Siena fa valere la legge del PalaEstra, Scafati KO

Siena fa valere la legge del PalaEstra, Scafati KO

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Siena batte la capolista Scafati con una prova di grande autorità, soprattutto difensiva. Partita vera, giocata con spirito combattivo, pugnace. Si conferma la legge del Palaestra.

LA CRONACA

Una sera a cena, un mio amico giapponese mi raccontò una storia. Aveva come protagonista un uomo che viveva in un piccolo paese lontano dalla grande città. L’uomo custodiva nella sua dimora un prezioso tesoro: uno sfavillante anello incastonato con ogni sorta pietra preziosa conosciuta nel mondo. Nonostante questo, l’uomo era solito non chiudere mai le porte della sua casa. Il re dei ladri, ben presto, venne a conoscenza dell’imprudenza dell’uomo, e decise di sottrargli il tesoro. Nella notte, penetrò nella sua dimora e, mentre l’altro dormiva, portò via con facilità lo scrigno in cui era custodito l’anello. Il mattino successivo, a chi chiedeva all’uomo come mai non sembrasse così dispiaciuto del furto appena avvenuto, egli rispose: “A rendere prezioso quell’anello non era il suo valore materiale, che a me non serve, ma il fatto che l’avesse indossato per me la mia innamorata, che lo aveva reso sì prezioso e speciale. Il ricordo di lei che lo impreziosiva, che lo rendeva davvero unico: quello è il mio vero tesoro, e nessuno, ovviamente, potrà sottrarmelo. Per cui, la mia casa continuerà a rimanere aperta.”

A Siena sono giorni che si parla di portare via i tesori del basket cittadino. Non sappiamo cosa sarà, ma siamo certi che le emozioni dei tifosi nell’aver visto il campionato italiano impreziosito dalla Mens Sana degli ultimi anni siano le stesse di quell’uomo che abitava lontano dalla grande città: impossibili da portare via. Punto. Ed è per rispetto di quei titoli, di quei tesori, che è giusto guardare al presente, anche perché al Palaestra arriva Scafati, la capolista e il campo è lì a portar consiglio. In ogni caso, ball dont’t lie.

PRIMO QUARTO

Inizio con polveri bagnate peggio di un’armeria a cielo aperto dopo un acquazzone. Siena però ha più grinta e va avanti 6 a 0. Scafati non segna letteralmente mai nei primi 4’ di gioco. Simmons inizia a scaldarsi, ma il tap in con affondata di Roberts (podio sicuro nella top ten di lega) fa spellare le mani ai tifosi: 10 a 4. La Mens Sana continua ad avere più garra e anche più lucidità, capitan Ranuzzi su tutti. Sul 16 a 6 coach Perdichizzi pensa già di averne visto abbastanza: primo time out. Il Ranuz parte in palleggio e schiaccia a una mano, mentre gli arbitri sembrano aver ingoiato il fischietto. Animi già tiepiducci, per usare un eufemismo. Sulla sirena Mayo segna un gran canestro; punteggio sul 20 a 12 per i padroni di casa.

SECONDO QUARTO

Scafati apre con personalità con la bomba di Ammannato, ma Diliegro risponde subito per le rime. Si alzano, finalmente, i ritmi degli attacchi. In campo per Siena Bryant e Udom, che mettono subito la loro griffe alla partita: 29 a 17 e nuovo time out Scafati. Tutti gli uomini di Ramagli, anche Bucarelli (due difese super su Portannese e Ammannato) e Marini, sembrano avere in questo primo tempo il fuoco giusto. Siena doppia addirittura la Givova sul 34 a 17, quando siamo quasi alla metà frazione. La chiave di tutto, per la Mens sana, rimane la difesa: intensità leonina e ottima organizzazione. Portannese prova a dare la scossa ai suoi, mettendoci quell’intensità che sembra mancare ai gialloblu, ma va fuori giri e dopo un gran recupero commette il suo terzo fallo. Dall’altra parte Siena punisce con un altro tape in di Roberts, che anche stavolta rischia di portarsi a casa il ferro come souvenir: 40 a 22. Scafati prova, con successo, a racimolare punti facili dalla lunetta: 3/3 di Loschi e 1/2 di Mayo che valgono oro e danno coraggio. Poco dopo Mayo infila anche la tripla e in un attimo gli ospiti tornano in partita: 42 a 31. Diliegro segna, Mayo fa un altro capolavoro: bomba da funambolo vero. Sirena del primo tempo sul 44 a 34.

TERZO QUARTO

I giocatori, da una parte e dall’altra, sembrano essere rientrati in campo con la faccia giusta, quella delle occasioni importanti. E’ il momento di quelli grossi: Simmons da una parte, Diliegro dall’altra: 50 a 38 per Siena, che recupera palle importanti ma spreca anche un po’. Gli ospiti sembrano ripiombare ben presto nel buio dell’insicurezza: Perdichizzi, in panchina, non sa più a che santo appellarsi. Prova a guardarsi intorno, ma di aureole non se ne vedono. Roberts, in versione passatore, è una delizia, Diliegro in area fa pentole, coperchi e anche stoviglie: Siena di nuovo a +16. Dalla tribuna stampa, da chi ha occhi attenti e cervello fino, arriva un suggerimento. Provate a guardare lo scout: Siena è al momento con questo vantaggio senza mai (sottolineato: MAI) ver segnato da tre punti. L’ultimo rilevamento a fine terzo quarto è 0/13 e tabellone che dice 59 a 43.

