Siena, il dopo Natale porta due punti. Battuta Ferentino

Siena, il dopo Natale porta due punti. Battuta Ferentino

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Siena vince una gara difficile contro Ferentino, dopo aver condotto agevolmente il primo tempo e aver subito il rientro degli ospiti nel terzo quarto. Esordio amaro per Ansaloni, due punti importantissimi per la truppa di Ramagli.

MENS SANA SIENA 1871 – FMC FERENTINO 77-68

SIENA: CACACE, DILIEGRO 10, BORSATO 3, RANUZZI 4, MARINI 2, BUCARELLI, UDOM 11, ROBERTS 17, BRYANT 25, CUCCI 5.

FERENTINO: BULLERI, GALUPPI, GIGLI 8, RASPINO 5, BENEVELLI 8, IMBRO’ 6, CARNOVALI 6, BENVENUTI, BOWERS 21, RAYMOND 14.

PRIMO QUARTO

Siena parte col quintetto new season, quello sperimentato nelle ultime giornate: Borsato, Roberts, Ranuzzi, Cucci, Diliegro. Il primo starting di Ansaloni da head coach è Imbrò, Bowers, Raspino, Gigli e Raymond. La Mens Sana parte con il giusto piglio; offensivamente, con la perla da tre di Cucci, ma soprattutto nella propria metà campo, con una fisicità erculea: 8 a 0 e Ferentino stordita. Raymond non è quello che si dice un giocatore timido (all’inizio tanti tiri e pochi cesti, chiuderà il primo tempo con un eloquente 0/5 dall’arco), ma la sua prestanza è senza dubbio efficace. In più Siena sbaglia un facile contropiede e una schiacciata (sigh): gli ospiti recuperano e pareggiano a metà tempo (8-8). Il duello di fioretto tra Ranuzzi e Raspino è uno spettacolo non da poco, e produce sia da una parte che dall’altra. Diliegro volteggia in post basso, Bryant si mette subito in partita: 17 a 11 per i biancoverdi a un minuto e mezzo dalla prima sirena. Entra anche Bulleri, accolto da quella che forse il Devoto-Oli non definirebbe come cordialità, ma è anche un po’ il gioco delle parti tra lui e Siena. Al primo intervallo comunque siamo lì: 22 a 18.

SECONDO QUARTO

Benevelli apre per Ferentino così come aveva chiuso: con un bomba. Dopo qualche azione più simile ad una tonnara che ad un parquet, lo imita anche Roberts dall’altra parte: 27 a 21. Brutte notizie per Ramagli: Cucci commette quasi subito il terzo fallo e per quello che stava dando è una grossa perdita. Bryant però ha deciso di mettere tutto insieme la terza e la quarta e slalomeggia nella difesa amaranto; certe volte riescono a prendergli la targa, certe altre no: doppia cifra e 33 a 25. Ferentino chiama la zona, ma non tutti sembrano attentissimi: Udom ringrazia e punisce da tre, portando Siena al più dieci a metà frazione: 37 a 27. Marini, in campo dopo il terzo di Cucci, risponde presente e dà, poco dopo, il massimo vantaggio a Siena (+14). Bowers alza in mezzo per nessuno, Ansaloni ha visto abbastanza: time out Ferentino sul 46 a 30. Al rientro, lo stesso Bowers punisce con 5 punti in fila, ma l’esultanza degli ospiti è strozzata dalla nuova bomba di Udom. Il cronometro si ferma sul 49 a 35.

TERZO QUARTO

Ferentino prova a aggredire il quarto per ricucire lo strappo prima possibile, e torna, con Bowers e Raymond, a meno 9 in poco più di 2’. Siena sembra invece sotto ritmo, più impegnata a svolgere che a giocare davvero. Difesa allegra e bomba di Raspino: Ramagli decide che può bastare e chiama minuto, ma siamo già sul 51 a 45. Anche Gigli inizia a darsi da fare, nelle due dimensioni dentro-fuori: ospiti a -5. I contatti iniziano a farsi intensi, volano manate da ogni dove, è tornato l’equilibrio: 57 a 51 a 4’. La bomba di Truck prova a reindirizzare l’ago dalla parte di Siena, ma in attacco si spreca troppo, mentre Ferentino cerca di resistere con i suoi uomini d’esperienza (60 a 53). Quarto interdittorio, ci si gioca tutto negli ultimi dieci minuti. Come da copione.

