Siena doma Trapani: quinta vittoria consecutiva per i toscani

Siena doma Trapani: quinta vittoria consecutiva per i toscani

Siena batte Trapani e porta a 5 le sue vittorie consecutive. Grande energia per la truppa biancoverde, che annichilisce Trapani con una super prestazione. Siciliani stanchi ma combattivi.

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Siena batte Trapani e porta a 5 le sue vittorie consecutive. Grande energia per la truppa biancoverde, che annichilisce Trapani con una super prestazione. Siciliani stanchi ma combattivi.

CRONACA

Nella sua geniale Storia Confidenziale della Letteratura Italiana, il grande Giampaolo Dossena, oltre a ricordare a noi lettori medi quanto siamo ignoranti pagina dopo pagina, apre un capitolo speciale sulla Brigata Spendereccia, originale congrega di giovanotti nata a Siena nella metà del ‘200. Si trattava di dodici appartenenti alle più nobili famiglie della città, che decisero, con buona pace degli impotenti genitori, di mettere insieme tutti i loro averi in un sol mucchio, e di spenderli poi nei modi più disparati. In senso virtuoso ma anche e soprattutto, com’era facile attendersi, in senso meno virtuoso. Dicono le cronache che in poco meno di due anni i giovani virgulti della Siena medievale sperperarono 216.000 fiorini. Ora, forse tali denari non sono comparabili a 9 miliardi di euro (cifra messa non a caso che da queste parti fa venire l’orticaria anche là dove non batte il sole) del giorno d’oggi, ma, visti gli scialacqui del Monte dei Paschi degli ultimi anni e considerando le operazioni speculative sul titolo di questi giorni (l’azione è mobile, quel piuma al vento), sembra che i pronipoti della Brigata Spendereccia siano sempre molto attivi in città. Raramente autoctoni, meno colti, forse meno magnanimi, di sicuro meno brillanti dei loro antenati. Ma ci sono, eccome. Per un po’ hanno deciso di spendere anche nella squadra di basket. Ora i soldi alla Mens Sana arrivano da altri canali, magari meno prestigiosi ma che portano sostanze alla società biancoverde e fanno acquistare blasone alle aziende grazie all’esposizione del loro marchio sulle divise di una piazza così importante. Certo, con tali sostanze non si potrebbe costituire una Brigata Spendereccia, ma tant’è, per il momento, anche perché ancora manca lo sponsor principale, che renderebbe un po’ meno vuoto, ma non è detto meno affascinante, quello spazio centrale sulla maglia.

Nell’attesa, arriva Trapani, squadra acciaccata (ancora orfana di Griffin) ma compatta, tutta unita intorno al suo coach Ducarello che chiede ai suoi, per l’ennesima volta, sacrificio. Dopo due sconfitte, i siciliani hanno due obiettivi: tornare a conquistare i due punti e interrompere a casa sua la corsa dei ragazzi di Ramagli, che vengono invece da 4 W di fila.

PRIMO QUARTO- Quintetto ormai rodato per Ramagli, con Borsato play e Cucci centro. Trapani va con Mays, Viglianisi, Chessa, Tommasini e il totem Renzi. Manine educate da entrambe le parti all’inizio; partita, per ora, adatta ai clavicembalisti. Se fosse un incontro di football americano, si direbbe che le squadre difensive sono rimaste negli spogliatoi. L’11 a 7 per la Mens Sana è condito da un bel duello Renzi-Diliegro; mentre Trapani è a zona dalla prima azione, Siena per ora non punge nella sua metà campo. La palla circola bene da una parte e dall’altra: 14 a 10 e primo time out ospite. Nella seconda parte percentuali in netto calando, energia in deciso crescendo. Come era scontato. Parità sul 16 a 16 a 1’. Roberts schiaccia, Viglianisi risponde con un’acrobazia da 2+1, Created chiude con la bomba a fil di sirena: 21 a 19.

