galla. Siena ha trovato buone conclusioni quando si era nella scia. Peccato”

Coach Alessandro Ramagli: “Sudatissima, dando equilibrio all’inizio e abbiamo condotto fino all’intervallo. Poi sul +7 abbiamo sbagliato due tiri facili, ci siamo demoralizzati e abbiamo subito. Bravo Cacace, ha dato una mano importante. C’è bisogno di tutti, nessuno escluso. È stata una partita maschia, non certo tattica. L’aspetto emotivo era importante, vedi i primi due quarti. Abbiamo messo un quintetto diverso, e abbiamo azzeccato la <pazzia>”.
Davide Parente: “I tifosi biancoverdi mi hanno fatto piangere, sono stati bravi. Battaglia fisica ma leale, le abbiamo date è ricevute. Tanti parziali, ogni episodio è stato decisivo.Bella difesa e Siena ha gioito alla fine. Si esce a testa altissima. Ritorno tremolante e speciale, poi mi sono sciolto e ho giocato una buona gara. La Mens Sana crescerà bene, ora hanno un grandissimo gioco. Un flash del passato? La promozione a Forlì, mi fa venire i brividi. È stata una stagione passata bellissima e irripetibile. Ritornerò a Siena? Quest’estate i presupposti c’erano, però gli sponsor e altro hanno impedito tutto, però può succedere di tutto”
Alex Ranuzzi: “Partita con partenza equilibrata e solida rispetto alle altre volte, secondo quarto idem. Terzo quarto abbiamo subito 31 punti, troppi per noi. Alla fine ci siamo ripresi e siamo stati concreti. La chiave della partita è stata il lavoro di squadra, più punteggi individuali, vittoria frutto del gruppo. Dobbiamo migliorare nella continuità, riuscire a fare un passo alla volta in avanti, sennò stiamo sempre lì consapevoli di aver vinto certo, ma bisogna continuare con i risultati”

 

Fotogallery a cura di Gianluca Romani

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