Siena batte Latina, la squadra di Ramagli non delude al debutto

Siena batte Latina, la squadra di Ramagli non delude al debutto

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Siena fa sua la prima uscita contro una Latina niente affatto arrendevole. Finisce 80 a 73 per i biancoverdi.

LA GARA

E’ come quando dopo un temporale torna il sereno. E con lui il silenzio. Le tante chiacchere estive sui social, i rumors sui siti, i ranking degli esperti, le previsioni, i pronostici ora possono definitivamente tacere, alla stregua di un acquazzone, o, come si dice ultimamente, di una bomba d’acqua, che fa anche più effetto. Ora a parlare è il campo, con i suoi stridori di scarpe, le gocce di sudore sul parquet, il rimbalzo del cuoio. Rumori questi più affini alle orecchie di un vero appassionato, rispetto al vociare indistinto della pausa estiva. Quando poi le mura dell’impianto tremano per il canto della Verbena, il primo della stagione, allora si capisce davvero che tutto è pronto per iniziare.

PRIMO QUARTO

Siena parte con Bryant, Roberts, Ranuzzi, Udom, Diliegro. Latina replica con Mei, Tavernelli, Stanback, Mosley, Ihedioha. I biancoverdi iniziano bene con Bryant, ma gli uomini di Gramenzi sono pronti, svegli e corrono bene il campo: 4 a 6 a 6 minuti dalla prima sirena. L’attacco della Mens Sana latita; troppa frenesia, mani un po’ di burro. Di là invece Mei non si vergogna: due triple di fila, +8 Latina e primo timeout di Ramagli, che cerca di rimanere calmo ma ha una faccia come uno in fila alle poste. Ranuzzi ricuce subito con un tre punti importante, Diliegro fa 4/4 dalla lunetta dopo due belle giocate individuali, una dal post basso e una con taglio dinamico: 11 a 12. Dentro Borsato, fuori Udom, Ranuz da 4 e prima interessante strutturazione di Siena, anche per adeguarsi al quintetto piccolo di Latina, che continua a colpire dall’arco e riesce a chiudere il quarto in vantaggio, 18 a 20, con un Mei da 9 punti a referto. Molto dinamici gli ospiti, un po’ contratti, per usare un eufemismo, i padroni di casa.

SECONDO QUARTO

Ancora quintetto piccolo per Siena in apertura, con Cucci al posto di Diliegro. Un’azione e Udom è già sulla sedia dei cambi. Latina ora va dentro con troppa facilità e trova il nuovo +6, ma la prima giocata di intensità vera del numero 22 senese scalda i cuori e dà tre punti di impatto. La differenza tra avere Udom con la grinta giusta o averne uno con poca convinzione è come tra la mattina di ferragosto e una notte nuvolosa di inizio novembre. I tifosi gradirebbero averlo sempre in versione A. Si lotta, ci si sbatte, ma la qualità di gioco rimane bassina, anche perché la quantità di contatti nascosti rende la situazione più simile ad una tonnara che ad un campo di gioco alla prima di campionato. I bianconeri ospiti rimangono in vantaggio alla metà del quarto, anche perché Siena tira con percentuali da fuori più basse del gradimento di Radio Padania. Siena torna in vantaggio a 3’ dal termine, senza americani in campo e con Bucarelli e Borsato a spartirsi il ruolo di play e ‘Barbarossa’ Cucci che dimostra perizia in entrambi i lati del campo. Nel finale, Mosley prima segna dal post basso, poi stoppa Diliegro: finisce 34 a 34.

TERZO QUARTO

Inizio atomico di Siena: tripla di Ranuzzi, stoppata di Udom e infrazione dei 24 secondi per Latina, che però ritrova ben presto bandolo della matassa e pareggio. Gli uomini di Ramagli si fanno troppe volte battere sul primo passo e questo rende facile il penetra e scarica dei laziali. Roberts, che fino a questo punto aveva rivestito il ruolo non certo invidiabile di assente ingiustificato (zero punti nel primo tempo e un paio di errori nel secondo) decide di segnare il tiro più difficile della serata, seguito da un urlo che fa rizzare i capelli di chi gli è vicino. Bryant continua a mettere la solita energia, va in doppia cifra e porta Siena su 48 a 44. Ma la spinta vera viene ancora dal capitano biancoverde, che mette un’energia difficile da quantificare anche per L’Enel. Latina ci prova con coraggio, ma in questa fase Siena gioca meglio, con un Dane Diliegro deciso a salire in cattedra e insegnare agli altri come si difende e come si attacca in post basso. Al suono della terza sirena siamo 58 a 50 per Siena.