SECONDO QUARTO- I biancoverdi aprono bene con Bryant e, soprattutto, obbligano Trapani ad un’infrazione di 24’’ e a due palle perse (una chiusa in contropiede da un’affondata megatronica di Udom): segno evidente che Ramagli ha toccato i tasti giusti. Clavicembalisti sostituiti da artigiani della qualità. Risultato: parzialone Siena (21 a 0 a cavallo tra prima e seconda frazione), con Ducarello che, dopo aver chiamato minuto, perde la bussola e si becca un tecnico che il saggio bollerebbe quantomeno come evitabile. 39 a 19 e vai col tango per Ramagli, che ha addirittura ancora giacca e (udite! udite!) cravatta. I siciliani sembrano aver visitato un locale che serve solo assenzio, ma più che i loro demeriti è chiaro il merito di Siena, che la partita l’ha proprio azzannata. Con tutti i suoi effettivi. L’unico per Trapani sembra essere Renzi, che però, senza pause, sta assumendo un colore più simile ad una ciliegia matura che ad un giocatore di basket. In ogni caso grandissimo, con 13 cartelle nel solo primo tempo. Siena, intanto, mantiene inalterato il vantaggio, con Roberts che non può stare se non segna una bomba allo scadere. Si va al riposo sul 53 a 32.

TERZO QUARTO- Primi 2’ senza canestri dal campo. Al Palaestra fa freddino. Per Siena sblocca Ranuzzi da tre, per Trapani va a segno solo Renzi, che ha ripreso un colorito naturale. Gli ospiti però non sembrano, almeno per ora, avere le energie necessarie per ricucire e la Mens Sana accelera ancora sul 60 a 35. Mays prova qualche sprint; quando rimane in controllo farebbe pure canestro, ma non sempre accade. Renzi rimane un vero rebus per Diliegro e compagnia: già 23 per lui con ancora un bel po’ da giocare. Trapani ora prova a fare l’ultimo sforzo, anche se Udom, da tre, spegne il fuoco dei siciliani: 68 a 48 a 100’’ dal termine. A fine quarto, il tabellone dice 70 a 54 Siena, con Trapani che comunque ha rosicchiato qualcosina.

QUARTO QUARTO- Per la Lighthouse è il momento decisivo. O rientra adesso o mai più. Le premesse non sono malaccio, viste le due palle recuperate e la buona reattività iniziale. 72 a 58. Ramagli (che ormai la cravatta l’ha tolta da un pezzo) ha già capito l’antifona e chiama time out dopo appena un minuto. Siena ora è nella fase in cui non segna nemmeno da un centimetro, per cui, per i biancoverdi, ha da passa’ la nuttata. Il pubblico sente il momento e alza il volume della radio; gli animi si scaldano e la terna sembra, per usare un garbato eufemismo, risentire un pelo della pressione. Diliegro fa tantissimo in attacco, e tiene i suoi sul 76 a 60 a 6’ dalla fine. Truck e Created tornano a dare un contributo decisivo e Siena prova a scappare definitivamente; Chessa ha idee diverse e riporta i suoi sotto di 12 in un batter di ciglia. Siena però ha mantenuto energie giuste per il finale, e prova anche a ribaltare la differenza canestri nello scontro diretto. All’andata era finita con Trapani a +14; e lo stesso succede stasera. 93 a 79 per Siena. E’ carnevale. La Brigata Spendereccia è pronta di nuovo a far festa. In casa Mens sana si bada alla sostanza, e per far festa basta la quinta vittoria nelle ultime cinque.

SIENA 93 TRAPANI 79

SIENA: DILIEGRO 21, BORSATO 2, CAMPORI, RANUZZI 8, MARINI, BUCARELLI 3, UDOM 9, ROBERTS 17, BRYANT 25, CUCCI 8.

TRAPANI: MAYS 13, RENZI 30, TOMMASINI 9, COSTADURA, FONTANA, GLORIA 4, CHESSA 14, MOLTENI 2, POLLINA, VIGLIANISI 7.

Fotogallery a cura di Gianluca Romani

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