QUARTO QUARTO

Aprono le danze Carnovali e Borsato: tripla da una parte e dall’altra. Poco dopo, ancora il 15 amaranto e Ferentino di nuovo a meno 4, pronta all’aggancio. Bryant però è di altro avviso: circus shot e 2+1 completato. Ora lo show lo mettono su Matteo Imbrò e Chris Roberts: quattro punti a testa, tutti di pregevole fattura: 70 a 63. Anche Bowers segna un canestro e fallo. Perdura l’equilibrio e si lotta, com’è logico, in ogni centimetro del campo. Udom schiaccia tutta la sua rabbia dopo un bel taglio sulla linea di fondo, gli amaranto invece perdono un pallone banale: 74 a 66. Ultimi minuti in cui c’è tutto meno che madama lucidità, si va avanti più di nervi che d’altro. Bryant segna un canestro fondamentale in arresto e tiro, Gigli sbaglia e Imbrò prende un tecnico evitabile: 77 a 68 e gara in dirittura d’arrivo. Siena la spunta, il punteggio è quello.

LA SALA STAMPA (A CURA DI FRANCESCO CONTI)

Luca Ansaloni (Coach Ferentino) “Volevamo fare il colpaccio, ci è mancato nei primi 20 minuti, nonostante un terzo e quarto quarto giocato alla pari, concentrazione nei rimbalzi e è diventato tutto difficile, concedendo secondi o addirittura terzi tiri. Alla ripresa siamo stati più cinici e in partita, Siena ha giocato bene lo ammetto. Ci manca quell’energia, quella carica che si è vista nel secondo tempo, solo in quel modo siamo una squadra. Ci dispiace aver perso, è stata una buona gara comunque”

Alessandro Ramagli (Coach Siena) “Partita stabile, pochi alti e bassi con continuità, discreta flessibilità anche quando Ferentino ha giocato con due finti lunghi. Abbiamo protetto bene il pitturato e i rimbalzi, abbiamo avuto in pungo la gara per più di 38 minuti. Mi è piaciuto l’atteggiamento della squadra. Il “nuovo” quintetto (Borsato Roberts Ranuzzi Cucci Diliegro) è per trovare quell’equilibrio ad inizio partita. Nel terzo quarto abbiamo avuto un pò di timore, loro hanno grandi qualità, ma sono stati poco feroci nel concludere quel break. Bryant da alcune partite sa che deve riuscire a fare alcune cose importanti, stasera è stato attento e è un tassello nel suo processo di crescita. Udom è uno dei nostri saltatori, 12 rimbalzi sono più importanti dei suoi punti, va benissimo così. Cucci ha iniziato bene, efficace e il discorso dei falli purtroppo ci sta. Sono contento e buon anno a tutti”

Darryl “Truck” Bryant (Siena) “Partita contro una squadra esperta, siamo partiti bene, 8-0, poi ci siamo fermati, però il pubblico però ha dato la spinta e abbiamo viaggiato sulle ali dell’entusiasmo. Sto imparando molto, devo ancora apprendere molto dal coach prima e da tutti. Un handicap è l’essere giovani, in trasferta siamo contratti, puntiamo però sempre a vincere sapendo la difficoltà che incontriamo fuori da Siena. Per la prima volta in carriera parto dalla panchina, ma non mi pesa, anzi, sono contento del mio contributo a questa stupenda squadra. Per l’anno che verrà è importante vincere, sia in casa che in trasferta, senza avere principali obiettivi, se non quello di fare bene alla Mens Sana che merita più. Happy new year!”

Fotogallery a cura di Gianluca Romani

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