QUARTO QUARTO

Siena ha ora tutta l’intenzione di rallentare, mentre Scafati prova a mettere almeno una marcia avanti. Il problema, per gli uomini di Ramagli, sembra essere che, diminuendo la velocità, in attacco cali un po’ anche l’intensità: 61 a 45 dopo 3’ e sospensione biancoverde per riordinare le idee. Simmons prova a fare da faro per i compagni, ma i tanti rimbalzi in attacco tengono su la Mens Sana, anche se il vantaggio si assottiglia: 63 a 51. Roberts però, che si era esibito più da assist man che da realizzatore, ne infila quattro di fila, facendo capire che ha idee diverse per la serata. Scafati ora è alle corde, e gioca al ritmo che vuole: 71 a 54 a 2’ e mezzo dalla fine. Prima della fine, piccolo appunto statistico: a 13” dalla fine Bryant piazza la prima, per altro inutile, bomba della serata senese (1/16), ma poco importa. Siena vince 75 a 63. Una vittoria che dà ancora più tranquillità all’ambiente, e testimonia quanto aperto ed equilibrato sia questo campionato. Tranquillità, consapevolezza: altre cose che è molto difficile rubare o portare via.

MENS SANA SIENA 1871 – GIVOVA SCAFATI 75-63

SIENA: Diliegro 20, Borsato, Ranuzzi 8, Marini 3, Bucarelli, Udom 6, Roberts 16, Bryant 18, Cucci 4.

SCAFATI: Portannese 3, Crow 6, Spizzichini 2, Rezzano 6, Baldassarre 9, Ammannato, Mayo 14, Simmons 20, Loschi 3.

LA SALA STAMPA

Coach Giovanni Perdichizzi (Scafati): “E’ stata la nostra peggior partita, Siena ci è stata superiore in tutto: aggressività, difesa, approccio alla partita. Noi non siamo questi; bisogna al più presto riprendere la rotta giusta”.

Coach Alessandro Ramagli (Siena): “Un paio di grazie per cominciare. Il primo alla nostra gente, che ci ha spinto costantemente per tutti i 40′. E poi un grazie ai ragazzi, che hanno fatto una prestazione davvero incredibile. Scafati ha grandi numeri, con un saldo di solito più che positivo tra assist e palle perse. Stasera loro hanno avuto 10 assist e il doppio di palle perse: questa è la fotografia essenziale del match. Abbiamo davvero avuto una grande intensità sia fisica che mentale. Certo, continuiamo a commettere qualche errore, ma stasera abbiamo messo davvero quel qualcosa in più che serve per vincere in campo”.

LE PAGELLE (A cura di Francesco Conti)

Siena

Cacace: N.E.
Diliegro: si conferma il totem del pitturato e gioca la sua miglior gara fino a qui. Combatte come un gladiatore, fisicamente il migliore. Come sempre. 20 punti dell’MVP di giornata.
Borsato: arranca come una Renault Alpine nei primi 10 minuti. 2 falli e poco più. Peccato, c’è tempo per tutto. 0 punti.
Ranuzzi: show iniziale del Capitano, agguerrito più che mai, con 8 punti di cattiveria agonistica. Poi il Re Leone dà spazio ai suoi e da buon giocatore incita i suoi a giocare per la vittoria. 8 centri a fine gara.
Marini: il suo compito era di contenere il più possibile Simmons e ci riesce bene. Tre punti che arricchiscono il suo bagaglio
Bucarelli: difende come una tigre, incredibile la sua serata quando è in campo. MVP per i giovani seduti sul parterre, 0 punti che in fondo contano ben poco.
Udom: fa quel che può, si prende tutto il tempo che gli serve per imporre il suo gioco. Sei punti che sanno di agrodolce
Roberts: uno space jet sulla schiacciata volante. Spartisce un gran numero di assist, salta come un pazzo, è in ogni truciolo del parquet. 16 punti che vanno a ingigantire il suo amore per Siena.
Bryant: è un folletto, si sa. Parte male, ma come un diesel prende la cabina di regia in mano e fa girare la sua ruota a favore dei Biancoverdi. 18 marcature,
Cucci: primo quarto di sudore e di grande aggressività. Continua su questa linea e chiude a quota 4.

Scafati

Portannese: segna il primo punto della Givova e commette tre falli già al 17′. Serata assolutamente no per un ragazzo del suo talento. 3 nel finale.
Crow: segnare 6 punti al PalaEstra è bello, certo, ma in una serata del genere bisogna farne di più.
Spizzichini: fa vedere poco, tira come la pioggia nel deserto. Quarto fallo al 34′ di gioco e si siede fino alla sirena. 2 punti.
Rezzano: segna solo da 3. Buona gara comunque. 6 alla fine.
Melillo: N.E.
Baldassarre: match intenso quello del Capitano campano. 9 punti di platino.
Ammannato: 0 punti in 7 minuti, rendimento non eccellente.
Mayo: irriconoscibile fino ad un buzzer beater sul finire del primo quarto. Anche lui è un diesel e mette 7 punti d’oro prima dell’intervallo lungo che fanno valere il -10 ai gialloblu. A fine terzo parziale è al quarto fallo, ma continua a giocare. 14 alla fine per il folletto di Perdichizzi.
Simmons: onora quanto ha fatto durante la stagione portandosi i suoi sulle spalle. Ci butta tutto il suo sudore e la voglia di arrivare fino in fondo. 20 centri alla fine.
Loschi: ci mette il fisico, cerca sempre uno spiraglio per tirare ma fa soltanto 3/3 dalla lunetta. 3 punti e 2 falli

Fotogallery a cura di Gianluca Romani

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