QUARTO QUARTO

Nei primi due minuti non segna nessuno. Poi, quando l’inserviente decidere di togliere il tappo che si era dimenticato sopra ai canestri, ne vengono due per Siena che fanno letteralmente spellare le mani ai tifosi: prima la bomba di Cucci, già idolo indiscusso delle folle, poi la replica di Bucarelli, che gioca con la faccia di chi sta in campo da diciassette anni, mentre lui ne ha sì diciassette, ma all’anagrafe. La Mens Sana tenta la fuga sul +14, ma Latina prova a girare al massimo la manopola del volume difensivo e a rimanere in scia. Con un paio di contropiedi gli ospiti tornano a -9 (66-57) e Ramagli, sbracciando, è costretto a chiamare minuto di sospensione. La giacca è già volata da tempo, la cravatta ora segue la medesima direzione. Quello che, evidentemente, non piace al coach sono le troppe disattenzioni difensive, che permettono ai ragazzi di Gramenzi di essere 69 a 63 a 4’ dal termine della partita, quando in realtà si ha l’impressione che la Mens Sana avrebbe già potuto chiuderla da un pezzo. Gli urlacci del coach senese sembrano sortire l’effetto desiderato, anche se la bomba di Tavernelli tiene viva Latina. Nell’ultimo minuto è Chris Roberts a chiudere i giochi, con la prima bomba della sua esperienza senese. Prima W per la Mens Sana. La prima parola del campo è senza dubbio positiva.

PAGELLE (di Francesco Conti)

Cacace: non entrato

Diliegro 7,5: primo quarto da incorniciare, soffre sì la fisicità di Mosley ma è comunque bravo mentalmente col suo gioco. 16 punti per Dane

Borsato 7: buona gara, giocata con la sua esperienza e dedizione. 5 punti di classe

Ranuzzi 8: standing ovation per il Re Leone, voglioso su ogni pallone, tira e mette canestri importanti. Bravo Capitano, buona la prima. 16 punti per Alex

Marini: non entrato

Bucarelli 7,5: “il giovane viene su bene” dicevano qualche annata fa. Così s’è dimostrato, bravo Lollo. 5 punti che fanno bene

Udom 6,5: nel primo quarto sembra che il pallone sia una saponetta, poi con recuperi vari e 2 stoppate si fa rivalere. 8 punti d’oro

Roberts 6,5: primi 20′ da incubo, tira ma è come se ci sia un vetro sul canestro. Poi riparte, inizia a segnare e passa buoni palloni ai compagni, schiaccia. 9 punti d’autore

Bryant 7,5: partenza shuttle per Truck, 5 punti e aiuta la squadra a prendersi buoni tiri nel secondo periodo. L’apice lo raggiunge dopo l’intervallo finendo l’opera a quota 15

Cucci 7,5: il carattere non gli manca, attento sotto il suo ferro, recupera importanti rimbalzi, segna da 3. Buona partenza per il lungo che ne mette 6

LA SALA STAMPA (di Francesco Conti)

Coach Ramagli: “Tutto da copione, la prima partita è sempre la più complicata e contratta, ma che regala sorprese. Vincere la prima in casa è sempre bello, dominato i rimbalzi e i nostri up e down sono durati poco, 2 minuti ma che hanno fatto la nostra gara. Energia mentale e fisiche perché abbiamo avuto un inizio difficile. Migliorare un sacco di cose, ma anche sapere che possiamo fare piccoli ma importanti progressi, non era facile stasera ma abbiamo lottato. Sono soddisfatto perché la squadra è cresciuta durante la partita”.

Coach Gramenzi: “Siena è stata molto atletica, giovane e forte, difficile giocarci perché hanno qualcosa in più di noi. Orgoglioso dei miei, sono soddisfatto perché non era facile visto anche una rotazione corta. L’obiettivo è di salvarsi e di rimanere il più possibile in questa categoria, col sogno di arrivare tra le prime otto. Bravi i miei ad arrivare fino a questo punto”.

Valerio Cucci: “Ringraziamento ai tifosi che mi hanno fatto sentire protagonista, è bello vincere e dimostrare quanto fatto in palestra. Siena ha veramente qualcosa di speciale, gli stendardi appesi, è speciale stare qua. Peccato per i primi due quarti dove si era bloccati poi noi bravi a scrollarci di dosso quella ruggine. Mi sono sentito sorpreso nel sentirmi cantare il mio nome. Vincere fa sempre bene, possiamo arrivare in alto, ma lavorando duramente si vedono i risultati. Diliegro è un gran giocatore, sa come funziona questo campionato, fisicamente sta ancora il suo infortunio, ma sta migliorando”.

Fotogallery a cura di Gianluca Romani

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